Richardoestesia

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Richardoestesia
Richardoestesia.png
Dente di cf. R. gilmorei, con corona stretta e provvista di dentelli
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Superordine Dinosauria
Ordine Saurischia
Sottordine Theropoda
Infraordine Coelurosauria
Genere Richardoestesia
Currie, Rigby & Sloan, 1990
Nomenclatura binomiale
† Richardoestesia gilmorei
Currie, Rigby & Sloan, 1990
Specie
  • R. gilmorei
    Currie, Rigby & Sloan, 1990
  • R. isosceles
    Sankey, 2001

Richardoestesia (il cui nome onora il paleontologo Richard Estes) è un genere estinto di dinosauro coelurosauro di medie dimensioni vissuto nel Cretaceo superiore, circa 76,5-65 milioni di anni fa, in quello che oggi è il Nord America. Al genere sono ascritte due specie: R. gilmorei e R. isosceles.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dente di R. isosceles, dagli stretti dentelli

L'esemplare olotipico di Richardoestesia gilmorei (NMC 343) è costituito da una coppia di ganasce inferiori, ritrovate in uno strato superiore della Judith River Group, risalente al Campaniano, circa 75 milioni di anni fa. Le ganasce sono sottili e piuttosto allungate (circa 193 millimetri), ma i denti sono piccoli e finemente seghettati, con cinque o sei dentelli per millimetro. La densità della dentellatura è un tratto caratteristico della specie.

Nel 2001, la paleontologa Julia Sankey descrisse la seconda specie: Richardoestesia isosceles, sulla base di un dente (LSUMGS 489: 6238), dalla Texana Formazione Aguja, sebbene la forma sia più ricurva dei denti dell'olotipo.[1] In un primo momento, i denti di R. isosceles furono classificati come appartenenti ad un crocodyliforme, forse appartenente ad un sebecosuchia, prima di essere catalogati correttamente come un coelurosauro.[2]

Storia della scoperta[modifica | modifica wikitesto]

I primi fossili di Richardoestesia consistevano in due mandibole inferiori, ritrovate nel 1917 da Charles Hazelius Sternberg e i suoi figli nel Dinosaur Provincial Park in Alberta, presso il sito di Little Sandhill Creek. Nel 1924, Charles Whitney Gilmore ascrisse queste mandibole alla specie Chirostenotes pergracilis.[3] Negli anni ottanta divenne chiaro che il Chirostenotes era un oviraptorosauro dal becco privo di denti a cui non potevano appartenere mascelle armate di denti. Pertanto nel 1990, Phillip Currie, John Keith Rigby e Robert Evan Sloan descrisse le mandibole come appartenenti ad una nuova specie: Richardoestesia gilmorei.[4] Il genere prende il nome da Richard Estes, per onorare il suo lavoro[5] sui piccoli vertebrati e sui denti dei teropodi del Cretaceo superiore. Gli autori della denominazione, in realtà, avevano intenzione di utilizzare l'ortografia Ricardoestesia, Ricardus essendo la normale latinizzazione di "Richard". Tuttavia, tranne che in una figura di didascalia trascurata, gli editori della carta hanno alterato l'ortografia includendo la 'h'.[1] Per ironia della sorte, nel 1991 George Olshevsky in un elenco delle specie utilizzò anche l'ortografia Richardoestesia, e indicando Ricardoestesia come un errore ortografico, ignaro che gli autori originali avevano volutamente scelto quel nome. Di conseguenza, per le regole dell'ICZN, il nome venne scelto come nome ufficiale. Il nome specifico, invece, onorava Charles Whitney Gilmore.

Paleoecologia[modifica | modifica wikitesto]

Denti ritrovati a San Juan Basin

I denti di Richardoestesia sono stati ritrovati in molte formazioni geologiche nordamericane del Tardo Cretaceo, tra cui la Formazione Horseshoe, la Formazione Scollard, la Formazione Hell Creek e la Formazione Lance (queste ultime datate a circa 65 milioni di anni fa). Tuttavia denti simili sono stati ritrovati anche nella Formazione Cedar Mountain, risalente al Barremiano, 125 milioni di anni fa.[6]

A causa della disparità dei luoghi in ci sono stati ritrovati e ai periodi geologici pi disparati, alcuni paleontologi hanno cominciato a mettere in dubbio l'idea che tutti questi denti appartengano realmente ad un singolo genere o ad una singola specie. Uno studio comparativo dei denti, pubblicato nel 2013, ha dimostrato che entrambe le specie, R. gilmorei e R. isosceles erano presenti in via definitiva solo nella Formazione Dinosaur Park, datata tra i 76,5 e i 75 milioni di anni fa. Mentre, R. isosceles era presente anche nella Formazione Aguja, più o meno nella stessa età. Tutti gli altri denti, probabilmente, appartengono a specie differenti, che non sono state citate a causa della mancanza di fossili del resto del corpo, per un adeguato confronto.[7]

Per via della forma dei denti, simile a quella dei Crocodylomorphi (per cui peraltro erano stati confusi) si crede che questo animale fosse un coelurosauro piscivoro, ossia che si nutriva principalmente di pesci.[6][7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ J.T. Sankey, 2001, "Late Campanian southern dinosaurs, Aguja Formation, Big Bend, Texas", Journal of Paleontology 75(1): 208-215
  2. ^ J. Company, Suberbiola, X.P., Ruiz-Omenaca, J.I. e Buscalioni, A.D., A new species of Doratodon (Crocodyliformes: Ziphosuchia) from the Late Cretaceous of Spain (PDF), in Journal of Vertebrate Paleontology, vol. 25, n. 2, 2005, pp. 343–353, DOI:10.1671/0272-4634(2005)025[0343:ANSODC]2.0.CO;2.
  3. ^ Gilmore, C.W., 1924, "A new coelurid dinosaur from the Belly River Cretaceous of Alberta", Canada Department of Mines Geological Survey Bulletin (Geological Series) 38(43): 1-12
  4. ^ Currie, P. J., K. J. Rigby, and R. E. Sloan. 1990. "Theropod teeth from the Judith River Formation of southern Alberta, Canada". Pp. 107–125. In P. J. Currie, and K. Carpenter, eds. Dinosaur Systematics: Perspectives and Approaches. Cambridge University Press, Cambridge.
  5. ^ Estes, R., 1964, Fossil vertebrates from the Late Cretaceous Lance Formation, eastern Wyoming. University of California Publications in Geological Sciences 49: 1-180
  6. ^ a b Kirkland, Lucas and Estep, (1998). "Cretaceous dinosaurs of the Colorado Plateau." in Lucas, Kirkland and Estep (eds.). Lower and Middle Cretaceous Terrestrial Ecosystems. New Mexico Museum of Natural History and Science Bulletin, 14, 79-89.
  7. ^ a b Larson DW, Currie PJ (2013) Multivariate Analyses of Small Theropod Dinosaur Teeth and Implications for Paleoecological Turnover through Time. PLoS ONE 8(1): e54329. doi:10.1371/journal.pone.0054329

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Baszio, S. 1997. Investigations on Canadian dinosaurs: systematic palaeontology of isolated dinosaur teeth from the Latest Cretaceous of Dinosaur Provincial Park, Alberta, Canada. Courier Forschunginstitut Senckenberg 196:33-77.
  • Sankey, J. T., D. B. Brinkman, M. Guenther, and P. J. Currie. 2002. Small theropod and bird teeth from the Late Cretaceous (Late Campanian) Judith River Group, Alberta. Journal of Paleontology 76(4):751-763.

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