Richard Wilson (pittore)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Paesaggio con Villa Adriana di Tivoli, 1760 ca. (Fondazione Cariplo)

Richard Wilson (Montgomeryshire, 1º agosto 1714Denbighshire, 15 maggio 1782) è stato un pittore gallese e uno dei membri fondatori della Royal Academy nel 1768.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Wilson è stato descritto come "[...] il pittore più meritorio che il galles abbia mai prodotto e il primo ad apprezzare le possibilità estetiche del suo paese".[1] Wilson è considerato il padre della pittura di paesaggi in Gran Bretagna.[2]

Scena fluviale con castello, 1751-1757, Richard Wilson, Museo V&A n. 246&:1-1876

Wilson nacque a Penegoes (Montgomeryshire, nel Galles), figlio di un chierico appartenente ad un'antica e rispettata famiglia. Primo cugino di Charles Pratt, 1st Earl Camden[3].

Nel 1729 si spostò a Londra dove iniziò l'attività di pittore ritrattista sotto la guida di un artista misconosciuto: Thomas Wright. Dal 1750 al 1757 si recò in Italia e a Venezia, su consiglio di Francesco Zuccarelli, abbracciò la pittura paesaggistica; a Roma fu poi influenzato da Claude Lorrain e dal gruppo di paesaggisti d'oltralpe operanti in città.

Disegnando in Italia e dal 1757 in Inghilterra, fu il primo importante pittore britannico a dedicarsi principalmente ai panorami. I suoi paesaggi influenzarono Constable e Turner. Wilson morì a Colomendy, nel Denbighshire, e fu sepolto nel camposanto della chiesa della Vergine Santa Maria di Mold, Flintshire.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "[...] the most distinguished painter Wales has ever produced and the first to appreciate the aesthetic possibilities of his country". - The Welsh Academy Encyclopaedia of Wales John Davies, Nigel Jenkins, Menna Baines and Peredur Lynch (2008), p.965, ISBN 978-0-7083-1953-6
  2. ^ The Welsh Academy Encyclopaedia of Wales. John Davies, Nigel Jenkins, Menna Baines and Peredur Lynch (2008), p.966, ISBN 978-0-7083-1953-6
  3. ^ Libreria Nazionale del Galles

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN257184 · ISNI (EN0000 0001 1773 923X · LCCN (ENn88059447 · GND (DE118835769 · BNF (FRcb14953155k (data) · ULAN (EN500022703 · CERL cnp00539803