Ricettazione (ordinamento penale italiano)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Ricettazione (diritto))
N icon law and crime.png
Emblem of Italy.svg
Delitto di
Ricettazione
Fonte Codice penale italiano
Libro II , Titolo XIII , Capo II
Disposizioni art. 648
Competenza tribunale monocratico
Procedibilità d'ufficio
Arresto facoltativo
Fermo consentito
Pena reclusione da 2 a 8 anni e multa da 516 a 10 329 euro

La ricettazione è, comunemente intesa, l'acquisto da parte di chiunque di beni illecitamente sottratti a un terzo o, più in generale, l'acquisto di beni derivanti da un crimine di qualsivoglia entità e natura. A seconda degli ordinamenti giuridici essa può assumere risvolti criminali con conseguenze variabili.

Nell'ordinamento giuridico italiano essa è un reato disciplinato dall'articolo 648 del codice penale, che definisce la fattispecie di ricettazione come quell'azione (tesa a procurare profitto per sé stessi o altri) di acquistare, detenere od occultare cose provenienti da un crimine; parimenti è responsabile di ricettazione chi si adoperi indirettamente per far acquistare, detenere od occultare detti beni. Ai fini della legge, si ha ricettazione quando il soggetto che ne è responsabile è diverso da colui che ha eseguito materialmente il crimine con il quale è venuto in possesso delle cose oggetto di ricettazione.

Di conseguenza, contrariamente alla vulgata comune, la fattispecie di reato di ricettazione non è limitata, per esempio, all'ipotesi in cui una persona acquisti un oggetto rubato altrove (consapevole o meno che questi sia della provenienza illecita), ma anche quella in cui la persona si adoperi in proprio o per conto di altri a occultare tale oggetto (per esempio nascondendolo in casa propria o di un proprio conoscente).

Ad esempio, il delitto presupposto può essere un furto, una rapina o comunque un delitto capace di procurare all'autore denaro o altri beni di cui questo può impossessarsi per effetto della commissione del delitto stesso.

Pena prevista[modifica | modifica wikitesto]

La sanzione prevista dall'art. 648 del Codice Penale è quella della reclusione da 2 ad 8 anni congiunta alla multa da 516 a 10 329 euro.

A discrezione dell'organo giudicante, nell'ipotesi la fattispecie criminosa sia di lieve entità, è irrogabile al colpevole la pena prevista dal II comma dell'art 648 che, decisamente più tenue, prevede la reclusione sino a sei anni e la multa fino a 516 euro.

Soggetto attivo[modifica | modifica wikitesto]

Il soggetto attivo della ricettazione può essere chiunque, escluso l'autore del delitto presupposto.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

avv. Pietro Semeraro, Tipicità e colpevolezza nel delitto di ricettazione, Rivista penale, 2015;

Mario Zanchetti, Ricettazione, Digesto disc. pen., vol. XII, Torino, 1999.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND: (DE4159357-1
Diritto Portale Diritto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diritto