Riccardo d'Évreux
| Riccardo d'Évreux | |
|---|---|
| Conte di Évreux | |
| In carica | 1037 – 1067 |
| Predecessore | Roberto d'Évreux |
| Successore | Guglielmo d'Évreux |
| Morte | 13 dicembre 1067 |
| Luogo di sepoltura | Abbazia di Saint-Wandrille de Fontenelle |
| Dinastia | Casa di Normandia |
| Padre | Roberto d'Évreux |
| Madre | Herleva |
| Coniuge | Godechilde |
| Figli | Guglielmo Agnese Godechilde |
Riccardo d'Évreux (... – 13 dicembre 1067) è stato un nobile normanno, conte di Évreux dal 1037 fino alla sua morte.
Origine
[modifica | modifica wikitesto]Riccardo, secondo il monaco e cronista inglese, Orderico Vitale era il figlio primogenito dell'Arcivescovo di Rouen e Conte di Évreux, e, per due anni (1035-1037) anche reggente del ducato di Normandia, Roberto e della moglie, Herleva[1], di cui non si conoscono gli ascendenti[2], che era già sua amante, prima del matrimonio[1].
Roberto d'Évreux, sia secondo il monaco e cronista normanno, Guglielmo di Jumièges, nella sua Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, che secondo il cronachista, priore dell'abbazia di Bec e sedicesimo abate di Mont-Saint-Michel, Robert di Torigny, nella sua Chronique, era figlio di Riccardo I Senza Paura Jarl (equiparabile al nostro conte) dei Normanni e conte di Rouen, e della moglie, Gunnora[3][4] (950-5 gennaio 1031), di cui non si conoscono i nomi degli ascendenti, ma di nobile famiglia di origine vichinga (nobilissima puella Danico more sibi iuncta)[3] (Gunnor ex nobilissima Danorum prosapia ortam)[4]; i genitori di Roberto sono confermati anche da Orderico Vitale[5].
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Suo padre Roberto, già Arcivescovo di Rouen, dal 989[6], nel 996, secondo Orderico Vitale, fu creato conte d'Évreux[7].
Nel 1035 il duca di Normandia, suo cugino, Roberto I, intraprese un pellegrinaggio in Terra santa[8], ma, durante il ritorno, sempre in quell'anno, presso Nicea morì[8]. Duca di Normandia divenne il figlio, Guglielmo, di otto anni[8] e suo padre, l'arcivescovo Roberto divenne reggente del ducato.

Suo padre, Roberto, secondo Roberto di Torigni morì nel 1037[9]; nella Contea di Évreux gli succedette Riccardo, come ci confermano le Chartes de l'Abbaye de Jumièges (v. 825 à 1204)[10]; mentre, nell'Arcidiocesi di Rouen, gli succedette il nipote, Mauger[9].
Poco dopo essere divenuto conte di Évreux, secondo le Chartes de l'Abbaye de Jumièges (v. 825 à 1204), Riccardo fece una donazione all'abbazia di Jumièges[10].
Sempre in quel periodo, dopo il 1037, controfirmò una donazione del duca di Normandia, Guglielmo all'Abbazia di Saint-Wandrille de Fontenelle[11].
Secondo il documento n° XXIII del Monasterii Sainctae Trinitatis, di data imprecisata, Riccardo confermò la proprietà della chiesa di Gravigny all'abbazia di Sainte-Trinité di Rouen[12].
Come conferma il Neustria Pia, nel 1060, assieme alla moglie, Godechilde, fece costruire l'abbazia di Saint-Sauveur[13], in cui la loro figlia, anche lei di nome Godechilde, si fece suora[14].
Riccardo (Ricardus comes Ebroicensis, Rodberti archiepiscopi filius), assieme al figlio, Guglielmo (Willelmus Ebroicensi), fu tra capi dei Normanni che appoggiarono la spedizione in Inghilterra del duca di Normandia, Guglielmo I di Normandia detto il Bastardo, come conferma Orderico Vitale[15].
Molto probabilmente Riccardo, per l'età avanzata, non prese parte alla spedizione per la conquista dell'Inghilterra, della quale Guglielmo divenne sovrano nel 1066; infatti, quando ne gli Scriptores rerum gestarum Willelmi Conquestoris sono elencati i principali partecipanti alla spedizione, Riccardo non viene citato, mentre suo figlio, Guglielmo (Willelmo comite Deurons 80 naves), procurò 80 navi[16], e nemmeno viene elencato tra i partecipanti alla battaglia di Hastings, alla quale invece partecipò, secondo Orderico Vitale, suo figlio, Guglielmo (Guillermus Ricardi Ebroicensis comitis filius)[17].
Morto il 13 dicembre 1067, secondo Orderico Vitale, fu tumulato nell'Abbazia di Saint-Wandrille de Fontenelle[14].
Gli succedette il figlio Guglielmo.
Matrimonio e discendenza
[modifica | modifica wikitesto]Riccardo, dopo il 1040, prese in moglie una certa Godechilde, di cui non si conoscono gli ascendenti e che secondo Guglielmo di Jumièges era già stata moglie di Ruggero I di Tosny[18]. Riccardo da Godechilde ebbe tre figli[14]:
Ascendenza
[modifica | modifica wikitesto]| Genitori | Nonni | Bisnonni | Trisnonni | ||||||||||
| Guglielmo I di Normandia | Rollone | ||||||||||||
| Poppa di Bayeux | |||||||||||||
| Riccardo I di Normandia | |||||||||||||
| Sprota | … | ||||||||||||
| … | |||||||||||||
| Roberto d'Évreux | |||||||||||||
| … | … | ||||||||||||
| … | |||||||||||||
| Gunnara di Normandia | |||||||||||||
| … | … | ||||||||||||
| … | |||||||||||||
| Riccardo d'Évreux | |||||||||||||
| … | … | ||||||||||||
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| … | |||||||||||||
| … | … | ||||||||||||
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| Herleva | |||||||||||||
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| … | |||||||||||||
| … | |||||||||||||
| … | … | ||||||||||||
| … | |||||||||||||
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber V, pag 365, su books.google.it.
- ↑ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: nobiltà di Normandia - ROBERT, su fmg.ac (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2008).
- 1 2 (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber IV, cap. XVIII, pag 247, su books.google.it.
- 1 2 (LA) Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, anno 964, pagina 25, su gallica.bnf.fr.
- ↑ (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber III, cap. I, pag 10, su books.google.it.
- ↑ (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber VIII, cap. XXXVI, pagg 311 e 312, su books.google.it.
- ↑ (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber V, pag 364, nota 2, su books.google.it.
- 1 2 3 (LA) Orderic Vitalis, Historia Ecclesiastica, vol. unicum, pars II, liber III, colonna 233, su gallica.bnf.fr.
- 1 2 (LA) Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, anno 1037, pagina 40, su gallica.bnf.fr.
- 1 2 (LA) Chartes de l'Abbaye de Jumièges (v. 825 à 1204, documento XIX, Pagg 60 - 63, su archive.org.
- ↑ (LA) Etudes critiques sur l'abbaye de Saint-Wandrille, documento 17, pagina 59, su gallica.bnf.fr.
- ↑ (LA) Collection des cartulaires de France tome III, Cartulaire de l'Abbaye de Saint Bertin, Monasterii Sainctae Trinitatis, documento XXIII, pagina 433, su books.google.it.
- ↑ I. Gobry, L'Europa di Cluny: riforme monastiche e società d'Occidente : secoli VIII-XI, Città Nuova, 1999, p. 197
- 1 2 3 4 5 (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: nobiltà normanna - RICHARD d'Evreux, su fmg.ac (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2008).
- ↑ (LA) Orderic Vitalis, Historia Ecclesiastica, vol. unicum, pars II, liber III, colonna 285, su gallica.bnf.fr.
- ↑ (LA) Scriptores rerum gestarum Willelmi Conquestoris, pag 22, su archive.org.
- ↑ (LA) Orderic Vitalis, Historia Ecclesiastica, vol. unicum, pars II, liber III, colonna 297, su gallica.bnf.fr.
- 1 2 3 (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber VII, cap. IV, pag 269, su books.google.it.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]Fonti primarie
[modifica | modifica wikitesto]- (LA) Scriptores rerum gestarum Willelmi Conquestoris.
- (LA) Collection des cartulaires de France tome III.
- (LA) Etudes critiques sur l'abbaye de Saint-Wandrille.
- (LA) Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, vol I.
- (LA) Chartes de l'Abbaye de Jumièges (v. 825 à 1204).
- (LA) Ordericus Vitalis, Historia Ecclesiastica, vol. II.
- (LA) Ordericus Vitalis, Historia Ecclesiastica, vol. unicum.
- (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui.
Letteratura storiografica
[modifica | modifica wikitesto]- William John Corbett, "L'Inghilterra dal 954 alla morte di Edoardo il Confessore", cap. X, vol. IV (La riforma della chiesa e la lotta tra papi e imperatori) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 255–298.
- William John Corbett, "L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'Inghilterra", cap. I, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 5–55.
- A. L. d'. Harmonville - Dizionario delle date, dei fatti, luoghi ed uomini storici - Roma, Giuseppe Antonelli editore, 1845.