Riccardo Polosa

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Riccardo Polosa (Catania, 3 luglio 1961) è un medico e accademico italiano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Professore Ordinario di Medicina Interna presso l'Università di Catania con specializzazione in pneumologia, immunologia clinica, allergologia e reumatologia, è attualmente Direttore dell’Unità Operativa Complessa di medicina interna e d'urgenza presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Policlinico-V. Emanuele” di Catania, dove coordina uno staff di medici strutturati, giovani specializzandi, infermieri e impiegati amministrativi. È inoltre il fondatore e direttore del Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell'Università di Catania e del Centro per la Prevenzione e Cura del Tabagismo presso la stessa Università, dove personale di ricerca conduce ricerche cliniche e comportamentali di alto profilo nel settore delle malattie fumo correlate.

Attività di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Il focus della sua ricerca accademica è stato storicamente incentrato sulla ricerca di meccanismi di infiammazione e biomarcatori di attività della malattia, e sulla scoperta di target farmacologici nel campo della medicina respiratoria (asma, BPCO, rinite) e dell’immunologia clinica (allergologia e malattie autoimmuni). Tuttavia, nel corso degli ultimi 10 anni, il suo principale interesse di ricerca si è progressivamente spostato nel settore della prevenzione e cura delle malattie legate al tabacco e fumo-correlate, e sulla possibilità di ridurre i rischi legati al fumo delle sigarette convenzionali grazie all'utilizzo di strumenti alternativi come le sigarette elettroniche. Più in particolare, è coinvolto da oltre 6 anni nella ricerca comportamentale, clinica, psicologica e nella valutazione tossicologica delle sigarette elettroniche. Principal Investigator del primo clinical trial al mondo che ha studiato l'efficacia e la tollerabilità di questi dispositivi (studio ECLAT), è l’autore più prolifico nel campo, secondo una recente ricerca bibliometrica (H. et al Zyoud ., BMC Public Health 2014, 14: 667). Grazie alle sue ricerche è stato dimostrato che l'utilizzo di sigarette elettroniche su pazienti affetti da ipertensione arteriosa, diabete e schizofrenia può ridurre i danni causati dal fumo.

Ha progettato e condotto decine di studi di ricerca, in collaborazione con specialisti della smoking cessation, psicologi clinici, epidemiologi, biostatistici, chimici, tossicologi, e biologi provenienti da tutto il mondo. Riveste l’incarico di Responsabile Scientifico della LIAF (Lega Italiana Antifumo), e di membro esterno del Comitato Tecnico per il monitoraggio delle sigarette elettroniche dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS). Già coordinatore del gruppo di lavoro italiano su "sigarette elettroniche e liquidi", nell'ambito del Comitato Europeo di Normazione (CEN /TC 437), è stato eletto nel 2016 Coordinatore europeo del gruppo di lavoro sui "Requisiti e metodi di prova per le emissioni di sigarette elettroniche.

Riccardo Polosa è considerato dalle maggiori organizzazioni internazionali voce autorevole anche per la sua attività di advocacy. In questi anni, infatti, è stato invitato a relazionare sulla sua attività scientifica al Parlamento inglese, al Parlamento svedese, all’Istituto di Salute Pubblica di diversi Paesi (dalla Russia, alle Filippine, all’Indonesia) alla Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite. E ancora è stato ospite del Governo negli Stati Uniti dove è considerato l’autore più produttivo al mondo sul tema delle sigarette elettroniche, portando l’Ateneo catanese al secondo posto dopo l’FDA nella produzione scientifica di settore.

Secondo un articolo pubblicato su BMC Public Health, è l'autore più produttivo nel campo delle sigarette elettroniche.[1] È anche l'autore del primo studio prospettico randomizzato con un gruppo di controllo che ha valutato l'efficacia e la sicurezza delle sigarette elettroniche su un campione di 300 fumatori non disposti a smettere di fumare.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sa’ed H. Zyoud, Samah W. Al-Jabi e Waleed M. Sweileh, Worldwide research productivity in the field of electronic cigarette: a bibliometric analysis, in BMC Public Health, vol. 14, n. 1, 30 giugno 2014, pp. 667, DOI:10.1186/1471-2458-14-667. URL consultato il 14 marzo 2019.
  2. ^ (EN) Riccardo Polosa, Cristina Russo e Massimo Caruso, EffiCiency and Safety of an eLectronic cigAreTte (ECLAT) as Tobacco Cigarettes Substitute: A Prospective 12-Month Randomized Control Design Study, in PLOS ONE, vol. 8, n. 6, 24-giu-2013, pp. e66317, DOI:10.1371/journal.pone.0066317. URL consultato il 14 marzo 2019.