Riccardo Marassi

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«Non amo essere definito vignettista di sinistra. Fa tanto satira militante, che non mi piace. Preferisco definirmi vignettista da sinistra. Ché tanto a destra prima o poi ci finiscono tutti, anche Bertinotti»

Riccardo Marassi

Riccardo Marassi, più noto semplicemente come Marassi (Napoli, 24 marzo 1957), è un giornalista e vignettista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1987 al 2017 ha lavorato come grafico a il Mattino di Napoli [1][collegamento interrotto]. Durante questi anni le sue vignette, oltre che sulla prima pagina del periodico partenopeo con il titolo "I Sassi di Marassi", sono state pubblicate quotidianamente anche su Il Messaggero, dello stesso gruppo editoriale.

Inizia a lavorare come vignettista nel 1982 con Paese Sera, contemporaneamente collabora con l'inserto Satyricon di Repubblica, con il Manifesto, con l'allegato de l'Unità, Tango, e con L'Espresso.

Dal 1987 al 1988 ha collaborato alla trasmissione "Big", su RaiUno, condotta da Piero Chiambretti e Daniela Goggi.

Dal 1996 al 2016 ha pubblicato mensilmente le sue vignette su Linus.

Durante gli anni novanta, e tutto il periodo di Tangentopoli, si caratterizza con vignette particolarmente "velenose" sugli inquisiti dal Pool di Milano. In quel periodo Ugo Intini, sull'Avanti, lo definisce "vignettista giustizialista".

Non meno tenero l'allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga, che nel 1992, a seguito di una lunga serie di vignette su di lui, definisce Marassi e Il Mattino "sacche di socialismo reale".

Marassi non è un caricaturista, i suoi personaggi generalmente riescono a somigliare all'originale solo con pochi tratti, appena sufficienti a identificarlo. Nelle sue vignette, quando non compaiono i personaggi noti della politica nazionale, vi sono quasi sempre due personaggi.

"I suoi tipi sono senza tempo, grandi nasi, occhi sghembi e forme sinuose e tondeggianti, restano spalla e battutista generici ma non sono meno efficaci. Come i suoi politici, debordanti nell'obesità, ai limiti dell'imperfetto per rendere quella deformità fisica speculare all'anomalia morale e alla totale assenza di etica che si vuole raccontare" (Tiziana Cozzi/La Repubblica)

Dal 2017 collabora con il Quotidiano del Sud; qui la sua vignetta è chiamata "La Sfogliatella di Marassi", ed è anche pubblicata nella pagina Facebook dell'autore che però riprende il nome usato ai tempi del Mattino.

Raccolte di vignette pubblicate[modifica | modifica wikitesto]

(...) Marassi cerca subdolamente di farmi licenziare rifilando nei momenti di disattenzione vignette terribili. Andò molto vicino al successo qualche Capodanno fa, quando io mi riposavo lontano dal giornale e Bettino Craxi si sentì male e fu raffigurato da Marassi in un letto d'ospedale intento a fregare lo stetoscopio al medico di guardia. Benché profetica, quella vignetta fece tremare la mia poltrona (la mia, non quella di Marassi) e le fondamenta stesse del vecchio palazzotto di via Chiatamone.

(dalla prefazione di Pasquale Nonno)

Non si fanno prigionieri è un libro di satira, leggere attentamente le istruzioni.

INDICAZIONI - Berluscoma, stati depressivi pre e post-elettorali, rigetto della politica, ostruzione parlamentare, semestre bianco, spasmi riformisti, convulsioni separatiste e/o federaliste, emorragie fiscali, coliche bicamerali, indicato per il trattamento post-operatorio del taglio della spesa pubblica, crollo della borsa, coadiuvante della fase costituente e ricostituente della Seconda Repubblica, eurotassa convulsa, torcikohl, invidia del penny, caduta del Pil. Combatte i radicali liberi

(...) Marassi ha la volontà di demolizione di un carrarmato, ma la concentra e l'affida all'efficacia sismica del pernacchio. Non è scritto il rumore, ma si sente lo stesso.

(dalla prefazione di Erri De Luca)

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