Riccardo III di Normandia

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Riccardo III
Richard trois statue in falaise.JPG
Statua di Riccardo III di Normandia nella piazza principale di Falaise
Duca di Normandia
In carica 1026-1028
Predecessore Riccardo il Buono
Successore Roberto I il Diavolo
Nome completo Riccardo
Altri titoli conte di Rouen
Nascita Normandia, ca. 1001
Morte Rouen, 6 agosto 1028
Luogo di sepoltura Cattedrale di Rouen
Dinastia Casa di Normandia
Padre Riccardo il Buono
Madre Giuditta
Coniuge Adele o Adelaide di Francia
Figli Nicolas e
Alix, illegittimi

Riccardo III di Normandia in francese Richard III de Normandie (Normandia, 1001 circa – Rouen, 6 agosto 1028) fu il quinto signore della Normandia con il nome di Riccardo III, dal 1026 al 1028, e fu il terzo ad ottenere formalmente il titolo di Duca di Normandia.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il monaco e cronista normanno Guglielmo di Jumièges, autore della sua Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, Riccardo, era il figlio primogenito del quarto signore della Normandia e il secondo a ottenere il titolo formale di Duca di Normandia, Riccardo II e di Giuditta di Bretagna[1] che, secondo ancora Guglielmo di Jumièges era la sorella di Goffredo I di Bretagna[1], quindi era figlia del conte di Rennes e duca di Bretagna, Conan I il Torto e della moglie, Ermengarda d'Angiò (come ci viene confermato dal monaco Rodolfo il Glabro, uno dei maggiori cronisti d'età medievale[2]), figlia del terzo Conte di Angiò, Goffredo I Grisengonelle e di Adele di Vermandois (ca. 950 - † 974), figlia di Roberto di Vermandois, conte di Meaux e di Troyes.
Riccardo II di Normandia, sia secondo Guglielmo di Jumièges, che secondo il cronachista, priore dell'abbazia di Bec e sedicesimo abate di Mont-Saint-Michel, Robert di Torigny, nella sua Chronique, era figlio di Riccardo Senza Paura Jarl (equiparabile al nostro conte) dei Normanni e conte di Rouen, e della moglie, Gunnora[3][4] (950-5 gennaio 1031), di cui non si conoscono i nomi degli ascendenti, ma di nobile famiglia di origine vichinga (nobilissima puella Danico more sibi iuncta)[3] (Gunnor ex nobilissima Danorum prosapia ortam)[4]; i genitori di Riccardo sono confermati anche dal monaco e cronista inglese, Orderico Vitale[5].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Riccardo viene citato, per la prima volta, nel documento n° 7 delle Chartes de l'abbaye de Jumièges, Tome I c 825-1169, del 1012, quando coi genitori, Riccardo II e Giuditta, sottoscrisse uno scambio di proprietà tra due monasteri[6].

Riccardo fu associato nel governo del ducato, già nel 1016, dal padre, Riccardo II, come ci conferma Guglielmo di Jumièges[7], mentre in quello stesso periodo, al fratello, Roberto, veniva assegnata la contea di Hiesmois[7].

Guglielmo di Jumièges ci riporta un fatto accaduto prima del 1026: il cognato di Riccardo (nel 1016 aveva sposato la sorella di Riccardo, Adelaide o Alice[1]), il conte Rinaldo, erede della contea di Borgogna, era stato catturato e fatto prigioniero dal vescovo di Auxerre e conte di Chalon, Ugo[8][9]. Siccome le richieste al vescovo Ugo per liberare Rinaldo non avevano ottenuto soddisfazione[7], il duca di Normandia, Riccardo II, decise di inviare in Borgogna un esercito condotto dal figlio primogenito, Riccardo, che dopo aver messo sotto assedio un castello, si diressero su Chalon[7], dove il vescovo, Ugo, valutando che l'esercito normanno era molto numeroso, decise di sottomettersi[10] e rilasciare Rinaldo[7].

Suo padre, Riccardo II, morì a Fecamp in Normandia, secondo gli Obituaires de Sens Tome I e secondo gli Obituaires de Sens Tome II, il 23 agosto (X.Kal.Sept.)[11][12] 1026, come confermano anche Orderico Vitale[5] e l'Ademari Historiarum liber III[13], e Riccardo gli subentrò nel titolo di duca di Normandia[5][13], come Riccardo III.
Il governo di Riccardo fu breve: Orderico Vitale sostiene che detenne il potere per un anno e mezzo (anno uno et dimidio)[5].

Secondo il cronista Guglielmo di Jumièges suo fratello, Roberto, conte di Hiesmois, nel 1028, si ribellò e radunò i suoi sostenitori vicino alla città di Falaise, dove pose il campo[14]; Riccardo allora raccolse un esercito mise l'assedio ed espugnò la città di Falaise[14]; allora Roberto si sottomise e fu concordata la pace[14].
Licenziato l'esercito, Riccardo rientrò a Rouen, ma poco dopo morì, avvelenato[14], lasciando un erede maschio in tenera età, Nicola[14]. Anche Orderico Vitale, confermando che rimase al potere meno di due anni, ritiene che Riccardo fu avvelenato[15] (Richardus III veneno, non plene biennio peracto, periit)[16]. Secondo gli Obituaires de Sens Tome I.1, Diocèse de Paris Cathédrale Riccardo morì il 6 agosto 1028[17].

A Riccardo III succedette il fratello maschio secondogenito, Roberto, conte di Hiesmois, come confermano Orderico Vitale[16][18], Robert di Torigny[19] e Guglielmo di Jumièges[20].

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1027, Riccardo aveva sposato (i documenti esistenti parlano di impegno di matrimonio[6]) la figlia del re di Francia, Roberto II detto il Pio[21] e di Costanza d'Arles, Adele o Adelaide di Francia (1009-1079), che, nel 1028, poco dopo essere rimasta vedova, sposò, in seconde nozze, il conte Baldovino V delle Fiandre[22](1012-1067) Riccardo dalla moglie Adele non ebbe alcuna discendenza[6][23].

Robert di Torigny gli attribuì tre figli naturali[24] avuti con una concubina (moglie more danico o frilla, l'unione era secondo l'uso vichingo, pagano) di cui non si conosce il nome:

  • Nicola[14] († 27 febbraio 1092[14]), che, diseredato e spodestato del titolo ducale dallo zio Roberto I[14], fu abate di Saint-Ouen di Rouen[14][19] e che, secondo gli Scriptores rerum gestarum Willelmi Conquestoris, fu tra coloro che contribuirono alla spedizione per la conquista dell'Inghilterra, della quale Guglielmo il Bastardo divenne sovrano, nel 1066, specificando che fornì 15 navi e 100 armati per l'impresa (Nicolao abate de sancto Audoeno 15 naves cum 100 militibus)[25].
  • Papia[19], che sposò Gualtiero, conte di San Valeriano[24]
  • Alice[26], che sposò Ranulfo, visconte di Bessin[26].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber V, cap. XIII, pag 255
  2. ^ (LA) Rodulfi Glabri Cluniacensis, Historiarum Sui Temporis, Libri Quinque, liber secundus, caput III, colonna 631
  3. ^ a b (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber IV, cap. XVIII, pag 247
  4. ^ a b (LA) Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, anno 964, pagina 25
  5. ^ a b c d (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber III, cap. I, pag 10
  6. ^ a b c (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: duchi di Normandia - RICHARD
  7. ^ a b c d e (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber V, cap. XVII, pag 257
  8. ^ (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber V, cap. XVI, pag 256
  9. ^ Il padre di Rinaldo, il conte di Borgogna, conte di Mâcon e per un breve periodo anche duca di Borgogna, Ottone I Guglielmo avanzava rivendicazioni sul ducato di Borgogna, che, nel 1004, era stato annesso alla corona di Francia da Roberto II di Francia, e poi, nel 1016, dato al figlio primogenito del re, Enrico. Per questo pare che il vescovo di Auxerre e conte di Chalon-sur-Saône, Ugo, avesse catturato e imprigionato Rinaldo.
  10. ^ Robert Wace, poeta del XII secolo, nel suo Roman de Rou, epopea sui duchi di Normandia, descrisse la sottomissione di Ugo, obbligato a presentarsi davanti a Riccardo ed al fratello Roberto, a quattro zampe con una sella sul dorso; siccome Ugo aveva la barba più che a un cavallo assomigliava ad una capra.
  11. ^ (LA) Obituaires de Sens Tome I, Abbaye de Saint-Germain-des-Prés, pagina 270
  12. ^ (LA) Obituaires de Sens Tome II, Abbaye de Saint-Père-enVallée, pagina 180
  13. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IV, Ademari Historiarum liber III, par. 64, Pag 145
  14. ^ a b c d e f g h i (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber VI, cap. II, pag 258
  15. ^ Secondo il Wace, XII secolo, nel suo Roman de Rou, l'avvelenamento fu opera di suo fratello, Roberto, la persona che più aveva da guadagnare dalla sua morte.
  16. ^ a b (LA) Historia Ecclesiastica, vol. unicum, lpars II, iber V, par. X, colonna 403
  17. ^ (LA) Obituaires de Sens Tome I, parte I, Diocèse de Paris Cathédrale, pagina 229
  18. ^ (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber III, cap. I, pagine 10 e 11
  19. ^ a b c (LA) Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, anno 1026, pagina 33
  20. ^ (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber VI, cap. III, pag 258
  21. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XIII, Genealogiæ Scriptoris Fusniacensis, par. 2, Pag 252
  22. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Pag 306, riga 7
  23. ^ (EN) #ES Genealogy: Casato di Normandia - Richard III
  24. ^ a b (LA) Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, anno 1026, pagine 33 e 34
  25. ^ (LA) Scriptores rerum gestarum Willelmi Conquestoris, pag 22
  26. ^ a b (LA) Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, anno 1026, pagina 34

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • François Neveux, La Normandie des Ducs aux Rois. Xe-XIIe siècle, Ouest-France Université, Rennes, 1998
  • David Douglas, he Earliest Norman Counts EHR 61 (1946), 129-156
  • Eleanor Searle, Predatory Kinship and the Creation of Norman Power, 840-1066 (Berkeley, Los Angeles, London, 1988)
  • Louis Halphen, "La Francia dell'XI secolo", cap. XXIV, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 770–806.
  • William John Corbett, "L'Inghilterra dal 954 alla morte di Edoardo il Confessore", cap. X, vol. IV (La riforma della chiesa e la lotta tra papi e imperatori) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 255–298.
  • William John Corbett, "L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'inghilterra", cap. I, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 5–55.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Duca di Normandia Successore
Riccardo II di Normandia 1026–1028 Roberto I di Normandia
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