Ribes sardoum

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Ribes di Sardegna
Ribes sardoum03.jpg
Ribes sardoum
Stato di conservazione
Status iucn3.1 CR it.svg
Critico[1]
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Rosales
Famiglia Grossulariaceae
Genere Ribes
Specie R. sardoum
Classificazione APG
Ordine Saxifragales
Famiglia Grossulariaceae
Nomenclatura binomiale
Ribes sardoum
Martelli, 1894
Nomi comuni

Ribes di Sardegna

Il ribes di Sardegna[2] (Ribes sardoum Martelli, 1894) è una pianta arbustiva rara della famiglia delle Grossulariaceae (alcune classificazioni inseriscono il genere nella famiglia delle Saxifragaceae[2]). È presente in un areale molto ristretto, vegeta sui calcari dolomitici giurassici del supramonte di Oliena nella sola località di "Pradu" sotto la cima del Corrasi, nella provincia di Nuoro.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Portamento[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un piccolo arbusto rupicolo, alto tra 50 centimetri e 1,50 metri, con foglie caduche.

Foglie[modifica | modifica wikitesto]

Le foglie sono piccole e trilobate, con contorno rotondo e margine dentato-lobato, con denti ottusi, ghiandolose e dotate di un piccolo picciolo.

Fiori[modifica | modifica wikitesto]

I fiori sono piccoli, con corolla ridotta di colore giallastro e sepali revoluti, di colore verdognolo. Lo stilo è piccolo e bipartito. Fiorisce in primavera, da marzo a maggio.

Frutti[modifica | modifica wikitesto]

Il frutto è una bacca sferica rossa che matura alla fine dell'estate.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La specie è uno dei più noti e rari paleoendemismi sardi, originati in seguito all'isolamento e alla rotazione antioraria che il blocco sardo-corso subì nel corso del Cenozoico. L'areale è ristrettissimo e si limita alla località di Pradu sui calcari dolomitici del Supramonte di Oliena, a circa 1.200 metri di altitudine sotto le vette del Corrasi.[3].

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la IUCN Red List[1] questa specie è a rischio critico di estinzione in quanto il numero di esemplari adulti sarebbe ridotto ad un centinaio. Per questo motivo la IUCN l'ha inserita nell'elenco delle 50 specie botaniche più minacciate della area mediterranea[4].

Le cause della rarità di questa specie andrebbero attribuite, secondo lo IUCN[1], ad una ridotta vitalità del seme. Secondo fonti dell'Ente Foreste della Sardegna[3] la sporadicità andrebbe attribuita alla scarsa percentuale di allegagione dei fiori; a causa di una disfunzione delle antere, infatti, la produzione di polline è piuttosto scarsa limitando la disseminazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Camarda, I. 2006, Ribes sardoum, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ a b Pignatti S., p. 536.
  3. ^ a b Sardegna Foreste: Ribes sardoum, su sardegnaforeste.it. URL consultato il 30 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
  4. ^ Ribes sardoum, su Top 50 Campaign Mediterranean Island Plants (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2012).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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