Rhopalurus junceus

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Rhopalurus junceus
Rhopalurus junceus.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Protostomia
Phylum Arthropoda
Subphylum Chelicerata
Classe Arachnida
Ordine Scorpiones
Sottordine Neoscorpionina
Infraordine Orthosterni
Superfamiglia Buthoidea
Famiglia Buthidae
Genere Rhopalurus
Specie R. junceus
Nomenclatura binomiale
Rhopalurus junceus
(Herbst, 1800)

Rhopalurus junceus (Herbst, 1800) è una specie di scorpione della famiglia Buthidae[1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Gli adulti sono lunghi dai 55 ai 100 mm[senza fonte]. Il colore varia da marrone-giallastro a rosa a arancione. La parte terminale della coda ed il pungiglione hanno una sfumatura bluastra che ha dato origine al nome spagnolo escorpión azul. Può vivere fino a cinque anni.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nei Caraibi (Cuba, Haiti e Repubblica Dominicana) e in Sud America (Venezuela).[1]

Si adatta a diversi ecosistemi, dalle foreste alle aree semideserte. Si rifugia sotto le rocce, sotto alberi caduti, in piante epifite bromeliacee.

Rhopalurus junceus (n. 2) in una tavola della Expédition dans les parties centrales de l'Amérique du Sud, de Rio de Janeiro à Lima et de Lima au Para sous la direction du Comte Francis de Castelnau (1856)

Veleno[modifica | modifica wikitesto]

La tossina del veleno blu contiene proteine a basso peso molecolare, che inibiscono la produzione di proteasi.

La LD50 è di 8 mg/kg[1].

Uso in medicina[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Escoazul.

È in corso di sperimentazione la somministrazione a malati di tumore di un farmaco derivato da tale veleno.[2] A Cuba questo scorpione viene allevato per derivare le tossine del suo veleno a scopo farmaceutico. L'Escoazul, il farmaco derivato, viene distribuito gratuitamente nelle farmacie statali ai Cubani, ed agli stranieri che presentano un certificato medico che ne giustifichi la somministrazione[senza fonte].

Nel 2011 è stata pubblicata su "Toxicon" una ricerca che ha cercato di definire le caratteristiche biologico-molecolari della tossina sui canali del sodio nei test con tecniche di patch clamp su cellule di neuroblastoma in vitro[3].

Non esiste tuttavia alcuna prova, clinica o preclinica, della presunta efficacia di tale veleno nella terapia di qualunque tipo di tumore[4].Il ministero della salute di Cuba ha emesso nel 2006 una segnalazione a proposito del prodotto Escozul disconoscendone la paternità.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Rhopalurus junceus, su The Scorpion Files.
  2. ^ El Ciudadano » Escoazul: Veneno de alacrán para combatir cáncer, su elciudadano.cl. URL consultato l'11 novembre 2010 (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2011).
  3. ^ García-Gómez BI, Coronas FI, Restano-Cassulini R, Rodríguez RR, Possani LD, , Biochemical and molecular characterization of the venom from the Cuban scorpion Rhopalurus junceus, Toxicon, 2011, 58(1):18-27.
  4. ^ Escozul, scorpioni, bufale e iene, Medbunker, 26 aprile 2011. Le vicende della diffusione dell'Escozul e del rimedio omeopatico su di esso basato sono state state seguite e raccolte da Rosa Contino nel Dossier Vidatox Archiviato il 5 settembre 2012 in Internet Archive. su Scetticamente.it.
  5. ^ (ES) Alerta farmacologica No. 2/2006 - Producto natural fraudulento de origen animal (Escozul) (PDF), su uninfonews.it.

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