Rhinopithecus avunculus

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Rinopiteco del Tonchino
Macaco-de-Dollman.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 CR it.svg
Critico[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Euarchontoglires
(clade) Euarchonta
Ordine Primates
Sottordine Haplorrhini
Infraordine Simiiformes
Parvordine Catarrhini
Superfamiglia Cercopithecoidea
Famiglia Cercopithecidae
Sottofamiglia Colobinae
Genere Rhinopithecus
Specie R. avunculus
Nomenclatura binomiale
Rhinopithecus avunculus
(Dollman, 1912)
Areale

Tonkin Snub-nosed Langur area.png

Il rinopiteco del Tonchino (Rhinopithecus avunculus Dollman, 1912) è un primate della famiglia dei Cercopitecidi. Con un numero di esemplari inferiore alle 200 unità che vivono nel nord del Vietnam, è una delle specie di primati più minacciate del mondo[2].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

I maschi presentano generalmente una lunghezza testa-corpo di 65 cm, a cui si aggiungono altri 83 centimetri di coda, più lunga del corpo. Le femmine sono lunghe circa 54 cm e hanno una coda di 68 cm. Con un peso che si aggira intorno ai 14 kg, i maschi sono significativamente più grandi delle femmine, che pesano circa 8,5 kg.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Il mantello del rinopiteco del Tonchino è di colore grigio-nerastro sulla regione dorsale e biancastro sulla pancia, sul lato inferiore della coda e sulla parte interna degli arti. La testa è arrotondata, la faccia è anch'essa di colore bianco. Come tutti i rinopitechi, questa scimmia è caratterizzata da un breve naso all'insù, con le narici rivolte in avanti. Intorno agli occhi e al naso, si estende una zona di pelle glabra di colore azzurro, mentre attorno alla bocca la pelle appare blu-nerastra. Sulla gola è presente una macchia arancione.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Assieme al rinopiteco di Stryker, il rinopiteco del Tonchino è una delle sole specie di rinopiteco non originarie della Cina, in quanto è diffuso nel nord del Vietnam, nella regione del Tonchino alla quale deve il nome. Il suo areale è sempre stato piuttosto limitato, ma oggi ricopre solamente un'area di 100 km² tra le province di Tuyên Quang e Bắc Cạn. Suo habitat sono le foreste monsoniche.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Il rinopiteco del Tonchino conduce vita arboricola e, come tutte le scimmie del Vecchio Mondo, è una specie diurna. Vive in gruppi costituiti da harem, cioè composti da un maschio, da diverse femmine e dalla rispettiva prole. La dimensione media di uno di questi gruppi è di 15 animali. Gli altri maschi spesso formano i cosiddetti «gruppi di scapoli». Spesso singoli gruppi si uniscono a formare organizzazioni più grandi.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

La dieta di queste scimmie è costituita da foglie, frutti e semi, ma la sua composizione varia a seconda delle stagioni. Quindi, probabilmente, esse consumano un maggior numero di foglie in primavera e di frutti in autunno.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Le abitudini riproduttive sono poco conosciute. Dopo una gestazione di 200 giorni, la femmina partorisce un unico piccolo.

Stato di conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Il rinopiteco del Tonchino è uno dei primati più minacciati del mondo. Causa principale del suo declino è la progressiva distruzione dell'habitat, associata alla caccia. Anche i conflitti militari che hanno avuto luogo entro l'areale della specie hanno probabilmente contribuito al suo declino. La IUCN stima che ne rimangano meno di 200 esemplari e considera la specie «in pericolo critico» (Critically Endangered).

L'analisi genetica effettuata su 125-130 esemplari di una popolazione che vive nella foresta di Khau Ca (provincia di Hà Giang) ha dimostrato che il DNA mitocondriale non presenta alcuna variabilità genetica[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Xuan Canh, L., Khac Quyet, L., Thanh Hai, D. & Boonratana, R. 2008, Rhinopithecus avunculus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2017.1, IUCN, 2017.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Rhinopithecus avunculus, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Andie Ang et al.: No evidence for mitochondrial genetic variability in the largest population of critically endangered Tonkin snub-nosed monkeys in Vietnam. In: Primates. Volume 57, N° 4, 2016, pgg. 449-453, doi:10.1007/s10329-016-0571-x

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