Rete tranviaria di Berlino

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Tram-Logo.svg Rete tranviaria di Berlino
Servizio di trasporto pubblico
Tipo rete tranviaria urbana
Stati Germania Germania
Città Berlino
Apertura 1865 (a cavalli)
1895 (elettrico)
Linee impiegate 22
Gestore BVG
Lunghezza 189,4 km
Scartamento 1.435 mm
Elettrificazione  ?
Tracciato della linea
Trasporto pubblico

La rete tranviaria di Berlino (in tedesco Straßenbahn Berlin) è un sistema di trasporti tranviari situato nella capitale tedesca. Gestita dalla compagnia BVG, è parte integrante della rete di trasporti pubblici urbani di Berlino ed è estesa per 189,4 km. È la terza rete tranviaria più estesa del mondo nonché una delle più antiche. A causa dello smantellamento delle vecchie linee che venne attuato dalle amministrazioni di Berlino Ovest per favorire il trasporto su gomma, la rete tranviaria di Berlino oggi si estende quasi unicamente sui territori della ex Berlino Est.

Nell'anno 2010 la rete ha avuto un flusso complessivo di circa 166,5 milioni[1] di passeggeri.

Rete[modifica | modifica wikitesto]

La rete attuale consta di 22 linee urbane, gestite dalla BVG. Di queste, 9 sono dette MetroTram: sono più frequenti (minimo ogni 10 minuti nelle ore diurne) e viaggiano 24 ore al giorno. Le linee urbane in esercizio sono:

M1 Mitte, Am Kupfergraben ↔ Niederschönhausen, Schillerstraße / Rosenthal Nord
M2 S+U-Bhf. Alexanderplatz/Dircksenstraße ↔ Am Steinberg (- Heinersdorf)
M4 S-Bhf. Hackescher MarktHohenschönhausen, Zingster Straße / Falkenberg
M5 S-Bhf. Hackescher Markt ↔ Hohenschönhausen, Zingster Straße
M6 (S-Bhf. Hackescher Markt -) Landsberger Allee/Petersburger Straße ↔ Hellersdorf, Riesaer Straße
M8 (S-Bhf. Nordbahnhof -) Landsberger Allee/Petersburger Straße ↔ Ahrensfelde
M10 S-Bhf. NordbahnhofS+U-Bhf. Warschauer Straße
12 Mitte, Am Kupfergraben ↔ Weißensee, Pasedagplatz
M13 Wedding, Virchow-Klinikum ↔ S-Bhf. Warschauer Straße
16 S+U-Bhf. Frankfurter AlleeAhrensfelde
M17 (Falkenberg -) Gehrenseestraße ↔ S-Bhf. Schöneweide
18 S-Bhf. SpringpfuhlHellersdorf, Riesaer Straße
21 S+U-Bhf. Lichtenberg/Gudrunstraße ↔ S-Bhf. Schöneweide
27 Krankenhaus KöpenickWeißensee, Pasedagplatz
37 S+U-Bhf. Lichtenberg/Gudrunstraße ↔ S-Bhf. Schöneweide
50 (Wedding, Virchow-Klinikum -) Prenzlauer Berg, Björnsonstraße ↔ Französisch Buchholz, Guyotstraße
60 Karl-Ziegler-Straße ↔ Friedrichshagen, Altes Wasserwerk
61 Karl-Ziegler-Straße ↔ Rahnsdorf, Waldschänke
62 Wendenschloß ↔ S-Bhf. Mahlsdorf
63 S-Bhf. KöpenickJohannisthal, Haeckelstraße
67 Krankenhaus Köpenick ↔ S-Bhf. Schöneweide
68 S-Bhf. Köpenick ↔ Schmöckwitz

Vi sono poi due linee extraurbane, esercite da due diverse società:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Tram elettrico a Groß-Lichterfelde (1882).

La prima linea entrò in servizio il 22 giugno 1865: si trattava di una tranvia extraurbana a cavalli, che collegava la Porta di Brandeburgo con Charlottenburg (all'epoca città indipendente), percorrendo la Straße des 17. Juni; dopo pochi mesi, la linea fu prolungata all'interno della città di Berlino, fino a raggiungere il Kupfergraben presso l'Isola dei musei.

Nel 1881, a Groß-Lichterfelde (all'epoca comune rurale indipendente da Berlino), l'ingegnere Ernst Werner von Siemens progettò e costruì la prima tranvia elettrica[2] al mondo. Il successo di questa linea sperimentale diffuse la trazione elettrica in tutte le reti tranviarie. L'elettrificazione di quella di Berlino (nel frattempo estesasi prepotentemente) fu attivata dal 1895 al 1902.

Le linee della rete erano gestite da una miriade di società, alcune private, altre pubbliche, riflesso della frammentazione amministrativa della conurbazione berlinese.

Fra le due guerre[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 dicembre 1920, in seguito alla creazione della "Grande Berlino", le numerose società esercenti furono unificate nella società Berliner Straßenbahn, che operò con molte difficoltà nel tumultuoso dopoguerra. Stabilizzatasi, dal 1º gennaio 1929 la società acquisì anche le reti della metropolitana (U-Bahn) e degli autobus, divenendo Berliner Verkehrs-AG (BVG).

Fu questo il periodo d'oro della rete berlinese: alla fondazione della BVG erano in servizio 89 linee, per 634 km di rete.

Le prime soppressioni datano dal 1931, a causa della crisi economica; anche durante il successivo periodo nazionalsocialista la rete fu ridotta, eliminando le linee tranviarie dagli assi rappresentativi come la Straße des 17. Juni. Il progetto di trasformare la città nella monumentale Welthauptstadt Germania prevedeva l'eliminazione totale delle tranvie, sostituite da un'immensa rete di metropolitane sotterranee.

Il secondo dopoguerra e la divisione della città[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda guerra mondiale la rete subì, come tutta la città, danni disastrosi, tuttavia riparati rapidamente.

Nel 1949, in seguito alla divisione della Germania e della città, nel settore orientale fu fondata una nuova società (la cosiddetta BVG (Ost)), in risposta alla BVG avente sede nei settori occidentali. Le due società gestirono le due parti della rete fino al 1953, quando furono interrotti tutti i punti di passaggio fra i settori, creando due reti separate.

La rete occidentale (1953-1967)[modifica | modifica wikitesto]

Nei settori occidentali si scelse presto di dismettere gradualmente la rete tranviaria, sostituita dai più agili autobus o, sulle tratte più frequentate, dalle estensioni della metropolitana (U-Bahn), seguendo un modello statunitense di "città dedicata all'automobile" (Autogerechte Stadt).

Si iniziò dalla soppressione della linea del Kurfürstendamm (1954) e dall'eliminazione delle tranvie dirette verso Heiligensee, Konradshöhe e Wittenau (1958), queste ultime sostituite in parte dall'estensione della metropolitana (linea 6).

Negli anni sessanta le soppressioni di linee si susseguirono rapidamente, nonostante alcune nuove sistemazioni urbanistiche (Breitscheidplatz, Ernst-Reuter-Platz) avessero previsto il mantenimento dei tram. L'ultima linea (55 Bf. Zoologischer GartenHakenfelde) cessò il servizio il 2 ottobre 1967.

La reintroduzione del tram a Berlino Ovest fu decisa nel 1987 dal Senat, che approvò la progettazione di due linee, da Charlottenburg a Spandau lungo la Heerstraße, e da Mariendorf a Marienfelde lungo il Tempelhofer Damm. La riunificazione della città (1990) distolse però l'attenzione da questi progetti, che non furono mai realizzati.

La rete orientale (1953-1990)[modifica | modifica wikitesto]

Tram nella Mollstraße (1989).

Anche nel settore orientale i piani prevedevano la graduale dismissione della rete tranviaria, da sostituirsi con metropolitane sotterranee e filovie. Poiché però lo scavo di linee sotterranee era reso impossibile da motivi economici e tecnici (tutte le forze erano concentrate sulla ricostruzione del centro della città, gravemente danneggiato dalla guerra), ci si limitò ad eliminare le tranvie dalle aree più rappresentative (Rathausstraße, 1951; Alexanderplatz, 1967; Ostbahnhof, 1969; Leipziger Straße, 1970; linea Treptow-Niederschöneweide, 1973), con effetti deleteri per l'efficienza della rete, allontanata dagli assi più frequentati e dagli interscambi con le reti S-Bahn e U-Bahn.

Un'importante svolta avvenne a partire dal 1975, con la costruzione di numerosi prolungamenti, con caratteristiche di tranvia veloce, per servire i nuovi quartieri residenziali che stavano sorgendo alla periferia della città (Marzahn, Hohenschönhausen, Hellersdorf), e la contemporanea rinuncia alla costruzione di metropolitane sotterranee, che avrebbero richiesto sforzi economicamente insostenibili.

Dopo la riunificazione[modifica | modifica wikitesto]

Tram della linea M2 in Prenzlauer Allee.

Dopo la riunificazione della città (3 ottobre 1990) l'amministrazione decise di ampliare gradualmente la rete tranviaria, ripristinando alcuni collegamenti di forza nelle aree centrali e nei quartieri occidentali. Le proposte però sono rimaste in gran parte irrealizzate per mancanza di fondi, anche perché le condizioni obsolete di molte tratte della rete ne avevano reso necessario l'adeguamento a standard più moderni.

Il sistema delle linee è stato riformato due volte: nel 1993 per rispondere meglio ai flussi di traffico mutati, e nel 2004 con l'istituzione delle linee MetroTram, con frequenze e velocità maggiori.

La rete è stata estesa verso gli ex settori occidentali, fra il 1995 e il 1997 con la linea interperiferica verso Gesundbrunnen e il Wedding, e nel 2006 con la linea lungo Bernauer Straße, lungo il tracciato dell'ex muro.

I tram sono stati reintrodotti su Alexanderplatz, creando un importantissimo nodo di scambio fra il centro e i quartieri orientali, in due fasi: nel 1998 e nel 2007.

Dal punto di vista dell'infrastruttura la rete tranviaria berlinese era ed è tutt'oggi un misto di segmenti in promiscuo su sede stradale, tipici di situazioni ereditate da fasi storiche precedenti, e di segmenti in sede propria (per es. al centro di molte "Allee", grandi viali), analoghi ai moderni metro-tram o alle Stadbahnen di molte città tedesche. Questa configurazione mista era già presente nella Berlino Est ancora divisa dall'Ovest. La riunificazione ha portato alla modernizzazione della rete ereditata, ed in questo contesto anche all'estensione delle tratte in sede propria rispetto a quelle in promiscuo. Anche i prolungamenti di linee verso i quartieri ovest ha seguito questa crescente separazione di sedi che accrescono efficienza, velocità, affidabilità e capacità di trasporto della rete tranviaria, facendola evolvere verso un rafforzamento della rete su ferro costituita dai due sistemi U-Bahn (prevalentemente sotterranea) e S-Bahn (prevalentemente di superficie o sopraelevata).

Nel 2011 è stato inaugurato il collegamento per il nuovo quartiere della ricerca scientifica presso Adlershof, servito all'origine dalle linee 60 e 61 e oggi, dopo alcune modifiche di percorso, dalle linee 61 e 63.

Nel 2014, dopo alcuni anni di lavoro, è stato inaugurato il collegamento con la stazione centrale (Hauptbahnhof), con il capolinea situato a Lüneburger Straße, nel quartiere di Alt Moabit. Dopo il completamento dei lavori nella zona di Nordbahnhof, nel 2015, oggi la stazione è servita dalle linee M5, M8, M10 (non tutte le corse di M5, però, servono la stazione: alcune di esse si fermano infatti al tradizionale capolinea di Hackescher Markt).

Progetti futuri[modifica | modifica wikitesto]

Esistono progetti per diversi prolungamenti della rete; la scarsità di risorse economiche ne limita però la possibilità di realizzazione.

A medio termine (2025) si prevedono ulteriori prolungamenti della rete. Quelli più urgenti riguardano il prolungamento da Alexanderplatz, in direzione di Potsdamer Platz e del Kulturforum; il prolungamento dei collegamenti con l'Hauptbahnhof fino alla stazione dell'U-Bahn a Turmstraße (U9); un collegamento fra la zona scientifica di Adlershof e la stazione di Schöneweide; un miglior interscambio fra la linea 62 e la S-Bahn nella stazione di Mahlsdorf[3].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La rete, che ha uno scartamento di 1.435 mm, si compone di un intricato sistema di tracciati che, nell'area dell'ex Berlino Est in cui sono quasi totalmente estesi, possono vantare un'estensione capillare, con una concentrazione maggiore nella zona fra Alexanderplatz ed Hackescher Markt; oltre a quella periferica a Köpenick. Le linee si trovano per buona parte sul suolo stradale ma contano anche un discreto numero di tracciati con sede dedicata. La rete è quasi tutta compresa nel comune di Berlino, salvo per le uniche 2 linee separate (87 ed 88) che, partendo dalla periferia sud-orientale cittadina, toccano i comuni brandeburgici di Schöneiche bei Berlin, Woltersdorf (nell'Oder-Spree), e Rüdersdorf bei Berlin (nel Märkisch-Oderland). Nella cinta urbana berlinese si trovano inoltre altre 2 città che possiedono una rete tranviaria, integrate anch'esse nel sistema tariffario della BVG, quali Potsdam (29,4 km, 7 linee) e Strausberg[4] (6,1 km, 1 linea).

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Dati ufficiali BVG, formato PDF
  2. ^ La linea, a carattere tranviario, fu però classificata come "ferrovia elettrica".
  3. ^ Mappa (pdf)
  4. ^ Classificata come ferrovia tranviaria

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sigurd Hilkenbach, Wolfgang Kramer, Die Straßenbahnen in Berlin, Düsseldorf, Alba, 1994. ISBN 3-87094-351-3.
  • Sigurd Hilkenbach, Wolfgang Kramer, Die Straßenbahn der Berliner Verkehrsbetriebe (BVG-Ost/BVB) 1949-1991, Stoccarda, Transpress, 1997. ISBN 3-613-71063-3.
  • Straßenbahn-Archiv DDR. Berlin und Umgebung, Stoccarda, Transpress, 2005. ISBN 3-613-71206-7.
  • Holger Orb, Tilo Schütz, Straßenbahn für ganz Berlin. Geschichte - Konzeption - Städtebau, Berlino, Jaron, 2000. ISBN 3-89773-024-3.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]