Resistance 3

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Resistance 3
videogioco
Resistance 3 logo.jpg
PiattaformaPlayStation 3
Data di pubblicazionePlayStation 3:
Giappone 8 settembre 2011
Flags of Canada and the United States.svg 6 settembre 2011
Flag of Europe.svg 7 settembre 2011
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 8 settembre 2011
Flag of the United Kingdom.svg 9 settembre 2011
GenereSparatutto in prima persona
TemaFantascienza, guerra, ucronia
SviluppoInsomniac Games
PubblicazioneSony Computer Entertainment
SerieResistance
Modalità di giocoGiocatore singolo, multiplayer
Periferiche di inputSixaxis o DualShock 3, PlayStation Move
SupportoBlu-ray Disc
Fascia di etàACB: MA15+
BBFC: 18
ESRB: M
PEGI: 18
Preceduto daResistance 2

Resistance 3 è uno sparatutto in prima persona di fantascienza sviluppato da Insomniac Games. Il gioco è il terzo e ultimo capitolo della serie Resistance, ed è il seguito di Resistance: Fall of Man, e del suo sequel, Resistance 2.

Negli Stati Uniti d'America è stato commercializzato a partire dal 6 settembre 2011, in Italia e nel resto dell'Unione europea dal 7 settembre e infine nel Regno Unito dal 9 settembre[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sono passati quattro anni dagli avvenimenti di Resistance 2: a seguito della morte di Nathan Hale, ormai divenuto un chimera, per mano del suo sottoposto Joseph Capelli, il Dottor Malikov è riuscito ad ottenere dal sangue del protagonista del precedente capitolo un siero definitivo in grado di curare per sempre il virus chimera. In virtù di questa scoperta, tutti i soldati della SRPA, l'organizzazione segreta di umani infettati dell'esercito statunitense di cui erano membri Hale e Capelli, vengono curati e riportati alla condizione umana. Comunque, per il caporale Capelli non c'è più posto nelle forze armate, a causa del suo gesto estremo nei confronti del suo superiore, e perciò viene congedato con disonore dall'esercito. Quindi Capelli è ora costretto a vagare per gli Stati Uniti devastati dai chimera. In seguito, Capelli si unirà alla resistenza irregolare di umani sopravvissuti all'invasione, al cui interno troverà e sposerà Susan Farley, la quale gli darà un figlio: il piccolo Jack. Insieme, Capelli vivono una vita relativamente felice all'interno di una comunità di superstiti all'invasione ad Haven, un piccolo paesino in rovina nello stato dell'Oklahoma in cui gli abitanti sono costretti a nascondersi sottoterra dalle squadre d'assalto chimera. Tutto fila liscio per quattro anni, fino a quando il dr. Malikov va da Joe per convilcerlo ad intraprendere un lungo e pericoloso viaggio attraverso gli Stati Uniti per raggiungere New York, i pericoli sono numerosi, ma tale folle quanto pericoloso viaggio potrebbe però far cambiare l'esito del conflitto...

Haven (OK)[modifica | modifica wikitesto]

9 agosto 1957.Dopo una breve parte che funge da tutorial. La città viene attaccata dall'esercito chimera, e Joseph partecipa alla battaglia per difenderla. Durante lo scontro vede nel cielo la nuova macchina da guerra chimera, un Terraformante, una nuova arma satellitare chimera in grado di distruggere tutto ciò che si trova nell'area d'azione del suo raggio energetico. Tornato alla base trova Malikov, il quale è giunto fin lì per chiedere il suo aiuto: l'esplosione nucleare che distrusse la flotta chimera alla fine del gioco precedente, aveva creato un picco d'energia nella rete di torri dei chimera, attivando un passaggio spaziotemporale sopra la torre di New York. Questo torre genera anche un innaturale raffreddamento del pianeta, che porterà all'estinzione gli umani rimasti; per questo il dottore ha bisogno che Joe lo porti a New York per fargli disattivare la torre. Joe in principio gli è ostile, ma poi viene convinto dalla moglie a partire, almeno per garantire un futuro al figlio. Dopo aver osservato da lontano la distruzione della sua città, Capelli e Malikov prendono un vecchio peschereccio e risalgono il Mississippi. Dopo due giorni di viaggio vengono attaccati prima da chimera selvaggi, poi da chimera militari ed infine da un Golia, che li costringe ad approdare a St. Luis.

St. Luis (MO)[modifica | modifica wikitesto]

Qui, dopo aver messo il ferito Malikov al sicuro, Joe nota un VTOL della resistenza cadere in città. Salvato l'equipaggio composto da: Ellis, il pilota, Glenda il tiratore scelto e Martin armato di carabina. Essi lo portano dal loro capo, Charlie Tent, che ha trovato Malikov malato, Capelli allora per semplificare enormemente il viaggio e per salvare il vecchio dottore e stringe un patto con Charlie: Capelli avrebbe aiutato i sopravvissuti a distruggere un trasporto chimera per ottenere il nucleo energetico atto a riparare il VTOL, mentre Charlie avrebbe curato Malikov e portato i due a New York. Completata la missione il gruppo, composto da Capelli, Malikov, Charlie ed Ellis parte.

Mt. Pleasant (PA)[modifica | modifica wikitesto]

Durante il viaggio, Capelli ha un incubo che lo induce a credere che la sua famiglia sia in pericolo; ordina quindi a Charlie di andare a Baxter Springs, una cittadina in cui i superstiti di Haven si sono rifugiati, ma proprio in quell'istante il VTOL è attaccato da un trasporto chimera. Durante l'attacco Joe viene sbalzato fuori e cade nel bosco sottostante. Charlie sbarca anche Malikov e se ne va, promettendo a Capelli che sarebbe andato dalla sua famiglia. Ricongiuntosi con lo scienziato, Joe raggiunge il paesino infestato di Mt. Pleasant, nel quale trova una comunità guidata dalla moglie del pastore locale. La donna gli chiede di salvare il marito, partito per le miniere ad uccidere un enorme Chimera chiamato Satana dai locali. Il protagonista è costretto a cercare il reverendo, perché è l'unico in grado di riparare la locomotiva a vapore della città con cui può raggiungere rapidamente la meta. Salvato infine il pastore ed uccisa la bestia, Capelli e Malikov partono in treno alla volta di New York. Durante il viaggio, però, vengono attaccati da una banda di predoni umani, tutti ex-detenuti evasi dopo il crollo della civiltà e capitanati da un folle ex-SRPA di nome Mick Culter si sono dati al brigantaggio, razziando le zone circostanti al loro quartier generale (La prigione di Graterford). Durante il viaggio il treno perde numerosi vagoni. A seguito del deragliamento del treno causato dallo scontro con un enorme Vedovizzatore Chimera, che si muoveva in branco insieme a molti suoi simili, Capelli si risveglia bloccato ed è costretto ad assistere impotente al brutale omicidio di Malikov da parte di Culter, il quale con un calcio fa perdere i sensi a Joe per poterlo catturare.

Ex prigione di Graterford (PA)[modifica | modifica wikitesto]

Capelli si ritrova all'interno di un'arena, armato solamente di un grosso martello, è costretto a combattere come un gladiatore contro Grim, Sanguisughe ed altri detenuti umani. In seguito viene fatto evadere da Herbert, ex braccio destro di Culter, con il quale disattiva il sistema difensivo anti-chimera ideato dagli ex-detenuti. Questo richiama i chimera, che attaccano in massa il complesso penitenziario; approfittando del caos, Joe vendica Malikov uccidendo Culter, e fa scappare le altre persone imprigionate dai crudeli ex-detenuti che quasi tutti venngono uccisi dai chimera tranne pochi che scappano. Il protagonista dopo essersi congedato con Herbert augurandogli di sopravvivere, si muove quindi in direzione di New York.

New York (NY)[modifica | modifica wikitesto]

Stremato dal lungo e sempre più faticoso viaggio, Capelli raggiunge la città ormai completamente congelata e, trovata una radio, lancia un ultimo saluto alla moglie e al figlio prima di imbarcarsi verso la sua (apparentemente) ultima impresa. Fattosi strada tra fortezze chimera e sopravvivendo a violentissimi scontri tra i chimera militari e selvaggi, Joe arriva in prossimità della torre ma viene sopraffatto dall'esercito nemico , composto da numerosi golia ed erranti. In extremis viene salvato da Charlie e dal suo VTOL, mandati lì dalla moglie Susan per riportare a casa il marito. Ma Capelli sa che deve distruggere quella torre, così, avvistato un Terraformante vicino alla torre convince Charlie a salire lassù per manometterlo e farlo precipitare sulla torre. Arrivati all'interno del velivolo, i due vengono separati da una barriera energetica, obbligando Joe a distruggere il nucleo da solo. Completata la missione, il protagonista viene nuovamente salvato da Charlie ed insieme volano via col VTOL mentre la torre ed il suo passaggio spaziotemporale vengono distrutti arrestando così il congelamento del pianeta.

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Joe finalmente si ricongiunge con la moglie ed il figlio, e durante i titoli di coda si sentono messaggi radio dei combattenti di tutto il mondo che annunciano grandi vittorie contro gli alieni e contemporaneamente vengono mostrate foto ottimistiche nelle quali si vedono: l'America che viene liberata dagli invasori, NY mentre viene ricostruita, Mt. Pleasant mentre viene riaperta la chiesa e la famiglia Capelli che va ad omaggiare la tomba di Malikov nell'enorme cimitero per le vittime della guerra intitolato a Nathan Hale. Facendo capire che l'umanità passerà al contrattacco e vincerà la guerra, sconfiggendo i chimera che fino a quel momento tenevano in scacco gli ultimi umani.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco mantiene le stesse meccaniche del suo predecessore, anche se con numerose modifiche. La possibilità di portare più di due armi ritorna in questo capitolo come nel primo capitolo, cosa che non era presente in Resistance 2. Vi sono anche nuovi oggetti con cui interagire, come impianti chimera che esplodono se vengono colpiti. Il gioco vedrà una miscela di armi vecchie e nuove, riportando per esempio il Bullseye, la magnum, il Rossmore, l'Auger, il Marksman e la carabina. Armi non presenti nei precedenti capitoli sono il Mutator, che spara nebbia biologica in grado di far esplodere i nemici, un fucile da cecchino molto potente, ed anche una granata che spara chiodi quando esplode (molto simile alla granata riccio presente nei capitoli precedenti). Tutte le armi sono potenziabili e diventano più potenti se usate.

Il gioco sarà compatibile con il PlayStation Move e con il sistema 3D.

Multiplayer[modifica | modifica wikitesto]

Il multiplayer di Resistance 3 ha un massimo di 16 giocatori e una nuova modalità deathmatch con obiettivi. Inoltre, ha un sistema di progressione del personaggio personalizzabile, e la possibilità di spendere i punti guadagnati per potenziare il personaggio. Infatti, gli sviluppatori hanno deciso di dare la possibilità di creare uno stile di gioco unico, offrendo un vasto arsenale di potenziamenti e abilità per rendere il proprio personaggio diverso da tutti gli altri.[2] È presente anche una modalità cooperativa dove i giocatori possono giocare la campagna insieme. Le mappe multiplayer sono ambientate in tutto il mondo, come la prigione di Fort-Lamy nel Ciad, in Africa. Alcune di queste mappe sono incluse nella modalità storia. Il 28 marzo 2014 Sony ha deciso di chiudere tutti i server con l'apposita eliminazione di tutti i DLC riguardanti il multiplayer e il PSN pass online tramite il Playstation store.

Patch[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornamento 1.01:
Abilitato il multiplayer nel gioco.
Aggiornamento 1.02:
Risolve molti crash e freeze della consolle, insieme a una riduzione notevole di lag, un aumento di stabilità del framerate nelle partite multiplayer e corretto un problema che faceva disconnettere la consolle dal server di gioco. Non si potrà più entrare nelle partite multiplayer con un tempo rimanente troppo basso.[1]
Aggiornamento 1.03: (20/09/2011)
Elimina tutti i problemi di framerate e lag riscontrati dal lancio fino al rilascio della seconda patch.[2]

Global Resistance[modifica | modifica wikitesto]

Insomniac ha pubblicato un browser game chiamato Global Resistance, accessibile tramite Facebook o account PSN. Si tratta di uno strategico online con dinamiche simili a Risiko e permette di sbloccare contenuti aggiuntivi per Resistance 3. Il gioco è raggiungibile all'indirizzo http://myresistance.net/global.

Differenze dal predecessore[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto al secondo capitolo della saga, in Resistance 3 la salute del protagonista non si rigenerà automaticamente aspettando solo pochi secondi: sarà possibile ricaricarla con i medikit (nel secondo capitolo della saga il protagonista Nathan Hale era infettato dal virus chimera, e per questo riusciva a far ricaricare la sua salute, mentre Joseph Capelli, protagonista di Resistance 3, è stato infettato dal virus chimera, ma grazie ad un vaccino sintetizzato da una proteina nel sangue di Hale, ora egli è guarito). Vi saranno nuove armi, oltre alle vecchie (Bullseye, carabina, auger) e nuove chimera. In Resistance 3 vi sarà un aumento della violenza e del sangue presente, come si evince da alcune demo.

Il gioco per la prima volta introdurrà il PSN Pass Online.

Recensioni online[modifica | modifica wikitesto]

Le seguenti recensioni partono da un minimo di 0 fino ad un massimo di 10:

  • eurogamer: 8; [3]
  • everyeye: 8.5; [4]
  • gamesurf: 8.5; [5]
  • games.it: 8.5; [6]
  • z-giochi: 8.5; [7]
  • buddhagaming: 8.6; [8]
  • spaziogames: 8.6; [9]
  • multiplayer.it: 8.7; [10]
  • gamesnation: 9.1. [11]

Beta online[modifica | modifica wikitesto]

Prima dell'uscita del gioco è stata resa disponibile a tutti gli utenti PlayStation Plus europei, al contrario degli USA dove è stata resa disponibile una settimana prima solo per chi una beta per il comparto multiplayer online del gioco, che comprendeva solo alcune delle mappe, armi e skin dei personaggi del prodotto finale.

Tutte le migliorie della beta sono state apportate nella versione finale del gioco con l'aggiornamento 1.01.

La beta è stata sospesa il 5 settembre 2011, cioè il giorno prima del lancio negli USA.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Marcus Smith, il direttore creativo di Resistance 3, ha rivelato che il prossimo Resistance sarà sviluppato da uno sviluppatore della Sony.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Daniele Cucchiarelli, Una data per Resistance 3, su Eurogamer, 26 maggio 2011. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  2. ^ Roberto Schiera, Resistance 3: dettagli multiplayer, su Buddha Gaming, 3 marzo 2011. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  3. ^ Simone Tagliaferri, Insomniac non lavorerà a Resistance 4, su Multiplayer.it, 24 agosto 2011. URL consultato il 24 febbraio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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