Resident Evil: The Final Chapter

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Resident Evil: The Final Chapter
Resident Evil The Final Chapter.png
Alice Abernathy (Milla Jovovich) in una scena del trailer
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Australia, Canada, Sud Africa
Anno 2016
Durata 106 min[1]
Genere azione, fantascienza, orrore, fantastico, avventura, thriller
Regia Paul W. S. Anderson
Soggetto Paul W. S. Anderson
Sceneggiatura Paul W. S. Anderson
Produttore Paul W. S. Anderson, Jeremy Bolt, Samuel Hadida, Robert Kulzer
Produttore esecutivo Martin Moszkowicz, Victor Hadida
Casa di produzione Capcom Company, Capcom Entertainment, Constantin Film International, Constantin Film Produktion, Davis-Films/Impact Pictures, Don Carmody Productions, Screen Gems
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures
Fotografia Glen MacPherson
Montaggio Doobie White
Effetti speciali Genevieve Bevan-John, Emil Snyman
Musiche Paul Haslinger
Scenografia Edward Thomas
Costumi Reza Levy
Trucco Federica Castelli, Nelly Guimaras, Giulia Scati
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Resident Evil: The Final Chapter è un film del 2016 co-prodotto, scritto e diretto da Paul W. S. Anderson.

Si tratta del sesto episodio della saga cinematografica basata sui videogiochi survival horror della Capcom e il terzo ad essere distribuito in versione 3D.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film inizia con una narrazione ante litteram: la giovane Alicia Marcus, figlia del co-fondatore dell'Umbrella James Marcus, nacque affetta da "Progeria", una malattia rara che causa invecchiamento precoce verso il ventesimo anno di età; allo scopo di curarla suo padre sviluppò il "T-Virus", che le ha restituito una vita normale, ma con i gravi effetti collaterali di rendere pazzi i vivi e zombificare i morti; allo stesso tempo l'intelligenza artificiale gestore delle strutture della Umbrella venne modellata su una rappresentazione olografica proprio di Alicia. Il virus è stato segretamente mascherato, ma il co-fondatore dell'Umbrella Alexander Isaacs uccise Marcus e rubò il virus; allo stesso tempo accudì Alicia, erede del 50% della proprietà dell'Umbrella, e sfruttò l'intelligenza artificiale di Marcus come multi-sistema informatico denominato "Regina Rossa".

Nel presente, a Washington D.C., la Casa Bianca è caduta e tutti gli umani sono morti, tranne Alice che, dopo uno scontro con un mostro volante, viene contattata dalla Regina Rossa che le rivela l'esistenza di una provetta di anti-virus, risolutivo contro l'infezione globale, situata nel laboratorio Umbrella nel sottosuolo di Raccoon City, e che deve essere recuperata entro brevissimo tempo, pena la morte delle poche migliaia (4472 per l'esattezza) di persone al mondo non ancora infette. Durante la corsa verso la città, Alice viene catturata da un cingolato dell'Umbrella con a bordo il dott. Isaacs (in precedenza aveva ucciso un suo clone), ma riesce a liberarsi e fugge a bordo di una moto verso il centro di Raccoon City, dove incontra Claire Redfield e gli ultimi superstiti in città arroccati in un grattacielo. I superstiti, male armati ed organizzati, vengono assediati contemporaneamente da un'orda di mostri e dai cingolati di Isaacs, ma vincono lo scontro e mettono in fuga il dirigente della Umbrella.

Il gruppo raggiunge il cratere dell'esplosione atomica (il centro di Raccoon City fu bombardato con un'esplosione nucleare per contenere invano il contagio) dove scampano ad un attacco di cani mutati e raggiungono l'ingresso; qui la Regina Rossa rivela di come i dirigenti Umbrella (tra cui Isaacs) avevano deciso di rilasciare il T-Virus deliberatamente come un'ipocrita soluzione a problemi tra cui la sovrappopolazione mondiale, allo scopo di sopravviverne per ripopolarlo. Vagando per i corridoi dell'Alveare, dopo aver perso altri membri, Alice raggiunge il piano sotterraneo più profondo, pieno di celle criogeniche con all'interno i dirigenti dell'Umbrella. Trova il vero Alexander Isaacs custode della fiala dell'antivirus, che le rivela di essere in realtà un clone modificato di Alicia Marcus, ormai anziana e invalida (è per questo che Alice non ha alcun ricordo precedente al suo risveglio nella villa del primo film). Poiché co-proprietaria dell'azienda, Alicia licenzia Albert Wesker (che aveva catturato Claire), liberando la Regina Rossa dai suoi obblighi, permettendole di ucciderlo, di ribellarsi e di dare tempo ad Alice di compiere la missione che sfortunatamente costerebbe la vita anche a lei. Alice si scontra con Isaacs fino alla camera a raggi laser: rimane ferita ma riesce ad ucciderlo definitivamente (Isaac muore per mano del clone che dichiara essere il "vero" Isaac e dopo viene sbranato dagli zombie) e a recuperare la provetta di antivirus.

Dopo aver fatto saltare in aria l'Alveare, Alice libera l'antivirus che istantaneamente uccide tutti gli infetti circostanti e si accascia priva di sensi; si risveglia poco dopo tra le braccia di Claire: la Regina Rossa, dopo averle mostrato una galleria di immagini della sua infanzia mai avuta, le spiega che l'antidoto ha neutralizzato solo le sue cellule infette facendola tornare un normalissimo essere umano. Il film si conclude con Alice in sella ad una moto. Benché l'antivirus sia stato liberato, impiegherà tempo ad espandersi per tutto il mondo. Alice decide quindi di continuare la sua lotta contro i mostri rimasti del virus-T andando in soccorso degli umani superstiti affinché l'umanità possa così ricominciare.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente le riprese del film erano previste per l'Agosto 2013, ma vennero posticipate dopo l'annuncio della gravidanza di Milla Jovovich.[2]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese sono iniziate il 18 settembre 2015 e sono terminate il 9 dicembre dello stesso anno, e si sono tenute principalmente a Città del Capo, in Sud Africa.

Incidenti sul set[modifica | modifica wikitesto]

Durante le riprese del film, la controfigura di Milla Jovovich è rimasta gravemente ferita e ha dovuto subire l'amputazione di un braccio; un altro stuntman è rimasto ucciso da una delle automobili usate nel film, scivolata da una piattaforma girevole.[3]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 agosto 2016 è stato presentato il trailer in lingua originale,[4] seguito il giorno dopo da quello in lingua italiana.[5]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito in Giappone a partire dal 23 dicembre 2016;[6] la data di uscita è stata fissata al 27 gennaio 2017 per il mercato nordamericano[7], mentre in Italia era previsto per il 26 gennaio 2017, ma fu spostata al 16 febbraio dello stesso anno.[8]

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

I doppiatori originali ad esempio Francesca Fiorentini, Massimo Rossi e Roberta Pellini ritornano a ridoppiare i loro personaggi (Roberta Pellini doppiò Sienna Guillory in Resident Evil: Apocalypse e Ali Larter in Resident Evil: Extinction, Resident Evil: Afterlife e anche in Resident Evil: The Final Chapter) mentre l'attore Iain Glen (che interpreta il Dr. Alexander Isaacs) è stato doppiato fino al 2007 dal doppiatore Sergio Di Stefano ma dopo la sua morte, avvenuta il 17 settembre 2010, fu sostituito da Roberto Pedicini.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

In Giappone il film ha incassato 31.600.000 dollari. Il budget del film è stato di 40.000.000 di dollari[9], il che lo rende il penultimo film della serie per budget investito davanti solo al primo film (che costò 33.000.000 di dollari). Nel primo weekend in Italia il film ha incassato 642.212 euro in 275 sale mentre l'incasso totale in Italia è di 1.208.646 euro, il film ha incassato in tutto il mondo 312.200.000 dollari battendo il record degli altri film precedenti.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ricevuto recensioni contrastanti da parte della critica. Sul sito Rotten Tomatoes da un indice di gradimento del 35% sulla base di 81 recensioni e una valutazione media di 4,3 / 10. Su Metacritic, che assegna un punteggio normalizzato, il film ha un punteggio 49 su 100, sulla base di 19 critici, che indica "recensioni contrastanti o medi". Il pubblico interpellati da CinemaScore ha dato al film un grado di "B" su una scala da A + a F.

Alex Welch di IGN è stato critico del film, dando 3/10 e definendolo "un pasticcio inutile dall'inizio alla fine", e "niente di più che un fuoco di fila di battute cliché dei personaggi, l'azione CGI insopportabile, e la modifica che inducono mal di testa". Glenn Kenny per il New York Times scrive: "Questo è, a mio avviso, l'immagine più debole del franchise".

Al contrario, Bill Zwecker del Chicago Sun-Times ha dato alla pellicola di 3 stelle su 4, dicendo che "si la trama destra fuori del blocco". E aggiunge: "Per gli appassionati di Resident Evil, credo che questo film finale non vi deluderà, ma è anche probabile che vi incoraggerà i nuovi arrivati alla saga di tornare indietro e giocare un po' 'di catch-up guardando i film precedenti".

Incongruenze con gli altri film della saga[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel prologo viene detto che la creazione del virus T ha dato la possibilità di curare migliaia di malattie diverse. Si dà da intendere quindi che gran parte della popolazione del mondo abbia il virus T in circolo nel sangue. Non è comprensibile quindi che nelle scene iniziali, quando il bambino in funivia soffoca, muore e risorge subito dopo come zombie, sia l'unico non morto al mondo, considerando che ogni persona che muore per qualunque motivo (con il virus T nel sangue), dovrebbe risorgere subito dopo come non morto. Va inoltre anche considerato che il bambino ha effettivamente ucciso tutti gli altri passeggeri della cabinovia, ma questi non risorgono.
  • Nonostante abbia fatto di tutto per salvare Alice nel film precedente, in questo film Wesker le rivela che il suo scopo è stato sempre quello di eliminarla.
  • Si scopre che il dottor Isaacs è uno dei due soci di maggioranza dell'Umbrella e quindi il più alto in grado dell'organizzazione. Durante il film, inoltre, il Dr. Isaacs svela ad Alice che nel corso degli anni ogni "dottor Isaacs" incontrato da lei era un suo clone, ma a cui era stata data tutta la memoria dell'uomo e la convinzione di essere lui l'originale (non viene detto ma probabilmente succede lo stesso anche per Wesker). Nel terzo film, però, il "dottor Isaacs" di turno viene estromesso dai progetti dell'Umbrella da Wesker e dal consiglio della compagnia. Una cosa impossibile visto che di fronte a lui (nonostante sia un clone, ma con la memoria dell'originale) ognuno degli altri membri, Wesker compreso, è un semplice dipendente.
  • Nei sotterranei dell'Alveare sono stivate migliaia di capsule di criostasi contenenti gli uomini più importanti e influenti dell'Umbrella e si dà da intendere che siano lì da prima dell'incidente mortale accaduto nel primo film. Non si spiega il motivo per cui l'Umbrella per eliminare gli infetti di Raccoon City abbia usato un'arma nucleare che avrebbe potuto danneggiare i suoi membri più importanti.
  • Durante il film il dottor Isaacs spiega che l'Umbrella aveva già in progetto di diffondere il virus nel mondo mesi prima dell'incidente di Racoon City nonostante il fatto che, per tutta la durata del secondo film, cerchi di contenere l'epidemia.
  • All'inizio del film viene detto che è stato il governo degli Stati Uniti a rilasciare la bomba che distrugge Raccoon City, mentre nel secondo film della serie viene indicata l'Umbrella come ordinante del lancio del missile nucleare.
  • C'è una forte confusione per quanto riguarda il virus T nel sangue di Alice. Alla fine del film precedente, infatti, Wesker le inietta quello che sembra il virus T, in modo da ridarle i suoi poteri; ma durante questo film, quando la donna scende dall'auto subito dopo l'incidente stradale la si vede zoppicare vistosamente e dare segni di sofferenza, segno che i suoi poteri di guarigione non sono più attivi; inoltre il dottor Isaacs le conferma che è stata imbrogliata e quello che le era stato iniettato non era il virus T, per cui non è logico che Alice si preoccupi di liberare l'antivirus che di certo, viste le premesse, non le potrebbe certo nuocere. Eppure durante il combattimento nella sala dei raggi laser riesce ad usare capacità di combattimento sovrumane, tenendo testa anche ad un dottor Isaacs "potenziato". Alla fine del film la regina rossa le conferma che l'antivirus ha distrutto il virus T nel suo sangue.
  • Racoon City fu distrutta da una bomba nucleare nel secondo film; eppure i pochi sopravvissuti che ci vivono sembrano non subire l'effetto delle radiazioni che, dopo appena dieci anni, dovrebbero ancora essere letali.
  • Nel film precedente Alice viene catturata da cloni ai diretti ordini della regina rossa che prima la torturano poi si adoperano per cercare di ucciderla. Non è comprensibile che poi le chieda aiuto se il suo scopo è quello di eliminare tutta la razza umana.
  • Nel prologo del terzo film Alice dice che il virus T è mutato ed ha attaccato anche la vegetazione distruggendola e trasformando la terra in un deserto. Ma nel quarto film si vede Alice a bordo di un aereo sorvolare un'enorme foresta. E soprattutto in questo film si vedono i sopravvissuti a Racoon City coltivare del grano. Se fosse vero ciò che viene detto da Alice allora le piante non dovrebbero esserci, né il grano potrebbe crescere.
  • La regina rossa dice di non poter arrecare danno a dipendenti Umbrella ma, soprattutto nel primo film, non si fa scrupolo a uccidere tutti i dipendenti dell'Alveare.
  • Nel secondo film è Angie ad essere curata col virus T non Alicia Marcus, si afferma che è il padre di Angie ad aver inventato la cura non quello di Alicia, la soluzione dell'enigma sul virus T non combacia con quella proposta nel secondo film.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Resident Evil: The Final Chapter [2D] (15), su British Board of Film Classification, 2 dicembre 2016. URL consultato il 2 dicembre 2016.
  2. ^ (EN) Milla Jovovich Is Pregnant! Actress Delays Next Resident Evil Movie to Prepare for Second Child, in E! News, 19 agosto 2014. URL consultato il 16 dicembre 2016.
  3. ^ Andrea Francesco Berni, Resident Evil: the Final Chapter, muore uno stuntman sul set del film, su BadTaste.it, 25 dicembre 2015. URL consultato il 16 dicembre 2016.
  4. ^ Mirko D'Alessio, Resident Evil: the Final Chapter, il primo trailer internazionale!, su BadTaste.it, 9 agosto 2016. URL consultato il 16 dicembre 2016.
  5. ^ Resident Evil - The Final Chapter: ecco il trailer ufficiale in italiano!, in ComingSoon.it, 10 agosto 2016. URL consultato il 16 dicembre 2016.
    «[...] arriverà nei cinema italiani nel mese di marzo 2017.».
  6. ^ (EN) 'Final' Live-Action Resident Evil Film Opens First in Japan on December 23, in Anime News Network. URL consultato il 21 dicembre 2016.
  7. ^ (EN) Two Resident Evil: The Final Chapter Clips Revealed, in ComingSoon.net, 15 dicembre 2016. URL consultato il 18 dicembre 2016.
  8. ^ MYmovies.it, febbraio 2017 Calendario film uscita febbraio 2017 , in MYmovies.it. URL consultato il 16 dicembre 2016.
  9. ^ Box Office: Can ‘A Dog’s Purpose’ Still Win the Weekend After Canine Controversy?, su Variety. URL consultato il 24 gennaio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]