Repubblica della Guiana Indipendente

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Counani
Motto: Liberté et justice
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica della Guyana indipendente
Nome ufficiale République de la Guyane indépendante
Lingue ufficiali francese
Lingue parlate portoghese
Capitale Counani
Dipendente da Francia
Politica
Forma di Stato Repubblica
Forma di governo {{{governo}}}
Nascita 23 luglio 1886 con Jules Gros
Fine 1891
Territorio e popolazione
Bacino geografico America Meridionale
Massima estensione 350.000 km² nel {{{periodo massima espansione}}}
Economia
Commerci con Inghilterra
Religione e società
Religioni preminenti Cattolicesimo
Evoluzione storica
Preceduto da Francia Francia
Flag of Empire of Brazil (1870-1889).svg Brasile
Succeduto da Brasile Brasile

La Repubblica della Guyana indipendente (in francese République indépendante de Guyane), nota anche col nome di Repubblica di Counani (o Cunani, dal nome della sua capitale) è uno stato sorto a più riprese fra il XIX ed il XX secolo nella regione contesa fra la Francia ed il Brasile, sul confine meridionale della Guyana francese.

Prima repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Bandiera della prima Repubblica della Guyana Indipendente.

Fin dal Trattato di Utrecht del 1713 erano sorte controversie territoriali sia con gli olandesi del Suriname, sia coi brasiliani riguardo alle regioni di confine con la Guyana.

La nascita di uno Stato vero e proprio in Sudamerica nord-orientale ha origine con la nomina del giornalista francese Jules Gros a sottosegretario per lo sviluppo economico della Guyana francese nel 1883: giunto nel dipartimento, Gros fa la conoscenza dell'esploratore borgognone Jean Ferréol Guignes, il quale gli comunica dell'esistenza di estesi giacimenti d'oro nell'estrema porzione meridionale del territorio. Gros acconsente dunque ad entrare come segretario in una compagnia con Guignes e con lo svizzero Paul Quartier: questi ultimi due si stabiliscono quindi a Counani, villaggio posto fra gli estuari dell'Oyapock e dell'Araguari, del quale il luogotenente era a quei tempi Nunato de Marced, la cui figlia era sposata proprio con Quartier. Il villaggio era popolato perlopiù da neri brasiliani che però, come successo anche nei vicini insediamenti di Calçoene e Amapá, avevano optato di passare de facto sotto amministrazione francese, che aveva già abolito la schiavitù a differenza di quella brasiliana.

Proprio Quartier ventila a de Marced di ribellarsi apertamente al giogo brasiliano, proclamando un nuovo Stato indipendente sotto protettorato francese: contemporaneamente, lo svizzero e Guignes cominciano a vendere in Francia azioni riguardanti le inesistenti miniere d'oro del distretto. La Repubblica della Guyana Indipendente viene perciò proclamata il 23 luglio 1886, con Jules Gros (che nel frattempo è a Parigi) che ne viene nominato Presidente a vita col nome di Gros I, Jean Ferréol Guignes come Presidente del Consiglio e Paul Quartier ministro delle infrastrutture.

La neonata repubblica, tuttavia, non viene riconosciuta né dalle autorità brasiliane (che anzi accusano la Francia d'intrusione in un territorio neutro), né da quelle francesi, che anzi per evitare incidenti diplomatici ingiungono a Guignes (frattanto giunto nella madrepatria per ottenere sostegno) di porre fine a questa istituzione nel 1887.

Seconda repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Bandiera della seconda Repubblica di Guyana Indipendente.

All'arrivo dell'ingiunzione francese di terminare ogni azione nel territorio, Jules Gros decide di secedere definitivamente, bandendone Paul Quartier e cambiando anche la bandiera nazionale per renderla meno somigliante a quella francese, tentando al contempo di accattivarsi i favori dell'Inghilterra invitando delegazioni di mercanti britannici fra cui Alexander McDonald, col quale viene firmato un trattato che consente la gestione e lo sfruttamento delle risorse territoriali per un periodo di 99 anni: tuttavia, incontra la resistenza della popolazione locale, guidata dal vecchio capovillaggio Trajano Benitez, riluttante a un distacco aperto sia dalla Francia che dal Brasile.
Nel l'8 luglio 1888 Gros e la sua famiglia lasciano la Francia per stabilirsi a Counani, rimanendo però assai delusi dall'aspetto fatiscente dell'insediamento e dalla mancanza delle risorse minerarie paventate da Guignes e Quartier: nel 1891 il "presidente a vita" della Guyana Indipendente riparte alla volta dell'Inghilterra, dove morirà lo stesso anno, senza che peraltro tale Stato venga riconosciuto dalla Francia, dal Brasile o dai suoi stessi abitanti.

Le dispute territoriali franco-brasiliane si sederanno fino al 1895, quando nei dintorni di Calçoene vengono scoperti ricchi filoni auriferi e quindi il triumviro brasiliano Francisco Xavier da Veiga Cabral (detto Cabralzinho) rivendica il territorio di Counani, che verrà effettivamente assegnato al Brasile il 10 aprile 1895, con arbitrato della Svizzera.

Stato Libero di Counani[modifica | modifica wikitesto]

Prima bandiera dello Stato Libero di Counani.
Nuova bandiera dello Stato Libero.

Nel 1904 Adolphe Brezet si dichiara presidente della neonata micronazione dello Stato Libero di Counani (in francese État libre de Counani), costituita dal solo villaggio di Counani e così nominata sul modello dello Stato Libero dell'Orange nato dalla Seconda guerra boera, ai tempi da poco conclusasi e per la quale Brezet aveva combattuto dalla parte dei boeri. L'ente, pur non essendo riconosciuto né dalla Francia né dal Brasile, ebbe relazioni diplomatiche con gli Stati boeri e sopravvisse fino al 1912, dandosi una costituzione, una bandiera e stampando perfino francobolli: tuttavia, pare che il suo creatore si arricchisse praticando attività illecite.

Negli anni novanta ha avuto una diffusione locale il fenomeno degli "esiliati" di Counani, persone che cercarono di far rivivere lo Stato Libero rivendicandone il territorio e dichiarandosene esiliati.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bruno Fuligni, Les Constituants de l'Eldorado, Plein Chant, 1997.
  • Bruno Fuligni, L'Etat c'est moi, Max Chaleil, 1997.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]