Renato Pigliacampo

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Renato Pigliacampo (Recanati, 29 settembre 194829 giugno 2015) è stato uno scrittore, poeta e saggista italiano docente di psicopatologia del minorato sensoriale e di Laboratorio dei linguaggi per il sostegno nella Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Macerata.

Sordo dalla fanciullezza, è noto anche a livello internazionale avendo rivestito, per l'Italia, nella Federazione Mondiale, dapprima l'incarico di membro del dipartimento Arte e Cultura, poi nella commissione pedagogica-psicologica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Recanati nel 1948, a 12 anni è stato colpito da meningite, privandolo dell'udito. Ha frequentato le scuole specializzate per sordi. Poi si è laureato in pedagogia, indirizzo psicologico, col professor Roberto Zavalloni all'Università "La Sapienza" di Roma. Ha continuato gli studi nella stessa Università conseguendo il dottorato di ricerca in sociologia e ricerca sociale. Si è quindi specializzato in psicologia. Ha insegnato, per circa dieci anni, nelle scuole per sordi di Roma[1]. Infine è stato incaricato psicologo dirigente nella ASL di Recanati-Civitanova Marche. Insegnava Psicopatologia del minorato sensoriale e Laboratorio dei linguaggi per il sostegno presso l'Università di Macerata.

Ha vinto numerosi premi letterari, tra cui per due volte il Premio Cultura della Presidenza del Consiglio dei ministri. È stato per anni dirigente dell'Ente Nazionale Sordi, rivestendo vari incarichi dirigenziali. Ha fondato e diretto per vent'anni il periodico Il Sordoparlante. Ha poi fondato e diretto la rivista Poeti e Poesia e una piccola casa editrice. Ha fondato il Premio Internazionale di poesia Città di Porto Recanati, ancora punto di riferimento e di gratificazioni per tanti poeti. Collaborava a numerose riviste. Nel 2001 è stato candidato al Senato per l'Italia dei Valori.

Gestiva un sito consultato sia dai sordi sia da docenti di sostegno e operatori sociosanitari.

È deceduto il 29 giugno 2015. Le sue spoglie riposano nel piccolo cimitero di Montecassiano.[2][3]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 27/12/1992[4]

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Sociopsicopedagogia del bambino sordo (Quattroventi)
  • Lingua e linguaggio nel sordo (Armando editore)
  • Dizionario della disabilità, dell'handicap e della riabilitazione (Armando editore)
  • Nuovo Dizionario della disabilita, dell-handicap e della riabilitazione (Armando editore)
  • Parole nel movimento. Psicolinguistica del sordo (Armando editore)
  • Lettera ad una Ministro (e dintorni) (Armando editore)
  • Lettera a una logopedista. Dalla parte del bambino sordo (Edizioni Kappa)

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

  • Thulcandra. La città del silenzio (Transeuropa)
  • Il vergaro. Storie di contadini nella terra di Leopardi (Moretti & Vitali)
  • Non oltre le porte del sole (ilmiolibro.it, 2018, postumo)

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dal silenzio (Forum, Forlì)
  • Radice dei giorni (Forum)
  • Adobe (Forum)
  • Poema nimittiaka per Y (Bastogi)
  • Canto per Liopigama (Casisma)
  • Ascolta il mio silenzio (Cantagalli)
  • L'albero di rami senza vento (Iuculano)
  • Nel segno del mio andare (Simple, 2013)
  • Nella sera che cala sul litorale. Percorso antologico nella poesia del Guerriero del silenzio (Poetikanten, 2016, postumo, a cura di Lorenzo Spurio)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scuoladiroma.it, su scuolasordiroma.it. URL consultato il 26 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 30 luglio 2012).
  2. ^ Un anno senza "Il Guerriero del silenzio", ricordo del poeta Renato Pigliacampo, su picchionews.it, 29 giugno 2016.
  3. ^ Potenza Picena, morto Pigliacampo Il pioniere della lingua dei segni, su corriereadriatico.it, 29 giugno 2015.
  4. ^ Dal sito del Quirinale

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN118653472 · ISNI (EN0000 0000 8332 8618 · SBN CFIV008699 · LCCN (ENn85126072 · NSK (HR000164413 · WorldCat Identities (ENlccn-n85126072