Remo Anzovino

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Remo Anzovino
Remo Anzovino dopo un concerto.jpeg
Remo Anzovino dopo un concerto nel 2013
NazionalitàItalia Italia
GenereMusica classica
Pop
Jazz
Musica d'ambiente
Colonna sonora
Periodo di attività musicale2006 – in attività
Strumentopianoforte
EtichettaSony Music

Sony Music Classical

Egea Music
Album pubblicati5 Studio, 2 Tribute, 1 Live
Sito ufficiale

Remo Anzovino (Pordenone, 12 febbraio 1976) è un compositore, musicista e avvocato italiano.

Nei primi anni di attività artistica ha lavorato alla musica per il teatro e alle sonorizzazioni; in seguito trova la sua strada in un personale rapporto tra cinema muto e musica: capovolgendo nei suoi concerti il rapporto tra immagini e suoni, proponendo l'accompagnamento dei brani con sequenze di film muti che fungono da colonna visiva della musica. Peculiarità delle sue composizioni sono il forte elemento visivo, la fusione dei linguaggi utilizzati, l'immediatezza delle melodie.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Pordenone da genitori napoletani, si avvicina alla musica all'età di dieci anni e ben presto sviluppa una naturale attitudine per la scrittura.[1] In terza media fonda insieme ad amici di scuola The Left Hand Band. Il cantante del gruppo è il fratello Marco di tre anni più giovane, che diverrà apprezzato cantautore (targa Radio1 Premio Recanati 2001) e notevole chitarrista ritmico[senza fonte] con cui condivide ogni successiva esperienza. Con la band incide nel 1994 un album intitolato Malìa (stampato su musicassetta), oggi introvabile.

Nel 1994 mentre frequenta ancora il liceo scientifico, viene scritturato per le sue prime musiche di scena a teatro dalla compagnia Ortoteatro di Fabio Scaramucci e trova la sua strada nel linguaggio strumentale.[2] Nel medesimo anno comincia a collaborare con alcune agenzie per le musiche di filmati promozionali e spot pubblicitari. Nel 2002 si cimenta per la prima volta con la musica per un film muto su commissione della Cineteca di Bologna. Nel periodo che va dal 2002 al 2007 musica più di trenta film muti, la maggior parte veri e propri capolavori del periodo, collaborando con importanti cineteche e partecipando ai festival di settore, tra cui il Cinema Ritrovato a Bologna (2004) e Le Giornate del Cinema Muto di Pordenone (2003).[3]

Nel 2005 compone una partitura per orchestra sinfonica per il film Nanuk l'eschimese eseguita in prima assoluta, con la simultanea proiezione del film, nella suggestiva Piazza San Marco di Pordenone, ricevendo oltre 10 minuti di applausi. La colonna sonora vincerà l'anno successivo il premio Speciale del Pubblico al festival di Bolzano Rimusicazioni. Nel 2005 ottiene il secondo posto al Premio dedicato al M° Angelo Francesco Lavagnino. Nel 2007 riceve da una giuria di venti giornalisti del Friuli Venezia Giulia il Moret D'Aur come personaggio emergente nello spettacolo. Nel 2011 la stessa giuria, dopo soli quattro anni, lo premia con il Moret D'Aur come personaggio dello spettacolo più rappresentativo della sua regione.

Il 15 giugno 2006 pubblica il suo primo album Dispari (che raccoglie una milonga ispirata a Tina Modotti (Que viva Tina!) e alcuni dei temi in origine composti per il muto ma ripensati in forma del tutto autonoma dalle immagini).[4] Il disco raggiunge la posizione numero 1 nella classifica italiana jazz di iTunes, cosa che avverrà con tutti gli album successivi.

Nel marzo 2007, la sua composizione L'immagine ritrovata, tratta dall'album di esordio Dispari viene scelta da Simone Cristicchi quale tema principale che apre e chiude il film-documentario sui manicomi Dall'altra parte del cancello (regia Alberto Puliafito), allegato all'omonimo album di Simone Cristicchi (Sony BMG), pubblicato in concomitanza con la vittoria del Festival di San Remo, composizione utilizzata anche nello spettacolo teatrale dell'artista romano Centro di igiene mentale - Storie di matti e di manicomi.

Il 3 settembre 2007 Anzovino viene invitato dall'Ente dello Spettacolo e da La Rivista del Cinematografo ad esibirsi con uno spettacolo ad hoc alla 64ª Mostra del Cinema di Venezia. Propone un esperimento: invertire il consueto rapporto musica/immagine ovvero far accompagnare l'esecuzione dei brani da una sequenza di un film-capolavoro del periodo del muto, facendo sì che ad ogni brano cambi completamente il film. È la musica ad essere la protagonista e le immagini a commentarne il contenuto emotivo/psicologico, a fungere da vera e propria colonna visiva.[5] Il 17 gennaio 2008 partecipa al Maurizio Costanzo Show in onda su Canale 5.

Il primo ottobre 2008 esce il suo secondo album Tabù, una riflessione in musica sulle trasgressioni contemporanee, ed è l'album che lo impone come la nuova rivelazione della musica strumentale italiana. Un disco dalla forte vitalità ritmica e idealmente dedicato al movimento del corpo come strumento di liberazione degli istinti. Sezione ritmica affidata a U.T. Gandhi e Danilo Gallo, l'album vede la partecipazione anche di Mauro Ottolini al trombone.[6]

Il 26 aprile 2010 pubblica il suo terzo album Igloo - Piccola sinfonia per orchestra e duetti contemporanei, dove ai movimenti sinfonici codificati - affidati ad una orchestra di oltre 40 elementi - fanno da contrappunto i duetti tra Anzovino ed alcuni tra i più grandi strumentisti italiani sulla scena internazionale: con la batteria di Franz Di Cioccio (PFM), con il clarinetto di Gabriele Mirabassi, con il contrabbasso di Enzo Pietropaoli, con la chitarra di Bebo Ferra, e con i due Top Jazz 2009 (il referendum annuale indetto dalla storica rivista Musica Jazz) Francesco Bearzatti per il sassofono, Luca Aquino per la tromba. È un disco che rappresenta un ponte tra la musica classica ed il jazz più contemporaneo. La copertina è disegnata da Davide Toffolo, uno più importanti fumettisti italiani oltre che leader della band punk rock Tre Allegri Ragazzi Morti. Dopo la collaborazione per il duetto pianoforte-batteria della title-track dell'album Igloo, Remo Anzovino e Franz Di Cioccio consolidano il loro rapporto che sfocia nel progetto di un live insieme: Di Cioccio alla batteria e Remo Anzovino al pianoforte, uno contro l'altro, a rappresentare lo scontro tra due fuochi e l'incontro tra due generazioni di musicisti e due mondi.

Nel dicembre 2010 partecipa come special guest all'album Primitivi del dub (La Tempesta Dischi) di Tre allegri ragazzi morti, prodotto da Paolo Baldini, suonando il Fender Rhodes e il Clavinet nel brano "La rivolta dell'avvocato", dalla band così intitolato in suo onore.[7]

Nel marzo 2012 partecipa insieme a Dargen D'Amico e Roberto Dellera (Afterhours), quale compositore della musica e special guest al pianoforte e direzione archi all'album Fili Invisibili (Metatron) di DJ Aladyn, nel brano a otto mani "Mi vuoi bene".[8]

Nel giugno 2012 firma la sigla e gli stacchi per LA7 della rassegna In Bianco e Nero dove settimanalmente e in prima serata l'emittente programma nel corso di tutta l'estate i più grandi capolavori in bianco e nero del cinema americano tra cui Rapina a mano armata e Orizzonti di gloria di Stanley Kubrick, Testimone d'accusa di Billy Wilder, Il grande dittatore di Charlie Chaplin. Il tema scelto per la sigla è Giostra, tratto dall'album Igloo.[9]

L'8 ottobre 2012[10] viene pubblicato il suo quarto album Viaggiatore Immobile (Egea Music), prodotto dal sound designer Taketo Gohara, con gli arrangiamenti orchestrali di Stefano Nanni e la copertina firmata da Oliviero Toscani. Per la prima volta un suo disco viene pubblicato anche in formato LP. Al disco partecipano alcune prime parti dell'orchestra de la Scala di Milano, e alcuni musicisti di spicco, quali Vincenzo Vasi, Alessandro "Asso" Stefana, Mauro Ottolini, Edodea Quartet diretto da Edoardo De Angelis, Achille Succi. Il disco si chiude con il brano 9 ottobre 1963 (suite for Vajont), eseguito con le 42 voci maschili del Coro Polifonico di Ruda diretto da Fabiana Noro, in memoria della tragedia del Vajont.

Il 18 febbraio 2013 il quotidiano Il Fatto Quotidiano pubblica nella sua prima pagina il manoscritto dell'incipit di 9 ottobre 1963 (Suite for Vajont) e l'immagine di Remo Anzovino nella rubrica "Colonna sonora della Settimana", riportando il seguente pensiero del compositore: " La musica può, a volte, aiutare la memoria".[11]

Il 15 settembre 2013, in occasione del 50º Anniversario del disastro, Remo Anzovino viene invitato dalla Fondazione Vajont (che riunisce, tra gli altri, i Comuni di Longarone, Erto e Casso, Castellavazzo e Vajont) a tenere un concerto sulla diga, nel cuore della frana in località Erto, che riesce a richiamare 2000 persone, in un clima di grande emozione.[12] La composizione 9 ottobre 1963 (Suite for Vajont), con cui Anzovino decide di aprire e chiudere il concerto, viene riconosciuta dalla Fondazione Vajont come musica ufficiale del ricordo della tragedia.[13]

Il 7 ottobre 2013 Anzovino ha ricevuto il Premio Anima "Per la crescita di una coscienza etica - sezione musica", per la sua composizione 9 ottobre 1963 (Suite for Vajont), brano composto dal pianista in ricordo della tragedia del Vajont. Il riconoscimento viene assegnato ogni anno sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica per valorizzare il contributo apportato da personalità del mondo dell'arte e della cultura che nelle rispettive categorie si sono distinti per la valenza dei contenuti e la forza comunicativa del messaggio e per il contributo significativo apportato alla crescita della cultura dell'etica e della responsabilità del nostro Paese. La Giuria - presieduta da Luigi Abete - ha così motivato l'assegnazione del premio: “‘9 ottobre 1963 (Suite for Vajont)' è una composizione forte e travolgente che mostra la grande sensibilità umana e artistica di Anzovino e che solo un figlio di quella terra avrebbe potuto comporre”.[14]

Il 12 ottobre 2013 va in onda su Rai5, in prima visione nazionale, il suo concerto integrale tenuto nel Teatro Verdi di Pordenone, con la prima esecuzione pubblica di 9 ottobre 1963 (Suite for Vajont), preceduto dalla messa in onda della celeberrima orazione civile di Marco Paolini “Vajont, storia di una tragedia annunciata”, in una serata che Rai5 dedica interamente al ricordo del disastro del Vajont.[2]

Il 2 dicembre 2013, anticipato dal singolo No Smile (Buster Keaton) - omaggio al geniale comico statunitense - viene pubblicato l'album Vivo, il primo disco live, quinto della sua discografia, un cofanetto che contiene la registrazione del concerto tenuto il 20 dicembre 2013 all'Auditorium Parco della Musica di Roma, il DVD video del Concerto della Memoria sulla diga del Vajont e la cronaca per immagini del concerto della capitale in un libretto fotografico da collezione firmato da Gianluca Moro. La copertina del disco è la foto della band che ha accompagnato Anzovino nelle registrazioni, composta da Vincenzo Vasi, Marco Anzovino e Alberto Milani, scattata nella tenda-camerino pochi minuti prima del concerto sulla diga del Vajont.

In un'intervista rilasciata ad Ernesto Assante per Repubblica.it Anzovino spiega così la scelta: "Ho sempre sentito di essere un pianista anticonvenzionale, ho cercato di costruire una band e mettere attorno al piano dei suoni nuovi e originali. Volevo esprimere un'idea liberatoria del pianoforte, che diventa come il cantante di una band rock, in un concerto che è assolutamente una festa, dove la muisca cambia sera dopo sera".[15]

Il 7 dicembre 2013 la Fondazione Lelio Luttazzi invita Remo Anzovino a tenere un concerto speciale in piano solo in onore del grande artista triestino al Palazzo delle Esposizioni di Roma, quale evento della Mostra "Lelioswing 50 anni di storia italiana".[16]

Il 19 aprile 2014 “Vivo” viene pubblicato in doppio LP, vinile 180 grammi gatefold a due ante con il DVD dello storico Concerto della Memoria sulla Diga del Vajont, il tutto arricchito da un fascicolo fotografico di sedici pagine a colori in formato vinile da collezione firmato da Gianluca Moro.

Venerdì 25 aprile 2014 è stato conferito a Remo Anzovino nel consiglio comunale di Pordenone il Premio San Marco 2014, massima onorificenza che la città attribuisce, per la mani del Sindaco, su indicazione della prestigiosa Accademia San Marco e della benemerita Propordenone, “a quei cittadini che si siano talmente distinti nei vari campi dell'attività umana (arti, lettere, scienze, economia, sport, impegno sociale) da dar risalto al nome della città e da poter essere proposti come esempio soprattutto delle giovani generazioni”[17]. La motivazione: “Compositore e pianista, classe 1976, nonostante la giovane età ha già dimostrato notevole talento con ottimi risultati in campo nazionale ed internazionale, ove si è fatto apprezzare per le sue doti artistiche ed umane. Ha composto le musiche per i maggiori capolavori del cinema muto e per importanti opere teatrali. Prestigiosi i suoi concerti che hanno riscosso notevole successo, fra tutti basti ricordare il concerto del 2013 alla diga del Vajont nel 50º anniversario della tragedia. È stato definito un musicista straordinario, un maestro della descrizione delle emozioni, che ha la magia di Rota e Morricone. Anche se i sempre maggiori successi lo conducono spesso fuori dalla sua città, rimane fortemente legato alla sua terra nei confronti della quale mantiene un forte legame affettivo”. Contestualmente è stato nominato accademico dall'Accademia San Marco che annovera i cittadini più illustri nella storia della città quali Lino Zanussi, Aldo Savio, Armando Cimolai e altri benemeriti.

Tiene concerti in orari e spazi naturalistici speciali. Tra gli altri, sono da annoverare i concerti all'alba tenuti in spiaggia a Cesenatico il 15 agosto 2010[18], nella riserva di Torre Guaceto (Brindisi) il 24 agosto 2012[19] e a Pordenone, davanti al fiume Noncello - luogo simbolo della città -, il 12 luglio 2014[20], e il concerto in alta quota a quasi 2000 metri a Sella Nevea il 10 agosto 2014[21] nel cartellone del No Borders Music Festival, il concerto del risveglio alle ore 7:30 del mattino a Udine in Piazza San Giacomo il 4 luglio 2015[22], a Vicenza nel Tempio consacrato di Santa Corona il 4 ottobre 2015 (e la sera del medesimo giorno a Ragusa Ibla in Piazza della Repubblica), il recital nella sala celebrazioni del Grand Hotel di Rimini, luogo iconico dell'immaginario felliniano, il 20 dicembre del 2015.

In una intervista rilasciata in occasione del concerto all'alba sul fiume Noncello a Pordenone dichiara: "L'alba è il momento in cui qualcosa nasce e qualcosa muore, è il momento più vicina all'anima. Essere la colonna sonora di quel momento mi piace molto".[23] Il concerto segna la storia artistica di Pordenone e si colloca tra gli eventi musicali all'alba con più partecipazione, stabilendo - come evidenziato dal giornalista musicale del quotidiano La Repubblica Ernesto Assante "un record o quasi. A memoria difficilmente ricordo così tanta gente per un concerto all'alba"[24]. Il quotidiano del Friuli Venezia Giulia, il Messaggero Veneto, chiede a Remo Anzovino di scrivere un editoriale per raccontare la costruzione del concerto all'alba, che la testata pubblica in prima pagina il 14 luglio 2014 con il titolo "Sinfonia di una Città".

Partecipa all'album tributo a Cesária Évora e alla musica capoverdiana in duetto piano e voce con Gino Paoli con il "Santo me", versione italiana di Sao Tomè no Equador di cui è produttore e arrangiatore.[25] Il disco "Capoverde Terra d'amore in Jazz viene pubblicato in allegato alla storica rivista Musica Jazz nel numero di maggio 2014 e vede la partecipazione tra gli altri di Stefano Bollani, Ornella Vanoni con Teofilo Chantre, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Enrico Pieranunzi, Antonella Ruggiero, Ron.

Partecipa all'album tributo a Lelio Luttazzi con una personale versione piano solo e melodica (da lui stessa suonata con il suo piano) di Buonanotte Rossana, che aveva già eseguito al vernissage della Mostra LelioSwing 50 anni di storia italiana ai mercati di Traiano a Roma.[26] Il disco viene anche in questo caso pubblicato in allegato alla storica rivista Musica Jazz nel numero di dicembre 2014 e vede la partecipazione tra gli altri di Mina, Lucio Dalla, Fabio Concato, Stefano Bollani, Franco D'Andrea, Danilo Rea e Rita Marcotulli, Enrico Intra.[27]

In occasione del 40º anniversario dalla morte di Pier Paolo Pasolini realizza il progetto L'Alba dei Tram, che si sviluppa a teatro, in un singolo, in un album e in una colonna sonora cinematografica: il 25 ottobre 2015 nel teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia va in scena "Recital in onore di Pasolini" con Lino Capolicchio (voce recitante), Mauro Ermanno Giovanardi (voce), Danilo Rossi (viola), Marco Anzovino (chitarre e percussioni), e Remo Anzovino (pianoforte). Lo spettacolo, inserito nella programmazione ufficiale del Ministero dei Beni Culturali Pasolini 40[28], riceve alla prima rappresentazione una commossa standing ovation e 10 minuti di applausi[29]. Lino Capolicchio ha raccontato che l'incontro con Anzovino "è avvenuto del tutto casualmente al festival cinematografico di Fondi, dedicato a Giuseppe De Sanctis; lí lessi, col suo accompagnamento, alcune poesie di Pasolini. La sua musica mi piacque molto. E così è nata l'idea di questo “omaggio”, per cui ha scritto dei pezzi molto belli e centrati: struggenti"[30].

Durante la prima del Recital viene eseguita, per la prima volta, la canzone L'Alba dei Tram, su musica di Remo Anzovino e versi di Giuliano Sangiorgi, leader del gruppo musicale Negramaro. Il brano, prodotto da Taketo Gohara e Remo Anzovino, viene pubblicato come singolo il 29 ottobre 2015 e supportato dal video ufficiale firmato da Gianluca Moro e Daniele Natoli che riprende gli artisti in sala durante la registrazione al Teatro delle Voci di Treviso. La canzone è interpretata dalla voce di Mauro Ermanno Giovanardi, dalla viola solista di Danilo Rossi, prima viola dell'Orchestra del Teatro La Scala di Milano e dall'Orchestra d'Archi Italiana, fondata da Mario Brunello, e per l'occasione diretta dal Maestro Stefano Nanni, che cura anche l'arrangiamento orchestrale[31]

Il 2 novembre 2015, giorno del 40º anniversario della morte di Pasolini, il TG1 della Rai, nell'edizione principale delle ore 20:00, lancia il brano L'Alba dei Tram con un servizio del giornalista Vincenzo Mollica, nel quale egli rimonta il video ufficiale della canzone interpolandolo con le immagini di archivio Rai di Pasolini a Sabaudia nel breve documentario trasmesso il 7 aprile 1974 "Pasolini e ... la forma della città"[32]. Sempre la sera del 2 novembre 2015 il canale televisivo Sky Arte programma in prima TV e in prima serata il docufilm Pasolini Maestro Corsaro prodotto da La Repubblica/Sky Arte e 3D Produzioni, di Emanuela Audisio, voce recitante Fabrizio Gifuni, con Martin Scorsese, Dacia Maraini, Paolo Paoli, Dante Ferretti, Ninetto Davoli, Dino Pedriali e tanti altri, di cui Remo Anzovino firma per intero la colonna sonora.[33]

Il 6 novembre 2015 viene rilasciato in formato CD, l'album L'Alba dei Tram - Dedicato a Pasolini che contiene la canzone, la sua versione strumentale (intitolata Inilosap, il nome del poeta al contrario) e tutte le musiche utilizzate da Emanuela Audisio per la colonna sonora del docufilm "Pasolini Maestro Corsaro". La copertina del singolo e dell'album L'Alba dei Tram è uno scatto di Dino Pedriali, risalente agli ultimi giorni di vita di Pier Paolo Pasolini, e appartenente alla serie destinata, si richiesta dell'intellettuale a Pedriali, ad illustrare il suo romanzo, pubblicato postumo solo nel 1992, Petrolio. La fotografia ritrae Pasolini all'alba nella sua ultima casa a Torre di Chia. Le note interne del disco sono curate dai giornalisti Tommaso Cerno, Jonathan Giustini, Angela Felice oltreché da Remo Anzovino che spiega: "La musica de L'Alba dei Tram è iniziata a crescere dentro di me due anni fa, dopo una visita di notte ad Ostia, all'Idroscalo, nel luogo dove Pasolini fu assassinato...La musica nacque dopo molti mesi e la chiamai Inilosap, pensando al nome del poeta al contrario, come se riavvolgendo la pellicola della sua vicenda intellettuale e umana il film restasse ogni volta ancor più intatto...Di Pasolini mi ha sempre colpito il lato visceralmente popolare...Ho, così, sentito che sarebbe stato magnifico se la musica fosse diventata una canzone e se a scrivere i versi fosse un mio coetaneo, uno cioè che, come me, è nato dopo la sua morte.... Ho fatto ascoltare la musica a Giuliano che mi ha voluto regalare versi bellissimi...Questo mio piccolo lavoro non ha nessuna pretesa di esaustività né tantomeno di spiegare Pasolini...Questo disco è solo un insieme di immagini, che spero possano scaturire dai suoni e stimolare a rileggere o – per i più giovani - scoprire per la prima volta, pagine e immagini universali e dalla forza dirompente, ancora oggi, e forse ancora più oggi, indispensabili".[34]

L'album L'Alba dei Tram - Dedicato a Pasolini entra per due settimane consecutive nella classifica FIMI degli album più venduti in Italia, raggiungendo la posizione n. 56.[35]

Il 25 febbraio il docufilm Pasolini Maestro Corsaro di Emanuela Audisio, di cui Remo Anzovino firma interamente la colonna sonora, riceve il Nastro D'Argento menzione speciale.[3]

Il 15 marzo 2016 il portale musicale Rockit inserisce la canzone L'Alba dei Tram tra le 10 canzoni di sempre dedicate in 40 anni dalla morte di Pasolini, insieme, tra gli altri, a Francesco De Gregori (A Pà), Fabrizio De Andrè (Una storia sbagliata), C.S.I. (Irata), Giovanna Marini (Lamento per la morte di Pasolini).[4]

L'11 maggio 2016 si esibisce piano solo di fronte a 12.000 persone all'Arena di Verona in apertura del concerto dei 2Cellos, prima data del loro tour europeo, ricevendo una standing ovation e venendo definito da Sky Mag "il Van Gogh del piano 2.0"[36]. Il 21 maggio è tra i protagonisti del festival pianistico Piano City Music a Milano, in un suggestivo concerto al tramonto nello scenario del Bosco Verticale realizzato dall'architetto Stefano Boeri.[5]

Il 27 e 28 maggio 2016 viene scelto dalla testata Il Messaggero Veneto quale unico artista ospite della festa dei 70 anni del giornale, esibendosi in due concerti al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con la partecipazione, oltre al direttore Tommaso Cerno, tra gli altri, dei giornalisti Enrico Mentana, Franca Leosini, Myrta Merlino, Lirio Abbate, Emiliano Fittipaldi.[6]

L'8 luglio 2016 viene da scelto dalla Rai e dal Premio Strega quale compositore della partitura musicale originale della 70ma edizione del più prestigioso premio letterario italiano. La finale viene trasmessa in diretta nazionale si Rai 3 e Remo Anzovino accompagna dal vivo al pianoforte con la sua musica l'intera serata, sia con l'attrice Paola Pitagora che con il conduttore Pino Strabioli, che musicando in diretta filmati di epoca, che duettando con la cantautrice Chiara Civello nel brano di Gino Paoli "Senza Fine", incantando la platea sia dell'Auditorium Parco della Musica di Roma Sala Sinopoli che quella televisiva.[6] [7]

Il 12 settembre 2016 il brano "L'Alba dei Tram - Canzone per Pasolini" è stata scelta dai 210 giornalisti giurati quale finalista del Premio Tenco per la Miglior canzone d'anno. [8]

Il 16 novembre 2016 Yamaha Pianos Europe ha annunciato di aver scelto Remo Anzovino come suo ambassador artist, dichiarando: "Yamaha sarà al fianco di Remo Anzovino nella sua carriera artistica, avendo riconosciuto nel suo linguaggio una assoluta unicità capace di coniugare una visione moderna e internazionale della scrittura musicale ed un gusto per la bellezza profondamente italiano."[37]

Il 17 gennaio 2017, giorno in cui Mohammed Ali avrebbe compiuto 75 anni, viene pubblicato l'album "Fight for Freedom: Tribute to Muhammad Ali"[38] (Etnagigante, 2017), scritto a quattro mani con Roy Paci ed estratto dalla colonna originale per il film "Da Clay ad Ali - La metamorfosi" di Emanuela Audisio per Sky Arte HD e la Repubblica. L'album raggiunge il primo posto nella classifica di vendita di iTunes per la sezione colonne sonore.[39]

Il 21 febbraio 2017 debutta al Museo Archeologico Nazionale di Mantova "Guardiana", di e con Francesca Merloni, per la regia di Gianmarco Tognazzi che interpreta in scena il ruolo maschile. Anzovino firma le musiche di scena che esegue dal vivo. Un allestimento che unisce le discipline della poesia, del teatro e della musica dove l'io femminile, rappresentato dalla Merloni, e l'io maschile, rappresentato da Tognazzi, trovano nella musica la terza voce, protagonista della pièce, con la funzione di collante emotivo. Lo spettacolo raggiunge le 36 repliche nella sola stagione 2017.

Il 30 marzo apre il concerto dei 2CELLOS al Mediolanum Forum di Assago. Si esibisce in apertura delle due star del violoncello anche nelle successive date di Ljubljana (Arena Stožice), Roma (Foro Italico), Pistoia Blues Festival e a Piazzola sul Brenta (Postepay Festival).[40]

Il 20 maggio tiene un concerto nel carcere di Opera Milano su iniziativa di Piano City Milano Festival e Yamaha Pianos.

Nel maggio 2017 Sony Music Italy ha annunciato la firma del Contratto discografico con Remo Anzovino e la pubblicazione alla fine dell'estate 2017 del Primo album di inediti per la grande major discografica, a 5 anni dal precedente album di inedito Viaggiatore Immobile. Il direttore artistico del dipartimento Sony Classical, Luciano Rebeggiani, ha in questa occasione affermato: “Siamo orgogliosi di annunciare questa importante novità, con la firma del contratto di Remo Anzovino si rinnova una lunga tradizione che ha visto Sony Music sempre all’avanguardia nel campo della musica contemporanea. Siamo convinti che attualmente sul mercato discografico italiano ed internazionale pochi artisti possano vantare la trasversalità di Anzovino, data da uno stile e un linguaggio musicale davvero unici. Il rigore, l’emozionalità e la costante ricerca di novità sono i tratti distintivi di questo straordinario compositore e interprete che già entro il 2017 ci regalerà un album di qualità artistica assoluta. Siamo entusiasti di averlo accolto nella grande famiglia Sony Music”[41].

Il 29 settembre 2017 esce il suo quinto album, “Nocturne”, che arriva a distanza di 5 anni dal precedente disco in studio ed è il primo con Sony Music, su etichetta Sony Classical. “Nocturne” è stato registrato tra Tokyo (JVC Victor Studio), Londra (Abbey Road), Parigi (Les Studios Saint Germain) e New York (Brooklyn Recording). È stato prodotto, registrato e mixato da Taketo Gohara, con gli arrangiamenti orchestrali di Stefano Nanni che ha anche diretto la London Session Orchestra. Tra i musicisti internazionali che hanno collaborato al progetto ci sono, tra gli altri, al violino cinese Masatsugu Shinozaki, primo violino dell’Orchestra Sinfonica di Tokyo, l’armeno Vardan Grygorian, considerato tra i migliori interpreti mondiali di duduk e la francese Nadia Ratsimandresy, tra le maggiori virtuose al mondo di ondes martenot e Gianfranco Grisi, inventore del suo cristallarmonio ed insuperabile nell’arte di suonare il vetro.

Firma la colonna sonora originale del film documentario "Canto alla Durata. Omaggio a Peter Handke", per la regia di Didi Gnocchi, con Peter Handke e Bruno Ganz, rispettivamente doppiati per la versione italiana da Michele Placido e Alarico Solaroli. La prima proiezione pubblica del film avviene il 27 settembre al Cinema Anteo di Milano, con la prima TV il 29 settembre su Sky Arte HD.

Il 23 novembre 2017 Il settimanale Famiglia Cristiana pubblica un servizio di tre pagine nella sezione "I Grandi della Musica" dedicato a Remo Anzovino a firma del giornalista Perazzoli e dal titolo "Il mio mestiere? Non giudicare". L'intervista ad ampio raggio si sofferma sulla composizione Hallelujah, traccia 3 dell'album "Nocturne". Anzovino rivela che l'ispirazione del brano è nata dopo aver ascoltato Papa Francesco rispondere alla domanda di un giornalista sul tema dell'omosessualità con con un'altra domanda: "Chi sono io per giudicare?".[42]

Il 24 febbraio 2018 è stato invitato dal Professor Marco Goldin ad accompagnare con la sua musica l'apertura della mostra e la lectio magistralis "Vi presento Rodin", dedicata al celebre scultore francese. L'evento inaugurale, svoltosi nel Museo Santa Caterina a Treviso, è andato sold out in poche ore dal suo annuncio.[43]

Firma la colonna sonora originale del film evento "Hitler contro Picasso e gli altri" (Nexo Digital/3D produzioni), con Toni Servillo per la regia di Claudio Poli. In anteprima nei cinema italiani il 13 e 14 marzo 2018 il film viene programmato sugli schermi di 50 Paesi nel mondo. Anzovino compone una partitura per orchestra, coro di voci bianche, pianoforte, celesta, chitarra classica e percussioni. Il tema principale del film intitolato "The Innocents", scelto dalla produzione per il trailer, è eseguito dal Piccolo Coro Artemia di Torviscosa, diretto dal maestro Denis Monte.[44]

Firma la colonna sonora originale del film evento "Van Gogh - Tra il grano e il cielo" (Nexo Digital/3D produzioni), regia di Giovanni Piscaglia, la partecipazione straordinaria di Valeria Bruni Tedeschi e la consulenza scientifica di Marco Goldin. In anteprima nei cinema italiani il 9, 10 e 11 aprile 2018 il film viene programmato sugli schermi di 50 Paesi nel mondo. Anzovino compone per il film una partitura per orchestra d'archi, fisarmonica, pianoforte, chitarra acustica, percussioni e rumori.[45]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dispari, CNI/Rai Trade, 2006.
  • Tabù, Egea Music, 2008.
  • Igloo, Egea Music, 2010.
  • Viaggiatore Immobile, Egea Music, 2012.
  • Vivo, Egea Music, 2013.
  • L'Alba dei Tram - Dedicato a Pasolini, Egea Music, 2015.
  • Fight for Freedom: Tribute to Muhammad Ali, Etnagigante, 2017.
  • Nocturne, Sony Classical, 2017.

Colonne Sonore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Sonoro[modifica | modifica wikitesto]

  • Film evento "Van Gogh - Tra il grano e il cielo" regia di Giovanni Piscaglia (produzione 3D Produzioni e Nexo Digital), con la partecipazione straordinaria di Valeria Bruni Tedeschi e la consulenza scientifica di Marco Goldin.
  • Film evento "Hitler contro Picasso e gli altri" regia di Claudio Poli e soggetto di Didi Gnocchi (produzione 3D Produzioni e Nexo Digital), con Toni Servillo.
  • Film documentario "Canto alla Durata - Omaggio a Peter Handke" regia Didi Gnocchi (produzione 3D Produzioni/B&B Italia, 2017), con Peter Handke e Bruno Ganz, rispettivamente doppiati per la versione italiana da Michele Placido e Alarico Solaroli.
  • Film documentario "Da Clay ad Ali - La Metamorfosi" regia Emanuela Audisio (produzione La Repubblica/SKY Arte - 3D Produzioni, 2017), voce narrante di Lella Costa, letture di Andrea Renzi. Con Lonnie Ali, Khalilah Ali, Thomas Hoepker, William Kleine, Anna Leibovitz, Julian Schnabel, Gianni Minà, Furio Colombo, Oliviero Toscani, Franco Nero. Colonna sonora scritta con Roy Paci.
  • Film documentario "Pasolini Maestro Corsaro" regia Emanuela Audisio (produzione La Repubblica/SKY Arte - 3D Produzioni ), letture di Fabrizio Gifuni. Con Martin Scorsese, Dacia Maraini, Paolo Poli, Ninetto Davoli, Dante Ferretti, Nico Naldini, Dino Pedriali.
  • Film documentario "Lei è mio marito" regia Annamaria Gallone (Kenzi Production), storia dell'avvocato Alessandra Gracis.
  • Simone Cristicchi - film documentario Dall'altra parte del cancello (2007 – Sony BMG, DVD) – tema musicale principale L'immagine ritrovata dall'album Dispari.
  • Film cortometraggio Can Can, regia Matteo Oleotto (Centro Sperimentale di Cinematografia), con Roberto Citran.
  • Film documentario Il Lupo in calzoncini corti regia Lucia Stano e Nadia Delle Vedove (Faro Film e Graffiti Doc).
  • Film documentario "Fuori onda - 1916-2016 100 anni di cronache dai cantieri navali di Pietra Ligure" regia Marco Lorenzi (un'idea di Massimo Ciricillo e Max Tomasinelli).

Cinema Muto[modifica | modifica wikitesto]

  • Metropolis – di Fritz Lang.
  • Il circo – di C. Chaplin.
  • Nosferatu – di F.W. Murnau.
  • Le finanze del Granduca - di F.W. Murnau.
  • Aurora - di F.W. Murnau.
  • Mussolini visita gli stabilimenti della FIAT - Pittaluga.
  • Il gabinetto del dr. Caligari - di R. Wiene.
  • Il diario di una donna perduta – G.W. Pabst.
  • Beggars of life – di W. Wellman.
  • Lulù il vaso di Pandora - G.W. Pabst.
  • I misteri di un'anima – G.W. Pabst.
  • The Cameraman – B. Keaton.
  • The Navigator – B. Keaton.
  • One week – B. Keaton.
  • The Cops – B. Keaton.
  • Nanook l'eschimese – R.J. Flaherty.
  • Travelling in artic – Sakan Palsi.
  • Il gabinetto delle figure di cera – P. Leni e L. Birinski.
  • Nuova Babilonia – Trauberg.
  • Os Lobos – Lupi.
  • Mandrin – Fescaurt.
  • La Maison du Maltes.
  • Le voyage dans la lune – G. Melies.
  • La Glace à trois faces - J. Epstein.
  • L'uomo meccanico - di A. Deed.
  • Tabù – F.W. Murnau e R.J. Flaherty.

Sonorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sonorizzazione della mostra del pittore Ottavio Sgubin Barboni (Roma, Stazione Termini, spazio Galleria Nazionale).
  • Sonorizzazione della mostra dello scultore Guerino Dirindin Entrare nella terra (Pordenone, Ex Cerit).

Featuring[modifica | modifica wikitesto]

Compilation[modifica | modifica wikitesto]

  • Chill out-Blue (2007) – La Repubblica – Espresso – brano Cammino nella notte (da Dispari).
  • Chill out–Green (2008) – La Repubblica – Espresso – brano Amante (dall'album Tabù).
  • Capo Verde Terra D'Amore in Jazz (2014) - Allegato al mensile Musica Jazz/Maggio - con il brano Santo me in duetto con Gino Paoli
  • Lelio Swing (2014) - Allegato al mensile Musica Jazz/Dicembre - con il brano Buonanotte Rossana

Musiche per il teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Guardiana - di F. Merloni, con F. Merloni e G. Tognazzi (regia G. Tognazzi). Musiche di scena eseguite dal vivo.
  • Recital in onore di Pier Paolo Pasolini - Casarsa della Delizia, 25 ottobre 2015 , Teatro Pasolini, nell'ambito degli eventi ufficiali per il 40mo anniversario dalla morte del Poeta. Con R. Anzovino, M.E. Giovanardi, D. Rossi e M. Anzovino. Voce recitante: L. Capolicchio.
  • La calzolaia ammirevole - di G. Lorca (regia F. Scaramucci).
  • L'ispettore generale - di N. V. Gogol (regia F. Scaramucci).
  • La donna volubile – di C. Goldoni (regia C. Pontesilli).
  • La nuvola in pantaloni – di V. V. Majakovskij (regia F. Scaramucci).
  • Il pais de cucagne – di P. Biasatti (regia F. Merisi).
  • Dyonisus – liberamente tratto da T. Suzuki (regia F. Merisi).
  • Le sette berrette di Gaspare Berretta - (testo e regia F. Scaramucci).
  • Storia del gatto che se ne andava per i fatti suoi (testo e regia F. Scaramucci).
  • Come Pierino diventò Pierone e incontrò la strega bistrega (testo e regia F. Scaramucci).
  • La pulce mingherlina (testo e regia F. Scaramucci).
  • Il signor Bonaventura – di S. Tofano (regia C. Manzon).

Musiche per la pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

  • Alitalia – istituzionale e campagna promozionale di bordo[46]
  • New Holland Fiat – istituzionale[47]
  • Chimento Gioielli – commercial
  • Lotto - commercial
  • Palazzetti – commercial
  • Seleco – istituzionale
  • Electrolux – istituzionali
  • Valcucine – istituzionale
  • A.M.I.U – G.E.A. – istituzionale
  • Euroflex – commercial
  • Premek – istituzionale

Video[modifica | modifica wikitesto]

Concerti[modifica | modifica wikitesto]

  • Dispari Tour, 2006-2008 (Formazione: Remo Anzovino pianoforte, Gianni Fassetta fisarmonica, Marco Anzovino chitarra acustica. Elementi aggiunti in occasione di alcuni concerti: Antonino Puliafito violoncello, Mauro Zavagno contrabbasso).
  • Tabù Tour, 2008-2010 (Formazione: Remo Anzovino pianoforte, Gianni Fassetta fisarmonica, Marco Anzovino chitarra acustica e chitarra elettrica.)
  • Igloo Tour, 2010-2012 (Formazione: Remo Anzovino pianoforte, Gianni Fassetta fisarmonica, Marco Anzovino chitarra acustica e chitarra elettrica. Guest: Francesco Bearzatti sax tenore, Franz Di Cioccio batteria, Enzo Pietropaoli contrabbasso, Gabriele Mirabassi clarinetto, Bebo Ferra chitarra acustica, Luca Aquino flicorno).
  • Viaggiatore Immobile Tour, 2010-2012 (Formazione: Remo Anzovino pianoforte, Vincenzo Vasi theremin, glockenspiel, basso elettrico, campionatore, voce, Marco Anzovino chitarra acustica e percussioni, Alberto Milani chitarra elettrica. Elementi aggiunti in occasione di alcuni concerti: Edodea Ensemble archi, Valeria Sturba violino, theremin, glockenspiel, basso elettrico, campionatore, Andrea Lombardini basso elettrico).
  • Vivo in Tour, 2014 (Formazione: Remo Anzovino pianoforte, Vincenzo Vasi theremin, glockenspiel, basso elettrico, campionatore, voce, Valeria Sturba violino, theremin, glockenspiel, basso elettrico, campionatore, Marco Anzovino chitarra acustica e percussioni e Alberto Milani chitarra elettrica).

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

In carriera ha, tra i tanti, collaborato con Franz Di Cioccio, Roy Paci, London Session Orchestra, Vardan Grigoryan, Masatsugu Shinozaki, Nadia Ratsimandresy, Giuliano Sangiorgi, Gino Paoli, Oliviero Toscani, Mauro Ermanno Giovanardi, Enzo Gragnaniello, Tony Esposito, Danilo Rossi, Dino Pedriali, Lino Capolicchio, Enzo Pietropaoli, Tre Allegri Ragazzi Morti, Davide Toffolo, Simone Cristicchi, Taketo Gohara, Paolo Baldini, Vincenzo Vasi, Francesco Bearzatti, Bebo Ferra, Gabriele Mirabassi, Luca Aquino, Mylious Johnson, Gabriele Lazzarotti, John Lui, Vito Scavo, Tommaso Cerno, Orchestra D'Archi Italiana, Coro Polifonico di Ruda, Luisa Prandina, Gianfranco Grisi, Giuseppe Ettorre, Giuseppe Cacciola, Alessandro "Asso" Stefana, Fondazione Lelio Luttazzi, Dj Aladyn, Dargen D'Amico, Roberto Dellera, Emanuela Audisio, Didi Gnocchi, Marco Goldin, Nexo Digital, 3D Produzioni.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel novembre 2003 presso l'Università degli Studi di Bologna facoltà DAMS sezione Cinema è stata discussa una tesi di laurea dal titolo “La musica nel cinema muto oggi: il commento musicale di Remo Anzovino per il film Diario di una donna perduta di G.W. Pabst”, un lavoro interamente dedicato alle musiche realizzate dal compositore per il capolavoro del cinema espressionista tedesco e che vede come protagonista Louise Brooks, eseguite per la prima volta al Cinema Lumiere di Bologna durante la rassegna Louise Brooks, la ribelle.
  • Remo Anzovino si è laureato all'età di 24 anni con il massimo dei voti e la lode in giurisprudenza con una tesi in diritto penale sui casi di favoreggiamento del cliente da parte dell'avvocato difensore ed un'appendice sui casi di concorso esterno nei reati associativi di stampo mafioso da parte professionista. Esercita la professione di avvocato penalista.
  • Il primo film muto musicato è Nanuk L'eschimese di Flaherty. La musica è stata eseguita per la prima volta con il solo pianoforte nel dicembre 2002 presso la Cineteca di Bologna al Cinema Lumiere, durante la rassegna Il cinema del circolo polare artico.
  • Il disegno di copertina del primo album Dispari è uno scarabocchio sugli appunti di missaggio di Ado Scaini, precursore del punk italiano (The Great Complotto; Tampax) e imprenditore culturale, che ha seguito la produzione esecutiva del disco.
  • La fotografia della copertina del secondo album Tabù è di Gianluca Moro (autore delle cover dei dischi, tra gli altri, di Baustelle), che si è ispirato allo Studio di Francis Bacon.
  • La copertina e le illustrazioni interne dell'album Igloo sono di Davide Toffolo, apprezzato fumettista italiano, oltre che leader della rock band Tre allegri ragazzi morti, che ha immaginato il mondo musicale di quella opera con due orsi, altri da se stessi, che osservano un relitto di ghiaccio, come un avanzo di grattacielo, avanzare nel nulla, in uno scenario polare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ La nuova in pantaloni (Il Piave, 24/03/07) Archiviato il 10 maggio 2006 in Internet Archive.
  3. ^ Immagini da ascoltare - musicare un film muto oggi (Wuz, 14/03/07)
  4. ^ Comunicato ufficiale della casa discografica romana CNI sull'album Dispari dopo il grande successo dell'anteprima su iTunes[collegamento interrotto]
  5. ^ Messaggero Veneto 16.9.2007 Le musiche per il cinema di Remo Anzovino
  6. ^ Comunicato ufficiale della casa discografica si Saluzzo Egea music sull'album Tabù
  7. ^ Tre allegri ragazzi morti (feat. Remo Anzovino), La rivolta dell'avvocato, YouTube, 5 maggio 2011. URL consultato il 26 gennaio 2015.
  8. ^ Dj Aladyn con Remo Anzovino, Dargen D'Amico & DellEra, Mi vuoi bene, YouTube, 4 aprile 2012. URL consultato il 26 gennaio 2015.
  9. ^ La7: per l’estate va In Bianco e Nero con i grandi classici del cinema Usa, su Televisionando. URL consultato il 20 gennaio 2016.
  10. ^ Egea Music. Il lunedì di Egea n. 364 del 08/10/12
  11. ^ Colonna sonora delle settimana, Il Fatto Quotidiano.
  12. ^ Fonte: Messaggero Veneto del 16 settembre 2013.
  13. ^ Fonte: Il Mattino di Padova dell'8 ottobre 2013.
  14. ^ Premio Anima 2013 - Sezione musica. Motivazione ufficiale giuria.
  15. ^ Fonte: Repubblica.it
  16. ^ Site ufficiale della mostra.
  17. ^ Video di conferimento del Premio San Marco 2014
  18. ^ Ferruccio Muran, Remo Anzovino - Concerto all'ALBA, YouTube, 20 marzo 2011. URL consultato il 23 gennaio 2015.
  19. ^ Francesco Spadafora, Remo Anzovino - Amore Pop (Alba di Torre Guaceto, 24 Agosto 2012), YouTube, 16 settembre 2012. URL consultato il 23 gennaio 2015.
  20. ^ Remo Anzovino, Remo Anzovino in concerto all'alba sul Noncello, YouTube, 14 luglio 2014. URL consultato il 23 gennaio 2015.
  21. ^ Remo Anzovino, Remo Anzovino in concerto al Rifugio Gilberti, YouTube, 13 agosto 2014. URL consultato il 23 gennaio 2015.
  22. ^ Remo Anzovino, Concerto del Risveglio a Udine - Metropolitan, YouTube, 4 luglio 2015
  23. ^ Martina Milia, Anzovino: «Restituirò l’anima ai pordenonesi», Messaggero Veneto, 10 luglio 2014. URL consultato il 26 gennaio 2015.
  24. ^ Ernesto Assante, Ascoltare musica all'alba con Remo Anzovino, La Repubblica, 23 luglio 2014. URL consultato il 26 gennaio 2015.
  25. ^ Beppe Montresor, Tanta Verona nel cd jazz di Capo Verde, L'Arena di Verona, 17 maggio 2015. URL consultato il 26 gennaio 2015.
  26. ^ Remo Anzovino, Buonanotte Rossana, YouTube, 7 novembre 2013. URL consultato il 26 gennaio 2015.
  27. ^ "Lelio Swing", Jazzitalia, 5 dicembre 2014. URL consultato il 26 gennaio 2015.
  28. ^ Pasolini 40 - Ministero dei Beni Culturali
  29. ^ Repubblica, 26 ottobre 2015, Un recital per Pasolini nella sua Casarsa, l'idea è di Remo Anzovino
  30. ^ Messaggero Veneto 24.10.2015 "Quanto ci manca il poeta che fu vittima della politica"
  31. ^ Repubblica, 28 ottobre 2015, L'alba dei tram, un progetto musicale per ricordare il poeta Pierpaolo Pasolini
  32. ^ "Pasolini e ... la forma della città"
  33. ^ Palinsesto SKY, Ricordando Pasolini - Nottepasolini. Il film chiude con la canzone L'Alba dei Tram
  34. ^ Egea Music
  35. ^ FIMI
  36. ^ 2Cellos, dall'Arena di Verona a Sky Arte, su mag.sky.it. URL consultato il 2 agosto 2016.
  37. ^ YAMAHA DÀ IL BENVENUTO AL COMPOSITORE E MUSICISTA REMO ANZOVINO - Yamaha - Italia, su it.yamaha.com. URL consultato il 23 novembre 2016.
  38. ^ Fight for Freedom: Tribute to Muhammad Ali di Remo Anzovino & Roy Paci su Apple Music, su iTunes. URL consultato il 17 gennaio 2017.
  39. ^ Vigna PR - Con grande piacere annunciamo che l'album... | Facebook, su www.facebook.com. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  40. ^ (IT) Il concerto-festa psichedelico e romantico dei 2Cellos, su www.lanouvellevague.it. URL consultato il 02 gennaio 2018.
  41. ^ Musica: Remo Anzovino firma con Sony Music, su www.adnkronos.com. URL consultato il 16 maggio 2017.
  42. ^ (IT) Remo Anzovino e quell'Hallelujah ispirata da papa Francesco, in Famiglia Cristiana. URL consultato il 02 gennaio 2018.
  43. ^ Museo di Santa Caterina: esauriti tutti i posti per "Vi presento Rodin" di Marco Goldin, in TrevisoToday. URL consultato il 28 febbraio 2018.
  44. ^ ARTE.it Srl - info@arte.it, Hitler contro Picasso e gli altri: nel suono della storia - Arte.it, su www.arte.it. URL consultato il 14 marzo 2018.
  45. ^ (IT) Van Gogh – Tra il grano e il cielo, in Nexo Digital. The Next Cinema Experience. URL consultato il 19 marzo 2018.
  46. ^ Vigna PR, Remo Anzovino Alitalia Commercial, 10 gennaio 2015. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  47. ^ Vigna PR, New Holland new CX5000 & CX6000 combines, 12 gennaio 2015. URL consultato il 12 gennaio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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