Remigio di Rouen

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
San Remigio di Rouen
Saint remi.jpg
Vetrata di San Remigio nella cappella della Vergine della Cattedrale di Notre-Dame (Rouen)
 

Arcivescovo di Rouen

 
Morte772 o 787[1]
Venerato daChiesa cattolica
Ricorrenza19 gennaio

Remigio, o Remedio (... – 772 o 787[1]), fu il terzo arcivescovo di Rouen tra il 753 ed il 772[2].

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Era il figlio del Maggiordomo di palazzo di Austrasia[3] ed in seguito maggiordomo di palazzo di tutti i regni dei Franchi[4], Carlo Martello (che era figlio di Pipino di Herstal o Pipino II maggiordomo di palazzo di tutti i regni dei Franchi[5] e di Alpaïde di Bruyères[6], (ca. 650-† 717), di cui non si conoscono gli ascendenti, ma l'Ex Chronico Sigeberti monachi ci informa che era sorella di un certo Dodone, domestico di Pipino II, che martirizzò il vescovo di Liegi, San Lamberto[7]) e di una amante di cui non si conoscono né il nome né gli ascendenti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Così come al fratello Geronimo ed ai fratellastri, Bernardo e Grifone, gli venne negata qualunque pretesa sull'eredità paterna, che spettò ai soli figli di primo letto, Carlomanno e Pipino.

Verso il 750 Remigio fu incaricato dal fratellastro, il maggiordomo di palazzo e futuro re di tutti i regni dei Franchi, Pipino, di recarsi a Saint-Benoît-sur-Loire, nei pressi di Orléans, per richiedere all'abate dell'Abbazia di Fleury la restituzione delle ossa di san Benedetto all'Abbazia di Montecassino[8], per espresso desiderio dell'altro fratellastro, Carlomanno, monaco a Cassino, e della Santa Sede[9]
Egli divenne arcivescovo di Rouen, nel 753[2], durante il regno del fratellastro Pipino il Breve.

Remigio di Rouen accompagnò inoltre Pipino in Italia, nel 760, assieme al fratello Geronimo e al fratellastro, Bernardo, per mediare tra Papa Paolo I e il re dei Longobardi, Desiderio.

Remigio, secondo gli Annales Mosellani, morì nel 787[1] mentre secondo l'elenco dei vescovi di Rouen, morì nel 772.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Remiglio è anche conosciuto come San Remigio; la sua memoria ricorre il 19 gennaio. Egli fu una figura chiave nell'introduzione del rito e dei canti romani in sostituzione del rito gallicano (il canto della salmodia fu modulato secondo l'uso romano).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Christian Pfister, La Gallia sotto i Franchi merovingi. Vicende storiche, in Storia del mondo medievale - Vol. I, Cambridge, Cambridge University Press, 1978, pp. 688-711.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN80537663 · GND (DE136142842 · CERL cnp01151023 · WorldCat Identities (EN80537663