Regno normanno d'Africa
| Regno d'Africa | |
|---|---|
(dettagli)
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| Motto: «Apulus et Calaber, Siculus mihi servit et Afer» | |
| Dati amministrativi | |
| Lingue parlate | Arabo |
| Capitale | Mahdia |
| Dipendente da | Regno di Sicilia |
| Politica | |
| Forma di governo | monarchia |
| Re di Sicilia | |
| Nascita | 1135 con Ruggero II di Sicilia |
| Causa | Conquista militare di Ruggero II |
| Fine | 1160 ca. con Guglielmo I di Sicilia |
| Causa | Conquista militare degli Almohadi |
| Territorio e popolazione | |
| Territorio originale | Ifriqiya |
| Religione e società | |
| Religioni preminenti | Islam |
| Evoluzione storica | |
| Preceduto da | Impero Ziride |
| Succeduto da | Califfato Almohade |
| Ora parte di | |
Con Regno normanno d'Africa è possibile indicare i territori occupati, a partire dal 1135, dal re di Sicilia, Ruggero II, nell'area costiera nordafricana della Tunisia e della Tripolitania, e, di fatto, annesso al Regno di Sicilia.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Ruggero II divenuto nel 1130 Re di Sicilia rese il suo regno la potenza dominante del Mediterraneo, grazie a una potente flotta, costituita sotto diversi ammiragli. Occupò l'isola di Djerba (Gerba) e realizzò allora una serie di conquiste sulla costa africana (1135 - 1153), che andavano da Tripoli (Libia) a Capo Bon (Tunisia) e finanche a Bona (Algeria).
In quei due decenni, Ruggero II creò una sorta di "protettorato" siciliano, sostenuto in parte dalla residua piccola comunità cristiano-bizantina ancora presente nel Nordafrica.[1]
Fu però nel 1146, che il re siciliano approfittò delle dissensioni interne all'interno della Tripolitania per prendere con l'ammiraglio Giorgio d'Antiochia la città di Tripoli e la regione costiera della Sirte e nel 1148 al-Mahdiyya. "Da allora in poi l'autorità del re di Sicilia si stabilì su basi permanenti. Tale autorità non mirava al dominio politico, a lui interessavano solo i vantaggi economici e strategici: ambedue erano immensi"[2].
I territori siciliani d'Africa si estesero da Tunisi a Tripoli sulla costa Mediterranea ed all'interno arrivò ai confini del Sahara fino a Gafsa. Negli ultimi anni anche Bona in Algeria fu annessa.[4] Questi territori furono retti dai vari governatori delle città, nominati da Ruggero II[5].
Ruggero II occupò la cosiddetta Ifriqiya con l'intenzione di unirla al suo Regno di Sicilia, ma la morte nel 1154 glielo impedì. Comunque, i Siciliani persero nel 1156 Sfax ma riuscirono a mantenere le conquiste africane anche con Guglielmo I di Sicilia fino a circa il 1160 quando persero al-Mahdiyya.[6]
Come conseguenza del tentativo cristiano di creare un dominio nel Nordafrica, i musulmani sterminarono le rimanenti comunità cristiane, concentrate principalmente nella Tunisia meridionale. Queste residue popolazioni cristiane erano molto probabilmente di lingua romanza, almeno fino al X-XI secolo. La testimonianza più importante di questo è quella del geografo nordafricano Idrisi (XII secolo), il quale scrive che gli abitanti di Gafsa (nel sud della Tunisia) si servivano di una lingua particolare, da lui detta al-latini al-ifriqi "il (neo) latino d'Africa" (a quel tempo il termine arabo latini si riferiva sia al latino sia, spesso, alle lingue romanze).
Note
[modifica | modifica wikitesto]Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- David Abulafia, Ifriqiyya, in Enciclopedia fridericiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2005. URL consultato il 3 aprile 2015.
- Adalgisa De Simone, Centro di studi normanno-svevi, Università degli Studi di Bari, Ruggero II e l'Africa islamica, a cura di Giosuè Musca, Il Mezzogiorno Normanno-Svevo e le Crociate. Atti delle quattordicesime giornate normanno-sveve, Bari, 17-20 ottobre 2000, Bari, Edizioni Dedalo, 2002, p. 95. URL consultato il 21 giugno 2023.
- Francesco Gabrieli, Normanni e Arabi (PDF), XII, 1959, pp. 53-68. URL consultato il 21 giugno 2023. Ospitato su emeroteca.provincia.brindisi.it.
- Hubert Houben, Ruggero II di Sicilia: un sovrano tra Oriente e Occidente, traduzione di Francesco Panarelli, Roma, Laterza, 1999, ISBN 88-420-5900-5.
- (EN) Alex Metcalfe, The Normans in Africa, in The Muslims of Medieval Italy, Edinburgh, Edinburgh University Press, 2009, ISBN 978-0-7486-2008-1.
- John Julius Norwich, Il regno del Sole. I normanni nel Sud 1130-1194, traduzione di Elena Lante Rospigliosi, Venezia, Mursia, 2007 [1972], ISBN 978-88-425-3783-0.
