Registro scolastico

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Il registro è il documento, cartaceo oppure digitale, utilizzato dai docenti per ufficializzare le valutazioni e le note degli studenti.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Come ogni atto pubblico, non deve essere contraffatto o distrutto. L'insieme dei registri vale anche ad attestare la presenza del docente in classe, come stabilito dalla Corte di Cassazione sezione lavoro con sentenza n. 11025/2006.[1]

Tipologie[modifica | modifica wikitesto]

Esistono diversi tipi di registri scolastici:

  • Registro di classe: dove vengono depositate le firme dei professori, le assenze, le giustificazioni degli alunni, i compiti assegnati, i lavori svolti e i dati generali degli alunni. La sua funzione è quella di annotare i provvedimenti disciplinari (note disciplinari, sospensioni), i compiti assegnati e il programma scolastico svolto dai docenti in ogni singola giornata, le assenze e le giustificazioni. Insieme al Giornale del Professore, attesta, inoltre, la presenza dei docenti in classe[1]. Il Registro di classe è visionabile da tutti gli alunni della classe, ma può essere modificato solo dai docenti o dal dirigente scolastico. Il decreto legge n° 95/2012[2] introduce, per le istituzioni scolastiche e i docenti, l'obbligo di dotarsi di registro elettronico a decorrere dall'anno scolastico 2012-2013.[3]
  • Giornale del Professore, conosciuto anche come Registro del Professore, è un documento cartaceo dato in dotazione ad ogni singolo insegnante nel quale si annotano assenze e valutazioni relative ad ogni alunno nella propria materia. Il Giornale del Professore contiene solitamente un'aletta pieghevole, con i nomi degli alunni, delle griglie per le assenze, delle pagine per la programmazione, delle pagine per l'annotazione degli argomenti delle lezioni e delle pagine per la valutazione degli alunni. Talvolta, a fianco alla pagina della valutazione del primo alunno, può essere presente una seconda aletta pieghevole con gli Obiettivi Formativi/Obiettivi Specifici di Apprendimento (O.F./O.S.A.) per le rispettive Unità di Apprendimento (U.A./U.d.A.).
  • Registro per l'insegnante di sostegno: nel quale vengono riportate le lezioni svolte esclusivamente per gli alunni con problemi di apprendimento.

Modelli[modifica | modifica wikitesto]

Bisogna tuttavia distinguere due diversi modelli:

  • il giornale del professore per la scuola secondaria di primo grado, in cui sono presenti numerose pagine per gli OF (obiettivi formativi), programmazione didattica e, molto spesso viene dedicata una pagina per la valutazione e le osservazioni su ogni alunno;
  • il giornale del professore per la scuola secondaria di secondo grado, in cui le valutazioni dei singoli alunni vengono riportate nella stessa griglia delle assenze e molto spesso non sono presenti le pagine relative alla programmazione. Il Giornale del Professore non è visionabile dagli alunni. Vale, assieme al Registro di classe, anche ad attestare la presenza del docente in classe, come stabilito dalla Corte di Cassazione sezione lavoro con sentenza n. 11025/2006.[1] Il decreto legge n° 95/2012[2] introduce per le istituzioni scolastiche e i docenti l'obbligo di dotarsi di registro elettronico a decorrere dall'anno scolastico 2012-13.

Il registro elettronico[modifica | modifica wikitesto]

Il registro elettronico scolastico è un registro on line, che la scuola italiana avrebbe dovuto adottare in base alle disposizioni del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012 n. 135 "Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini".[2]

"Avrebbe dovuto" perché la stessa, ai sensi del comma 27 dell'articolo 7 prevedeva che “Il MIUR (Ministero di Istruzione, Università e Ricerca) doveva predisporre entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto un Piano per la dematerializzazione delle procedure amministrative in materia di istruzione, università e ricerca e dei rapporti con le comunità dei docenti, del personale, studenti e famiglie”: questo Piano, a tutt'oggi, non è mai stato predisposto, inficiando formalmente il processo normativo e dunque rendendo non obbligatorio l'utilizzo del registro e pagelle elettroniche.

Inoltre, laddove le scuole abbiano adottato integralmente la modalità elettronica on line, la validità del documento amministrativo (registri e pagelle) nel formato informatico è normata dall'articolo 21 del DL 85/2005 che indica oggettive caratteristiche di “qualità, sicurezza, integrità e immodificabilità” (comma 1), tutte da dimostrare in assenza di certificazione dal Garante della Privacy, e alla sottoscrizione con “firma elettronica avanzata, qualificata o digitale, che garantiscano l'identificabilità dell'autore, l'integrità e l'immodificabilità del documento” di docenti e Dirigente Scolastico (comma 2), che sono a tutti gli effetti pubblici ufficiali (secondo le sentenze n.12726/2000 e n. 714/201 della V sezione penale della Corte di Cassazione).

I Registri elettronici scolastici sono presenti sul mercato software italiano da diversi anni, anche prima delle disposizioni di legge.

È inoltre possibile rinvenire sul mercato tutta una serie di prodotti - anche software gratuiti e/o open source - che offrono caratteristiche diverse, compresi vari gradi di integrazione con altri programmi di uso segretariale o genericamente scolastico, come la possibilità di gestire gli scrutinii, o quella di tenere traccia in tempo reale delle note disciplinari e di altri provvedimenti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]