Regina di Sassonia-Meiningen

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Principessa Regina
Regina Habsburg.JPG
Imperatrice consorte titolare d'Austria-Ungheria
Regina consorte titolare del regno apostolico d’Ungheria
Nome completo Regina Helene Elizabeth Margarete
Trattamento Sua altezza imperiale e reale
Altri titoli Principessa reale consorte titolare di Boemia, Dalmazia, Croazia, Slavonia, Galizia, Lodomiria e d’Illiria
Regina consorte titolare di Gerusalemme
Granduchessa consorte titolare di Toscana
Nascita Würzburg, Repubblica di Weimar, 6 gennaio 1925
Morte Pöcking, Germania, 3 febbraio 2010
Luogo di sepoltura Cripta Imperiale di Vienna
Padre Giorgio, Principe di Sassonia-Meiningen
Madre Contessa Klara Maria of Korff genannt Schmissing-Kerssenbrock
Consorte Otto d'Asburgo
Figli Arciduchessa Andrea
Arciduchessa Monika
Arciduchessa Michaela
Arciduchessa Gabriela
Arciduchessa Walburga
Arciduca Carlo
Arciduca Giorgio

Arciduchessa Regina, Principessa della Corona d'Austria, Ungheria e Boemia (nata Principessa Regina Helene Elizabeth Margarete di Sassonia-Meiningen; Würzburg, 6 gennaio 1925Pöcking, 3 febbraio 2010), è stata un membro della Casata di Wettin.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Regina nacque a Würzburg, la più giovane tra i figli nati dal matrimonio del principe Giorgio di Sassonia-Meiningen, duca titolare di Sassonia-Meiningen, e della contessa Clara Maria di Korff.

Regina è stata l'unica dei suoi fratelli e sorelle ad aver avuto figli: dei due fratelli maggiori, Antonio Ulrico morì all'età di vent'anni, ucciso in battaglia durante la seconda guerra mondiale, mentre Federico Alfredo prese gli ordini tra i monaci certosini, rinunciando ai suoi diritti di successione. L'altra figlia femmina, Maria Elisabetta, morì all'età di tre mesi, nel 1923, prima della nascita di Regina.

Otto d'Asburgo-Lorena, marito di Regina, in una foto del 2004.

Il 10 maggio 1951 sposò Ottone d'Asburgo-Lorena, principe della corona d'Austria, figlio dell'ultimo imperatore austriaco, Carlo I, nella chiesa dei Cordeliers a Nancy, in Francia, con la benedizione di papa Pio XII. A partire da quel giorno utilizzò il nome di Regina, principessa della corona d'Austria oppure Regina von Habsburg.

Il 10 maggio 1954 Regina ed Otto iniziarono a vivere nella residenza ufficiale del marito a Villa Austria, chiamata anche Kaiservilla, a Pöcking, vicino al lago di Starnberg.

Il 2 dicembre 2005 subì un trauma cranico e venne ricoverata presso l'ospedale di Nancy; riuscì comunque a ristabilirsi a sufficienza per partecipare, il 22 febbraio 2006, al trasferimento dei resti della madre e del fratello Antonio Ulrico presso la cripta di Veste Heldburg nel cimitero di Heldburg, nel circondario di Hildburghausen. Nella primavera dell'anno successivo i resti del corpo del padre, il duca Giorgio III, furono trasferiti da Čerepovec, dove era morto come prigioniero di guerra russo nel 1946.

Regina è morta a Pöcking il 3 febbraio 2010, a 85 anni, per cause segrete e fu sepolta a Veste Heldburg il 10 febbraio.[1][2] Il suo sarcofago è stato trasferito a Mariazell e poi alla Cripta Imperiale di Vienna, nel giorno delle esequie di suo marito, che hanno avuto luogo il 16 luglio 2011.[3]

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Regina di Sassonia-Meiningen e Otto d'Asburgo-Lorena hanno avuto sette figli, due maschi e cinque femmine:

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Giorgio II di Sassonia-Meiningen Bernardo II di Sassonia-Meiningen  
 
Maria Federica d'Assia-Kassel  
Federico Giovanni di Sassonia-Meiningen  
Feodora di Hohenlohe-Langenburg Ernesto I di Hohenlohe-Langenburg  
 
Feodora di Leiningen  
Giorgio di Sassonia-Meiningen  
Ernesto Casimiro di Lippe-Biesterfeld Giulio di Lippe-Biesterfeld  
 
Contessa Adelaide di Castell-Castell  
Adelaide di Lippe-Biesterfeld  
Contessa Carolina di Wartensleben Conte Leopoldo di Wartensleben  
 
Contessa Matilde Halbach-Bohlen  
Regina di Sassonia-Meiningen  
Conte Massimiliano Federico di Korff Conte Massimiliano Francesco di Korff  
 
Contessa Giulia Agnese di Stolberg-Stolberg  
Conte Alfredo di Korff  
Contessa Gabriella di Mirbach-Kosmanos Conte Gottardo Federico di Mirbach  
 
Contessa Matilde Federica di Pachta  
Contessa Clara Maria di Korff  
Barone Francesco Riccardo di Hilgers Barone Enrico di Hilgers  
 
Helena von Hontheim  
Baronessa Elena di Hilgers  
Agnes Zernentsch Eduard Zernentsch  
 
Clara Lucius  
 

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze della Casa d'Asburgo-Lorena[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestra dell'Ordine della Croce Stellata - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestra dell'Ordine della Croce Stellata
— 10 maggio 1951
Gran Maestra dell'Ordine dell'Amore verso il Prossimo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestra dell'Ordine dell'Amore verso il Prossimo
— 10 maggio 1951
Protettrice dell'Ordine di Elisabetta e Teresa - nastrino per uniforme ordinaria Protettrice dell'Ordine di Elisabetta e Teresa
— 10 maggio 1951

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Dama di gran croce di onore e devozione del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta (SMOM) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di gran croce di onore e devozione del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta (SMOM)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Main Post, February 8, 2010
  2. ^ È morta Regina d'Absburgo, ultima “imperatrice” d'Austria in "MessaggeroVeneto", su diblas-udine.blogautore.repubblica.it; consultato l'8 aprile 2010
  3. ^ Regina von Habsburg tritt ihre letzte Reise an, Mainpost.de. URL consultato il 6 luglio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gordon Brook-Shepherd, The Last Empress - The Life and Times of Zita of Austria-Hungary 1893-1989, Harper-Collins, 1991.
  • Gordon Brook-Shepherd, Uncrowned Emperor: The Life and Times of Otto von Habsburg, Hambledon & London, 2004, ISBN 1-85285-439-1.
  • Bertita Harding, Imperial Twilight: The Story of Karl and Zita of Hungary, Bobbs-Merrill Company Publishers, 1939.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN18327062 · ISNI (EN0000 0000 2634 2536 · GND (DE130271985
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