Referendum consultivo del 1989 in Italia

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Referendum sul mandato costituente al Parlamento europeo
Stato Italia
Data 18 giugno 1989
Tipo di indirizzo
Esito
  
88,03%
No
  
11,97%
(affluenza: 80,86%)
Risultati per regione

Il referendum di indirizzo del 1989 in Italia si è tenuto il 18 giugno 1989, in contemporanea alle elezioni europee di quell'anno, per sentire il parere popolare sul conferimento o meno di un mandato costituente al Parlamento europeo che veniva eletto nella stessa occasione.

Dopo il referendum del 1946 che si era pronunciato sulla opzione monarchia/repubblica, è stato il primo referendum consultivo/di indirizzo della storia della Repubblica Italiana.

Poiché la Costituzione della Repubblica Italiana prevede testualmente, a livello nazionale, solo due tipi di referendum, quello abrogativo (articolo 75) e quello confermativo (articolo 138, comma 2, ammesso solo all'interno di una procedura di revisione costituzionale), l'indizione del referendum richiese la preventiva approvazione di una norma costituzionale ad hoc, la legge costituzionale 3 aprile 1989, n. 2: [1][2] entrambi i rami del Parlamento approvarono all'unanimità la legge di iniziativa popolare.[3]

Il quesito[modifica | modifica wikitesto]

Il quesito sottoposto prevedeva il conferimento del mandato costituente al Parlamento Europeo.

  • Colore scheda: grigio
  • Titolo: Referendum di indirizzo sul conferimento di un mandato costituente al Parlamento Europeo che sarà eletto nel 1989
  • Descrizione: il quesito è volto all'attribuzione di un potere costituente al Parlamento Europeo
Testo del quesito
Ritenete voi che si debba procedere alla trasformazione delle Comunità europee in una effettiva Unione, dotata di un Governo responsabile di fronte al Parlamento, affidando allo stesso Parlamento europeo il mandato di redigere un progetto di Costituzione europea da sottoporre direttamente alla ratifica degli organi competenti degli Stati membri della Comunità?[2]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Alla consultazione hanno partecipato 37 560 404 votanti, pari all'80,68% dei 46 552 411 elettori italiani.[4]

totale percentuale (%)
Elettori[4] 46 552 411 100,00% 
Votanti 37 560 404 80,68% (su n. elettori) Quorum non previsto
Voti validi 33 122 742 88,19% (su n. votanti)
Schede bianche 2 966 272 7,90% (su n. votanti)
Voti nulli 1 471 390 3,92% (su n. votanti)
Preferenze Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA Si  29 158 656 88,03 %
RISPOSTA NEGATIVA X mark.svg No 3 964 086 11,97 %
Totale voti validi 33 122 742 - %

Fonte: Archivio Storico delle Elezioni[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Legge costituzionale 3 aprile 1989, n. 2, in materia di "Indizione di un referendum di indirizzo sul conferimento di un mandato costituente al Parlamento europeo che sarà eletto nel 1989"
  2. ^ a b L.Cost. 3 aprile 1989, n. 2. Indizione di un referendum di indirizzo sul conferimento di un mandato costituente al Parlamento europeo che sarà eletto nel 1989. (PDF), Camera dei deputati. URL consultato il 3 aprile 2014.
  3. ^ Il Federalista, Il primo referendum per la Costituente europea, XXXI, nº 1, 1989, p. 3.
  4. ^ a b c Referendum del 18 giugno 1989, su Archivio Storico delle Elezioni, Ministero dell'Interno. URL consultato il 3 aprile 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]