Recuperate il Titanic!

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Recuperate il Titanic!
Titolo originaleRaise the Titanic!
AutoreClive Cussler
1ª ed. originale1976
GenereRomanzo
SottogenereAvventura
Lingua originaleinglese

Recuperate il Titanic! è un romanzo scritto da Clive Cussler, che parla delle avventure di Dirk Pitt, pubblicato dalla Biblioteca Universale Rizzoli. Ristampato per il centenario dalla scomparsa del Titanic da Longanesi nel 2012. Nelle prime pagine vi è una dedica particolare alla moglie Barbara, Errol Beauchamp, Janet e Randy Richter e Dirk Clarck.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Titanic Sinking (1912) di Willy Stöwer

Il romanzo si apre con il risveglio di un uomo a bordo del Titanic, durante la fatidica notte del 14 aprile 1912. Senza alcuna ragione plausibile, l'uomo costringe un giovane ufficiale, Bigalow, sotto la minaccia di un'arma ad accompagnarlo nella stiva. L'uomo, sotto gli occhi esterrefatti dell'ufficiale, si chiude all'interno di una camera blindata dopo aver dichiarato di aver ucciso otto uomini e aver pronunziato le ultime parole: "Ringrazio Dio per Southby".

Settantasei anni dopo, il Presidente degli Stati Uniti affronta le richieste di due scienziati, Gene Seagram e Mel Donner, per continuare il misterioso Progetto Siciliano. Dai primi dialoghi tra i tre uomini, veniamo a sapere che l'ultimo elemento necessario a completarlo è il bizanio, un materiale ad altissima radioattività, le cui uniche deboli tracce si trovano in una sperduta isola Russa.

Seagram suggerisce al presidente di sfruttare la sua amicizia con l'ammiraglio James Sandecker della National Underwater & Marine Agency per poter usufruire di una delle loro navi oceanografiche come copertura per un sopralluogo sull'isola. Ciò che i due scienziati nascondono al presidente è che, senza alcuna autorizzazione, avevano già incaricato il professore di mineralogia Sid Koplin, di effettuare, segretamente, un primo sopralluogo. Koplin, scoperto dai soldati russi e ferito, si trascina a stento per cercare di fuggire. Catturato da un soldato russo, viene salvato all'ultimo momento da Dirk Pitt, ingegnere dei progetti speciali della NUMA.

Koplin dal suo letto d'ospedale dichiara di aver scoperto che le ultime tracce di bizanio di una qualche utilità per il Progetto Siciliano, erano state prese all'inizio del 1912, per conto dello stesso governo statunitense, da nove esperti minatori coloradiani che, inseguiti da uomini dei servizi segreti russi e francesi, erano riusciti a sbarcare ad Aberdeen e, dopo un viaggio irto di attentati in cui caddero uno dopo l'altro, vennero caricate a Southampton sul tristemente famoso transatlantico Titanic dall'unico sopravvissuto di essi, Brewster (l'uomo del prologo che si chiude nella camera blindata). Le testimonianze dell'assai anziano ufficiale Bigalow e il diario dello stesso Brewster, ritrovato da Donner presso una parrocchia inglese, confermano la storia. Il diario si chiude con le parole: "Quanto vorrei tornare a Southby". Decisa l'importanza del Progetto Siciliano (reso ormai vitale dai pessimi rapporti tra le due superpotenze), alla NUMA viene affidata una missione quasi impossibile: recuperare il transatlantico con qualunque mezzo dalla sua tomba negli abissi.

Dopo lunghe ricerche sottomarine, il relitto della grande nave viene ritrovato praticamente intatto sul fondo degli abissi e, al costo di grandissimi sacrifici, viene riportato a galla, per poi essere rimorchiato verso New York. Ma la fuga di Koplin aveva attirato l'attenzione del crudele capitano russo Prevlov, che grazie all'efficienza del servizio di spionaggio sovietico, aveva scoperto l'intenzione degli americani di recuperare il famoso transatlantico. Da quel momento Prevlov farà di tutto pur di far fallire il recupero, che Pitt invece porta a termine facendo entrare il colossale transatlantico nel porto di New York, dopo aver neutralizzato i russi ed attraversato (quasi) indenne l'Atlantico nel mezzo di un potente uragano.

All'arrivo a New York però, dopo aver tirato in secca il Titanic ed averne aperto la camera blindata nella stiva, le casse accanto al corpo mummificato di Brewster sveleranno una sorpresa...

Differenze storiche[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo, pubblicato in origine nel 1976, si basa su quelle che erano le conoscenze note al momento della pubblicazione basate unicamente sulle testimonianze dei superstiti, poiché il relitto non era ancora stato ritrovato. All'epoca infatti si riteneva che la nave fosse affondata tutta intera e che lo scafo fosse ben conservato a causa dell'elevata profondità del fondale su cui giaceva, con poco ossigeno e scarse forme di vita. Per questo il romanzo contiene degli errori che rendono la trama del libro del tutto impossibile. Infatti nella trama il relitto è integro e in ottime condizioni e viene riportato in superficie dove è in grado di galleggiare una volta sistemate le falle.

Il relitto venne individuato e fotografato da Robert Ballard solo nel 1985, nove anni dopo la pubblicazione del libro, e mostrò una realtà ben diversa da quella che tutti si aspettavano. Lo scafo era gravemente corroso da batteri che vi avevano creato delle formazioni rugginose note come rusticles e soprattutto la nave era spezzata in due parti, con parte di poppa devastata dalla pressione.

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Da questo romanzo è stato tratto il film Blitz nell'oceano con Richard Jordan e Alec Guinness, regia di Jerry Jameson nel 1980. Il pessimo adattamento cinematografico di questo libro allontanò per ben venticinque anni Clive Cussler da Hollywood. Solo dopo molte insistenze concesse un suo libro allo schermo nel 2005 con il divertente Sahara.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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