Reckitt Benckiser

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Reckitt Benckiser
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StatoRegno Unito Regno Unito
Forma societariaPublic company
Borse valoriBorsa di Londra: RB
ISINGB00B24CGK77
Fondazione1814
Fondata da
  • Isaac Reckitt
  • Johann Benckiser
Sede principaleSlough
Persone chiave
SettoreChimico
ProdottiSalute, igiene, casa
Fatturato£12,597 miliardi (2018)
Utile netto£2,186 miliardi (2018)
Dipendenticirca 40.000 (2019)
Slogan«Health, Hygiene, Home»
Sito webwww.reckitt.com/

La Reckitt Benckiser plc, quotata in Borsa nel FTSE 100 (London Stock Exchange), è una multinazionale britannica di beni di consumo con sede a Slough, nel Regno Unito. Realizza prodotti per la salute, l'igiene e la casa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia di Reckitt & Colman e Benckiser.

La Reckitt Benckiser nasce dalla fusione tra la britannica Reckitt & Colman e la tedesca-olandese Benckiser nel 1999. Nell'ottobre 2005 acquisisce le erbe medicinali del Boots Group per 1,926 miliardi di dollari. I principali marchi acquistati sono Nurofen, Stepsills e Clearasil. Nel settembre 2006 annuncia di chiudere la fabbrica a Bilbao, in Spagna. Nel gennaio 2008 rileva Adams Respiratory Therapeutics inc., un società farmaceutica, per 3,2 miliardi di sterline. Uno dei maggiori brand acquisiti è Mucinex.[1] Nel 2010 acquista per 2,54 miliardi di sterline (3,025 miliardi di euro) la SSL International, produttrice dei profilattici Durex e delle scarpe Scholl's.[2]

Nel novembre 2012, dopo che Rakesh Kapoor ha sostituito Bart Becht alla guida del gruppo,[3] RB rileva Schiff Nutrition, un produttore di vitamine e integratori alimentari con sede a Salt Lake City (tra cui Digestive Advantage, MegaRed, Airborne e Move Free) per 1,4 miliardi di dollari (877 milioni di sterline).[4][5] Nel dicembre 2014 RB separa la sua attività di specialità farmaceutiche, che produce Suboxone (un farmaco di astinenza da oppioidi), in una società separata chiamata Indivior.[6] Nel 2014 Reckitt Benckiser annuncia di abbandonare il suo nome completo a favore del marchio RB.[7][8]

Nel febbraio 2017 l'azienda acquisisce il produttore americano di latte artificiale Mead Johnson per 16,6 miliardi di dollari.[9][10] In seguito a questa acquisizione, Reckitt Benckiser divide in due la sua attività in assistenza sanitaria: casa e igiene. Mentre alcuni analisti considerano questa iniziativa come una prima tappa per la possibile vendita della divisione interna, Kapoor afferma che è stata fatta solo migliorare le prestazioni di ciascuna delle divisioni.[11] Nel luglio 2017 McCormick compra i marchi alimentari di Reckitt, tra cui la francese Mustard e Frank's RedHot, per 4,2 miliardi di dollari.[12][13] Nel gennaio 2019 RB rende noto che Kapoor andrà in pensione entro la fine del 2019.[14] Nel giugno 2019, la società nomina Laxman Narasimhan, direttore commerciale globale di PepsiCo, nel ruolo di CEO a partire dal settembre 2019.[15]

Situazione economica[modifica | modifica wikitesto]

Reckitt Benckiser ha operazioni in più di 60 stati e vende i suoi prodotti in oltre 180.

Alla fine del 2006 contava i seguenti dati:

  • Il suo giro d'affari era di 4,922 miliardi di sterline.
  • Il profitto tassabile era di 874 milioni.
  • Il profitto netto era di 674 milioni.
  • Contava un capitale di 16,878 miliardi.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

La sede italiana amministrativa ha sede a Milano, mentre lo stabilimento ha sede in Veneto a Mira (Ex Mira Lanza), nell'entroterra veneziano. Sempre a Mira è presente il Centro Ricerche e Sviluppo (Research and Development R&D) di alcuni prodotti Reckitt Benckiser.

Marchi[modifica | modifica wikitesto]

  • Aerogard
  • Air Wick
  • Amphyl
  • Ava (marchio Mira Lanza)
  • Bonjela
  • Brasso
  • Calinda (marchio Mira Lanza)
  • Calgon (in Italia dal 1965 al 2008 si chiamava Calfort)
  • Per la lavastoviglie (il prodotto è analogo):
    • Calgonit (Europa centrale)
    • Electrasol (Stati Uniti, assorbito da Finish)
    • Finish (Scandinavia, Italia, paesi anglosassoni)
    • Neophos (Danimarca)
  • Cattlemen's
  • Ceraclen
  • Chore Boy
  • Cillit Bang
  • Clean and Smooth
  • Clearasil
  • Cling
  • Cling Free
  • d-Con
  • Dettol
  • dip-it
  • Disprin
  • Durex
  • Dr. Scholl
  • Easy Off
  • Easy On
  • Frank's Red Hot
  • French's Foods
  • Gaviscon
  • Glass Magic
  • Glass Mates
  • Glass Plus
  • Glassex
  • Harpic
  • Hoffman's
  • Jet-Dry
  • Lanza (marchio Mira Lanza)
  • Lemsip
  • Lewis Red Devil
  • Lime-A-Way
  • Lip (marchio Mira Lanza)
  • Lysol
  • Marigold Industrial (proveniente da acquisizione gruppo SSL Healthcare novembre 2010)
  • Masterpiece Metalist
  • Mister Baby (proveniente da acquisizione gruppo SSL Healthcare novembre 2010)
  • Mop & Glo
  • Mortein
  • Mr. Sheen
  • Napisan
  • Nenuco
  • Neutra-Air
  • Nurofen
    • Nurofen per bambini
  • Noxon
  • Old English
  • Perk
  • Precision Blend
  • Prosport (proveniente da acquisizione gruppo SSL Healthcare novembre 2010)
  • Resolve
  • Rid-X
  • Robin Blue
  • Sagrotan
  • Sani-Flush
  • Senokot
  • Sole (marchio Mira Lanza, in origine Panigal)
  • Spray 'n Starch
  • Spray 'n Wash
  • Strepsils (in Italia Benagol)
  • Strepsils Plus (in Italia Benactiv Gola)
  • Subutex (prodotto per la disassuefazione dagli stati di dipendenza da oppioidi)
  • Suboxone (prodotto per la disassuafezione degli stati di dipendenza da oppioidi)
  • Temgesic (terapia del dolore acuto e cronico)
  • Vanish
  • Vani-Sol
  • Veet
  • Vitroclen
  • Vivid
  • Wenol
  • Wizard
  • Woolite
  • Yes
  • Zud

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Reckitt Benckiser Completes Acquisition of Adams Respiratory Therapeutics, Inc., in Biomedicine, 30 gennaio 2008. URL consultato il 20 dicembre 2012.
  2. ^ (EN) Durex maker SSL agrees £2.5bn bid from Cillit Bang firm, in BBC News, 21 luglio 2010. URL consultato il 21 luglio 2010.
  3. ^ (EN) Dettol-maker appoints Indian as its global head, in Daily News and Analysis. URL consultato il 18 giugno 2012.
  4. ^ (EN) Reckitt Benckiser buys Schiff Nutrition in $1.4bn deal, in The Daily Telegraph, Londra, 22 novembre 2012. URL consultato il 30 dicembre 2012.
  5. ^ (EN) Nadine Schimroszik, Reckitt Benckiser buys Schiff Nutrition, in The Guardian, Londra, 22 novembre 2012. URL consultato il 30 dicembre 2012.
  6. ^ (EN) RB complete demerger of Indivior, in RB. URL consultato il 21 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 29 marzo 2015).
  7. ^ (EN) Rupert Steiner, Reckitt Benckiser's £3bn float to shed its pharmaceutical division, in Daily Mail, 28 luglio 2014. URL consultato l'11 agosto 2014.
  8. ^ (EN) Laura Chesters, The 30 Second Briefing – RB (Reckitt Benckiser), in The i, 25 luglio 2014, p. 48.
  9. ^ (EN) Deals of the day-Mergers and acquisitions, in Reuters, 2 febbraio 2017. URL consultato il 10 aprile 2017.
  10. ^ (EN) Mattioli Dana e Cimilluca Dana, Reckitt Benckiser Is in Talks to Buy Mead Johnson, in The Wall Street Journal, New York City, 1º febbraio 2017. URL consultato il 4 gennaio 2017.
  11. ^ (EN) Reckitt to reshape as sales growth evaporates, in Reuters, 18 ottobre 2017. URL consultato il 28 gennaio 2018.
  12. ^ (EN) Chad Bray, McCormick to Buy French’s Mustard in $4.2 Billion Deal, in The New York Times, 19 luglio 2017. URL consultato il 19 luglio 2017.
    «Reckitt Benckiser has moved away from the food business in recent years and increasingly focused on consumer health products....».
  13. ^ (EN) Ryan Sharrow, McCormick to add French's mustard, Frank's RedHot in $4.2 billion deal, in Baltimore Business Journal, 18 luglio 2017. URL consultato il 19 luglio 2017.
    «McCormick said the deal strengthens its position in the U.S. condiment business, specifically giving it a leading position in hot sauce through the acquisition of Frank's, a top brand in the U.S. and Canada.».
  14. ^ (EN) Reckitt Benckiser chief Rakesh Kapoor to step down, in Medical Dialogues, 18 gennaio 2019. URL consultato il 18 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2019).
  15. ^ (EN) Saabira Chaudhuri, Durex Owner Names Pepsi Executive as CEO, in Wall Street Journal, 12 giugno 2019. URL consultato il 13 giugno 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN155023153 · ISNI (EN0000 0004 1755 4915 · LCCN (ENnb2005006932 · WorldCat Identities (ENlccn-nb2005006932
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