Rebecca (fumetto)

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Rebecca
Lingua orig.Italiano
Autori
1ª app.1981
SessoFemmina

Rebacca è un personaggio dei fumetti creato da Renato Queirolo e Anna Brandoli nel 1981 e protagonista dell'omonima serie a fumetti[1]. Il fumetto è caratterizzato da un'accurata ricostruzione storica e geografica senza tuttavia incentrare tutta la trama sulla verità storica. Lo stesso Queirolo dirà che "si tratta di narrazione, non dimentichiamolo, soprattutto non ricostruzione ma evocazione di un clima, di un mondo in modo che sia possibile capire cosa significhi vivere in un determinato periodo". Per cui le storie risultano realistiche senza per questo essere reali o riferite sempre a consuetudini e abitudini storiche accertate. Cronologicamente le storie sono ben definite, per i vari avvenimenti sono indicate le relative date in cui si verificano. Le storie sono tutte realizzate in bianco e nero dai contrasti netti che riesce a ricreare le cupe atmosfere medioevali[1].

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il fumetto "La strega" con cui la coppia di autori aveva esordito sulla rivista Alter Alter edito dalla Milano Libri nel febbraio 1978, la collaborazione era stata interrotta per motivi economici. Oreste del Buono, allora direttore della Milano Libri, li richiamò proponendogli un contratto più vantaggioso per continuare la pubblicazione di La Strega su linus. Tuttavia la Brandoli era contraria a continuare la serie si raggiunse un compromesso realizzando un nuovo personaggio con alcune caratteristiche simili al precedente: una zingara di nome Rebecca, ambientato due secoli dopo nel Ducato di Milano[2]. Questo nuovo fumetto esordisce sulle pagine di linus nel gennaio 1981, con una storia suddivisa in quattro episodi. Successivamente la serie continuò su altre riviste[1].

Le storie pubblicate su linus sono le seguenti[1]:

  1. Come il rovescio del rovescio non sia esattamente il diritto (dal gennaio 1981)
  2. Quando l'abito fa il monaco a strisce (dall'aprile 1981)
  3. Gran Madre Formaggio (dal settembre 1981)
  4. L'irrinunciabile fine si giustifica coi mezzi (dal maggio 1982)

Queste quattro storie col titolo di "Rebecca" sono state raccolte in volume dalle edizioni L'Isola Trovata editore della rivista Orient Express, aggiornata, rivista e modificata nei testi e nei disegni, divenendo quindi differente rispetto alla prima edizione pubblicata a puntate su linus[1].

La seconda storia viene pubblicata su Orient Express con il titolo di "I testamenti di Sant'Ambrogio", dall'ottobre 1983 con il primo episodio intitolato "Storia di ladri e coltelli". La chiusura della rivista nel febbraio 1985 dopo la pubblicazione di quattro episodi fece terminare anche la saga anche se nell'ultimo episodio (pubblicato sul n. 29 della rivista) riporta la scritta "fine" ma viene promessa la pubblicazione in volume dei "Testamenti comprensivi di un quinto episodio inedito che concluderà le vicende. Il volume pubblicato sarà "I testamenti di Sant'Ambrogio (parte prima) - Scene di caccia" e avrebbe dovuto comprendere le storie comparse su Orient Express, riviste e ridisegnate oltre che colorate. Diversamente da quanto promesso, non concluderà le vicende dei testamenti di Sant'Ambrogio[1].

Sulla rivista Comic Art, fra febbraio e marzo 1987, venne pubblicato un nuovo episodio intitolato "Qualcuno è di troppo ovvero del restarsene a casa nelle sere di pioggia", che chiude alcune delle trame che erano rimaste aperte senza però concludere l'intera vicenda e, soprattutto, senza svelare il mistero racchiuso nei testamenti di sant'Ambrogio[1]. Qui terminano le avventure di Rebecca che finora non furono mai più riprese dagli autori[1] anche se, in un'intervista, Queirolo si disse pronto a dare un seguito alle vicende senza però mai concretizzare nulla[2].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

I personaggi vivono un Medioevo descritto non attraverso le grandi gesta epiche di cavalieri e potenti ma tramite la vita quotidiana del popolo[1].

La protagonista, Rebecca Cioara dei Grigioni detta "Lupa") è una zingara in fuga dalla sua tribù, alta e dai lunghi capelli un caratteristico naso adunco[1].

Primo episodio[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo episodio intitolato "Di altri giorni e altri anni, ovvero un provvisorio epilogo", il 29 Febbraio 1492, un uomo nudo esce dalle acque del Lago di Piona e raggiunge la caverna dove Rebecca vive. Si tratta di un cantastorie, cacciato dalle guardie per i testi scomodi delle sue canzoni, di nome Mercurio. Insieme viaggiano per la pianura Padana dove incontrano altri personaggi quali Faccia d'osso, un boia di Como, che coverà sentimenti di vendetta a causa di un brutto scherzo giocatogli da Rebecca, Menocchio, un mugnaio, la giovane Anna la rossa, capace di predire il futuro. Al termine del primo episodi, Rebecca si troverà insieme ad Anna sulla strada per Milano dopo aver abbandonato Mercurio. La storia non ha una conclusione vera e propria[1].

Secondo episodio[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo episodio inizio dove era finito il primo, con le due giovani donne dirette a Milano. In una locanda vengono a conoscenza dell'esistenza di tre testamenti di Sant'Ambrogio che permetterebbero di trovare un tesoro. Rebecca incontrerà nuovi personaggi pericolosi, come Naso di cuoio, il Principessa, capo dei ladri di Milano, la Badessa del convento e nuovamente Faccia d'osso[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l Rebecca - Fumetto medioevale di Brandoli e Queirolo, su www.slumberland.it. URL consultato il 19 ottobre 2016.
  2. ^ a b Di streghe e di storia. Intervista a Renato Queirolo e Anna Brandoli - Fumettologica, in Fumettologica, 09 febbraio 2016. URL consultato il 19 ottobre 2016.
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