Re di Axum

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Regno di Axum.

I re di Axum furono i sovrani che regnarono per molti secoli al vertice del regno axumita, situato nell'Africa orientale, sorto nel IV secolo a.C., che si sviluppò fino a raggiungere l'apice della propria potenza nel I secolo d.C., comprendendo le attuali regioni di Etiopia, Eritrea, Sudan settentrionale, Egitto meridionale, Gibuti, Somalia occidentale, Yemen e Arabia Saudita meridionale. Nonostante la grande potenza e ricchezza di questo stato, che si basava su un florido commercio intessuto con il Bacino mediterraneo (mondo romano, impero di Bisanzio e Alessandria d'Egitto) e l'Oriente (in particolare con l'India), poche informazioni sono pervenute sulle dinastie dei sovrani axumiti: solo tre o quattro di questi, infatti, hanno lasciato numerose testimonianze scritte (la maggior parte in lingua ge'ez); qualcuno, invece, fu a tal punto famoso da essere riportato persino da storiografi occidentali e orientali coevi.

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

Si riporta, qui di seguito, l'elenco cronologico dei sovrani del regno di Axum, in base alle conoscenze:

Dalla morte di quest'ultimo sovrano, la popolazione axumita si ritirò nella regione montuosa etiope, per difendersi meglio dalle pressanti incursioni di popolazioni nomadi pagane. Il regno in declino fu definitivamente sconfitto solo verso il 950 d.C., quando la regina Gudit (o Yodit, riportata anche come Giuditta)), di religione pagana o ebraica, invase le terre di Axum alla testa di un'orda barbarica che distrusse ogni chiesa cristiana, massacrando la popolazione civile, e sfaldando definitivamente le strutture politiche, economiche e sociali del regno.

Per questo motivo, se poco si sapeva dei monarchi axumiti di epoche precedenti, ancora meno si conosce degli ultimi sovrani che governarono un regno ormai debole e alla mercé dei razziatori nomadi. È probabile che gli ultimi a regnare furono:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Santi Abreha e Asbeha, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it. - URL consultato il 1º settembre 2015

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]