Raymond Briggs

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Raymond Redvers Briggs CBE (Wimbledon, 18 gennaio 1934) è un illustratore, fumettista e scrittore britannico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Raymond Briggs è nato a Wimbledon (allora parte della contea inglese del Surrey), da Ernest Redvers Briggs (1900–1971), di mestiere lattaio, e da Ethel Bowyer (1895–1971), un'ex cameriera per signora divenuta casalinga, che si erano sposati nel 1930. Frequentò la Rutlish School, allora una grammar school, iniziando già in tenera età a disegnare vignette, nonostante i tentativi di suo padre di scoraggiarlo da quest'attività non redditizia, quindi dal 1949 al 1953 la Wimbledon School of Art per studiare pittura, e la Central School of Art per studiare tipografia.[1]

Dal 1953 al 1955, fece parte del Royal Corps of Signals a Catterick dove fu istruito come disegnatore tecnico.[2] Dopo due anni di servizio militare, tornò agli studi di pittura alla Slade School of Fine Art dell'University College di Londra, diplomandosi nel 1957.

Carriera artistica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver esercitato la pittura per breve tempo, divenne un illustratore professionista e presto iniziò a lavorare a libri per l'infanzia. Nel 1958, illustrò Peter and the Piskies: Cornish Folk and Fairy Tales, un'antologia di fiabe curata da Ruth Manning-Sanders che fu pubblicata dall'Oxford University Press. Essi collaborarono anche per lo Hamish Hamilton Book of Magical Beasts (Hamilton, 1966). Nel 1961, Briggs iniziò a insegnare a tempo parziale tecniche dell'illustrazione alla Brighton School of Art, continuando fino al 1986.[1] Nel 1964 fu in concorso per la Kate Greenaway Medal (Fee Fi Fo Fum, una raccolta di nursery rhymes)[3] e nel 1966 vinse la medaglia per aver illustrato un'edizione dei Racconti di Mamma Oca pubblicata dalla Hamilton.[2]

I primi tre lavori importanti scritti e illustrati da Briggs erano in formato di fumetto più che in testo accompagnato da immagini come avviene tipicamente nei libri per bambini; furono tutti pubblicati dalla Hamish Hamilton. Father Christmas (1973) e il suo seguito Father Christmas Goes on Holiday (1975) presentano entrambi uno stizzoso Babbo Natale che si lamenta continuamente della maledetta neve". Per Father Chistmas vinse il suo secondo premio Greenaway. Anni dopo, furono entrambi adattati in un film intitolato Father Christmas. Il terzo fumetto fu Fungus the Bogeyman (1977), che mostra un giorno nella vita lavorativa di un "uomo nero" il cui lavoro consiste nel far paura agli esseri umani.

Il pupazzo di neve (The Snowman, Hamilton, 1978) è interamente senza parole, e le sue illustrazioni sono realizzate esclusivamente con matite colorate.[4] Briggs disse che Il pupazzo di neve fu in parte ispirato dal suo precedente libro Fungus the Bogeyman: "Per due anni lavorai a Fungus, sepolto tra fango, melma e parole così... volevo fare qualcosa che fosse pulito, piacevole, fresco, senza parole e veloce."[5] Per questo lavoro Briggs fu in lizza per ottenere la sua terza Greenaway Medal.[3]

Nello stesso anno ne uscì un'edizione americana per la Random House, grazie alla quale Briggs vinse il Boston Globe–Horn Book Award, nella categoria libri illustrati. Nel 1982, fu adattato dalla rete televisiva britannica Channel 4 in un cartone animato, che fu nominato agli Oscar ed è stato trasmesso ogni anno (tranne che nel 1984) dalla televisione britannica. La vigilia di Natale del 2012 il trentesimo anniversario dell'originale fu celebrato con la messa in onda del sequel The Snowman and the Snowdog.

Briggs continuò a lavorare con forme simili, ma un contenuto più adulto, in Gentleman Jim (1980), un severo sguardo sui problemi dei proletari Jim e Hilda Bloggs, personaggi basati sui suoi genitori. When the Wind Blows (1982) confrontava la fiduciosa e ottimista coppia dei Bloggs con gli orrori della guerra atomica, e fu lodato alla Camera dei Comuni per le sue attualità e originalità. L'argomento fu ispirato all'autore dopo che questi ebbe visto un documentario della serie Panorama sui piani da attuare in caso di emergenza nucleare, e il formato particolarmente denso della pagina fu ispirata da un'edizione svizzera in miniatura di Father Christmas.[6] Questo libro fu adattato in un radiodramma con Peter Sallis nel ruolo maschile principale, e successivamente in un film d'animazione, con le voci di John Mills e Peggy Ashcroft.[7] The Tin-Pot Foreign General and the Old Iron Woman (1984) fu una feroce denuncia della Guerra delle Falkland. Briggs continuò a creare storie umoristiche per bambini, in lavori come la serie Unlucky Wally e The Bear.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Sua moglie Jean, sofferente di schizofrenia, morì di leucemia in 1973, due anni dopo le morti dei suoi genitori. Non avevano figli.[8]

Dal 2010, Briggs vive in una piccola casa a Westmeston, nel Sussex;[9] a causa del disordine e della mancanza di luce, mantenne un'abitazione separata da quella sua compagna di lunga data Liz, e dei figli e nipoti di lei. Liz morì nell'ottobre del 2015 dopo aver sofferto della malattia di Parkinson. Briggs continua a lavorare nel campo della scrittura e dell'illustrazione.[10]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Briggs vinse nel 1992 il Kurt Maschler Award, chiamato anche "Emil", per avere scritto e illustrato The Man, un breve romanzo grafico che ha personaggi un ragazzo e un homunculus.[11] Il suo romanzo grafico Ethel & Ernest, che ritrae il più che quarantennale matrimonio dei suoi genitori, vinse il British Book Awards nel 1999 come miglior libro illustrato. Nel 2016, fu adattato in un film d'animazione disegnato a mano. Nel 2012, fu la prima persona inclusa nella British Comic Awards Hall of Fame.[12]

Nel 2014, Briggs ricevette il Phoenix Picture Book Award dalla Children's Literature Association per The Bear (1994).[13]

Ha vinto inoltre diversi premi per lavori particolari.[5][14]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commander of the Order of the British Empire - nastrino per uniforme ordinaria Commander of the Order of the British Empire
«For services to Literature»
— 2017[15]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Adattamenti delle opere di Briggs[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Raymond Briggs, su Microsoft Encarta Online Encyclopedia 2009. URL consultato il 1° febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2009).
  2. ^ a b c d e f (EN) Kate Greenaway Medal Winners, su carnegiegreenaway.org.uk. URL consultato il 21 luglio 2020.
  3. ^ a b (EN) Kate Greenaway Medal, su Curriculum Lab. Elihu Burritt Library. Central Connecticut State University. URL consultato il 18 luglio 2012.
  4. ^ (EN) Raymond Briggs e John Mullan, Guardian book club: Week two: Raymond Briggs on Father Christmas's terrible job ..., in The Guardian, 20 dicembre 2008.
  5. ^ a b (EN) Raymond Briggs, su Puffin Books. URL consultato il 4 dicembre 2012.
  6. ^ (EN) Raymond Briggs, Why I'd like to be a proper author: Strip cartoons are a botheration for Raymond Briggs, in The Guardian, 1º novembre 2002. URL consultato il 21 luglio 2020.
  7. ^ (EN) When the Wind Blows, su Internet Movie Database, IMDb.com.
  8. ^ (EN) Justine Jordan, Raymond Briggs: 'Everything takes so bloody long when you're old', in The Guardian, 21 dicembre 2019. URL consultato il 21 luglio 2020.
  9. ^ (EN) Emily Walker, Snowman author says: "I hate Christmas" (From The Argus), su Theargus.co.uk, 24 dicembre 2010. URL consultato il 21 luglio 2020.
  10. ^ (EN) Rachel Cooke, Big kid, 'old git' and still in the rudest of health, in The Observer, 10 agosto 2008. URL consultato il 21 luglio 2020.
  11. ^ a b (EN) Kurt Maschler Awards, su bizland.com. URL consultato il 21 luglio 2020.
  12. ^ (EN) Archived copy, su britishcomicawards.com. URL consultato l'11 marzo 2016 (archiviato dall'url originale l'11 marzo 2016).
  13. ^ a b (EN) ChLA Newsletter, su issuu.com (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  14. ^ a b (EN) Raymond Briggs, su British Council: Literature. URL consultato il 25 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2015).
  15. ^ (EN) 2017 Birthday Honours, in London Gazette, n. 61962, 17 giugno 2017. URL consultato il 21 luglio 2020.
  16. ^ (EN) Fungus the Bogeyman: Timothy Spall Leads All-Star Cast, su Sky UK. URL consultato il 23 settembre 2015.
  17. ^ (EN) Fungus The Bogeyman Series 1, su Sky UK. URL consultato il 2 gennaio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Elaine Moss, "Raymond Briggs: On British attitudes to the strip cartoon and Children's book illustration", Signal (1979 January)
  • Richard Kilborn, The Multi-Media Melting Pot: Marketing 'When The Wind Blows' (Comedia, 1986)
  • D. Martin, "Raymond Briggs", in Douglas Martin, The Telling Line: Essays on Fifteen Contemporary Book Illustrators (Julia MacRae Books, 1989), pp. 227–42
  • Nicolette Jones, Raymond Briggs: Blooming Books (Jonathan Cape, 2003) — estrati dai lavori di Briggs con commento testuale della Jones
  • Barbara Baker, The Way We Write, (London: Continuum, 2006) ISBN 978-0-8264-9122-0
  • Anita Silvey (a cura di), The Essential Guide to Children's Books and Their Creators (Mariner Books, 2002) ISBN 978-0-618-19082-9
  • Daily Mail Weekender magazine "My Haven" 6 February 2016, articolo di Etan Smallman.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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