Raymond-Maria Tchidimbo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Raymond-Maria Tchidimbo, C.S.Sp.
arcivescovo della Chiesa cattolica
ArchbishopPallium PioM.svg
 
Incarichi ricopertiArcivescovo metropolita di Conakry (1962-1979)
 
Nato15 agosto 1920 a Conakry
Ordinato presbitero7 ottobre 1951
Nominato arcivescovo10 marzo 1962 da papa Giovanni XXIII
Consacrato arcivescovo31 maggio 1962 dall'arcivescovo Hyacinthe Thiandoum
Deceduto26 marzo 2011 (90 anni) a Venasque
 

Raymond-Maria Tchidimbo (Conakry, 15 agosto 1920Venasque, 26 marzo 2011) è stato un arcivescovo cattolico guineano. Fu presente a tutte le sessioni del Concilio Vaticano II. Dal 1970 al 1979 come prigioniero politico fu internato nel lager di Camp Boiro.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Raymond-Maria Tchidimbo entrò nella Congregazione dello Spirito Santo e il 7 ottobre 1951 fu ordinato presbitero.

Il 10 marzo 1962 papa Giovanni XXIII lo nominò arcivescovo di Conakry e divenne così il primo guineano a sedere sulla cattedra della capitale della Guinea. Fu consacrato vescovo il 31 maggio dell stesso anno dall'arcivescovo di Dakar Hyacinthe Thiandoum; furono co-consacranti Bernardin Gantin, arcivescovo di Cotonou e il cardinal Bernard Yago, arcivescovo di Abidjan.

Raymond-Maria Tchidimbo fu condannato all'ergastolo il 24 dicembre 1970 per ordine del presidente-dittatore guineano, Ahmed Sékou Touré. Tchidimbo era l'unico serio rivale politico e presunto agente della Germania. Dopo otto anni e otto mesi di reclusione e torture nel famigerato campo di Camp Boiro, di cui passò i primi quattro anni in isolamento, fu rilasciato nel 1979 ed esiliato in Canada.[1][2]

La sua richiesta di dimissioni dall'incarico pastorale nell'arcidiocesi di Conakry fu concessa il 13 agosto 1979 da papa Giovanni Paolo II. Nel 1984 fu nominato membro del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) „Tchidimbo“[collegamento interrotto], ultimo acceso 30 marzo 2011
  2. ^ (DE) „Beispiel für über 2000 politische Gefangene in Guinea“, ultimo acceso 30 marzo 2011

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN56627492 · ISNI (EN0000 0001 1027 2761 · LCCN (ENn86082977