Ray Wilkins

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Ray Wilkins
Ray Wilkins - Milan AC 1984-85.jpg
Wilkins al Milan nella stagione 1984-1985
Nome Raymond Colin Wilkins
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Altezza 173 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1997 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1973-1979 Chelsea 179 (30)
1979-1984 Manchester Utd 160 (7)
1984-1987 Milan 73 (2)
1987 PSG PSG 13 (0)
1987-1989 Rangers Rangers 70 (2)
1989-1994 QPR QPR 155 (8)
1994 Crystal Palace Crystal Palace 1 (0)
1994-1996 QPR QPR 21 (0)
1996 Wycombe Wycombe 1 (0)
1996-1997 Hibernian Hibernian 16 (0)
1997 Millwall Millwall 3 (0)
1997 Leyton Orient Leyton Orient 3 (0)
Nazionale
1976-1986 Inghilterra Inghilterra 84 (3)
Carriera da allenatore
1994-1996 QPR QPR Gioc./all.
1997-1998 Fulham Fulham Vice
1998-2000 Chelsea Vice
2001-2002 Watford Watford Vice
2003-2006 Inghilterra Inghilterra U-21 Vice
2003-2005 Millwall Millwall Vice
2008-2009 Chelsea Vice
2009 Chelsea
2009-2010 Chelsea Vice
2013-2014 Fulham Fulham Vice
2014-2015 Giordania Giordania
2015- Aston Villa Vice
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 29 giugno 2015

Raymond Colin Wilkins, detto Ray (Hillingdon, 14 settembre 1956), è un allenatore di calcio, ex calciatore e commentatore televisivo britannico, di ruolo centrocampista, attualmente assistente tecnico di Tim Sherwood all'Aston Villa.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Giocò nel ruolo di centrocampista e di regista.

Esordì con la prima squadra del Chelsea a 17 anni appena compiuti, diventando addirittura il capitano a soli 19 nel 1975, mantenendo la fascia fino al 1979. In questo periodo anche i suoi fratelli Graham e Stephen giocarono nel stessa squadra.

Convocato nella Nazionale inglese nel 1976, debuttò contro l'Italia in una tournée negli Stati Uniti.

Nell'agosto 1979 passò al Manchester United per la cifra di 800.000 sterline. Con la maglia della Nazionale disputò gli Europei del 1980 e i Mondiali del 1982.

Wilkins e Zico in Milan-Udinese (2-2) del 16 settembre 1984, esordio dell'inglese in Serie A.

Nel 1983, alla terza stagione con i Red Devils, segnò il suo primo gol con la nuova maglia, di grande fattura: si trattò del gol del vantaggio per 2-1 nella finale di FA Cup contro il Brighton and Hove Albion. La gara finì in pareggio 2-2 e solo nella ripetizione lo United si impose per 4-0.

Nel 1984 si trasferì in Italia al Milan, dove giocò per tre stagioni fino al 1987 insieme al suo connazionale Mark Hateley. Partecipò in quel periodo ai Mondiali messicani, dove fu espulso per la prima ed unica volta nella sua carriera (si trattò inoltre della prima espulsione dell'Inghilterra in una partita di fase finale dei mondiali).[senza fonte]

Lasciò la nazionale proprio in quell'anno, dopo 84 partite (di cui 10 da capitano) e 3 reti.

Trasferitosi al Paris Saint-Germain nel 1987, vi rimase quattro mesi passando poi ai Rangers Glasgow con cui vinse due titoli scozzesi e una Coppa di Lega.

Nel 1989 tornò a Londra al Queens Park Rangers F.C. rimanendovi per quattro anni e facendovi ritorno subito dopo aver provato un breve periodo al Crystal Palace, stavolta in qualità di giocatore-allenatore.

Wilkins lasciò la squadra all'inizio della stagione 1996-1997, militando infine in diverse squadre prima di ritirarsi: Wycombe Wanderers, Hibernian, Millwall e Leyton Orient.

Fu inoltre tra i convocati della Selezione Europea nella gara ufficiale della nazionale italiana del 25 febbraio 1981 allo Stadio Olimpico di Roma, il 383º incontro disputato dagli azzurri, organizzata per raccogliere fondi per le vittime del terremoto dell'Irpinia: la gara si concluse con la vittoria per 3-0 della Selezione Europea e vi giocò il primo tempo[1].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 novembre 1994 diventa allenatore-giocatore del QPR. Il 4 settembre 1996 lascia la guida. Il 25 settembre 1997 diventato manager del Fulham. Il 7 maggio 1998 fu esonerato dal presidente Mohamed Al-Fayed prima della prima gara di play-off della Second Division e sostituito da Kevin Keegan.

Il 1º luglio 1998 viene chiamato da Gianluca Vialli allora tecnico del Chelsea nel ruolo di vice. Viene esonerato il 17 settembre 2000. Il 5 maggio 2001 lo stesso Vialli lo vuole come suo vice al Watford. Il 12 giugno 2002 viene esonerato. Il 1º luglio viene chiamato da Peter Taylor come suo vice alla guida dell'Inghilterra Under-21. Il 10 novembre 2003 diventa vice del Millwall sotto alla guida di Dennis Wise, diventando anche commentatore di Sky.[senza fonte] Il 31 maggio 2005 viene esonerato. Il 28 gennaio 2006 viene esonerato insieme a Peter Taylor dalla FA.

Il 18 settembre 2008 ritorna nello staff del Chelsea nel ruolo di vice, fortemente voluto da Luiz Felipe Scolari. Nonostante l'esonero dell'allenatore brasiliano il 9 febbraio 2009, la sua posizione rimane salda anche con Guus Hiddink in panchina. Nell'annata successiva è l'assistente tecnico di Carlo Ancelotti, nuovo allenatore dei Blues. L'11 novembre 2010 viene data notizia che il suo contratto non sarebbe stato rinnovato a fine stagione.

Il 30 dicembre 2013 diventa il vice di René Meulensteen al Fulham. In seguito all'esonero di Meulensteen il 14 febbraio 2014 e all'arrivo in panchina di Felix Magath, Wilkins viene sollevato dal suo incarico.

Dal 3 settembre 2014 al 28 febbraio 2015 è stato il commissario tecnico della Giordania, che ha guidato alla fase finale della Coppa d'Asia 2015, in cui la squadra è uscita nella fase a gironi. In seguito all'eliminazione è stato esonerato dalla federazione giordana e sostituito dal belga Paul Put.

Il 29 giugno 2015 viene ingaggiato dall'Aston Villa come assistente tecnico di Tim Sherwood.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Campionato inglese di seconda divisione: 1

Chelsea: 1976-1977

FA Cup.png Coppa d'Inghilterra: 1

Manchester United: 1982-1983

CommunityShield.png Charity Shield: 1

Manchester United: 1983

Coppa di Lega scozzese: 2

Rangers: 1987-1988, 1988-1989

Spltrophy.png Campionato scozzese: 1

Rangers: 1988-1989

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Almanacco illustrato del calcio 1984, Edizioni Panini Modena, pagina 464

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