Ray Dalio

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Raymond "Ray" Dalio (New York, 1949) è un imprenditore statunitense, fondatore di Bridgewater Associates, uno dei maggiori hedge fund del mondo.[1] Nel gennaio 2018 è, secondo Bloomberg, uno dei 100 più ricchi del mondo.[2] La sua fortuna personale è stimata da Forbes nel gennaio 2019 in 18,6 miliardi di dollari.[3].

Ray Dalio nel settembre 2017 NYC

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Raymond Dalio nasce nel quartiere di Jackson Heights, nel distretto di Queens, a New York City.[4] È figlio unico di un musicista jazz italoamericano, Marino Dallolio (1911-2002), che "suonava il clarinetto e il sassofono nei jazz club di Manhattan come il Copacabana", e di Ann, casalinga.[4][5] Cresce a Long Island dove frequenta una scuola pubblica ma allo studio preferisce guadagnare qualcosa facendo il portamazze in un golf club frequentato da numerosi finanzieri di Wall Street. Grazie ad uno di loro investe in Borsa a soli 12 anni comprando azioni della Northeast Airlines per 300 dollari e triplicando l'investimento dopo che la compagnia aerea si fonde con un'altra società.[6] A 18 anni ha già un portafoglio di azioni del valore di alcune migliaia di dollari.

Si laurea in finanza presso la Long Island University, quindi prende un MBA presso la Harvard Business School.[6] Comincia a lavorare in una società di brokeraggio[6] da dove viene licenziato per avere dato tra l'altro un pugno in faccia al suo capo.[7] Quindi si occupa di materie prime presso Dominick & Dominick LLC. Nel 1974 fa il broker di futures presso Shearson Hayden Stone.

Nel 1975 fonda nel suo appartamento di due stanze a Manhattan la Bridgewater Associates, società di gestione degli investimenti indirizzandosi sempre più verso quelli più rischiosi. Nel 1981 apre un ufficio a Westport, nel Connecticut. Quattro anni più tardi, nel 1985, si reca per la prima volta in Cina rimanendone affascinato al punto da ritornarvi spesso e studiare profondamente il sistema e la cultura cinesi. Traendone alcune regole di vita che applicherà in azienda definendo unica la cultura di Bridgewater e che i dipendenti dovranno seguire.[7]

Nel 2005 la società, che opera su tutte le piazze finanziarie, dall'oro allo yen, utilizzando l'analisi quantitativa e algoritmi,[7] è tra i maggiori hedge fund del mondo con un patrimonio in gestione che nell'ottobre 2017 sarà di 160 miliardi di dollari.[8] Nel 2007 Bridgewater prevede in anticipo la crisi finanziaria[9] che scoppierà nel 2008 nel mondo a causa dei problemi legati al mercato dei mutui; è così una delle poche società a guadagnare mentre andranno in grande difficoltà e poi falliranno banche d'affari come Bear Stearns e Lehman Brothers. Sempre nel 2008 Dalio pubblica un saggio ("Come funziona la macchina economica, un modello per capire cosa sta succedendo adesso")[10] spiegando il suo modello per la crisi economica. Il suo fondo principale, Pure Alpha, investe dal 1991 sui macro-trend rendendo in media l'11,9% l'anno di fronte al 9,5% dell'indice azionario S&P500.[7]

Nel 2011 Dalio pubblica un libro di 123 pagine chiamato "Principles: Life Work", in cui delinea in oltre 200 "principi" la sua logica e filosofia personale per gli investimenti.[11][12][13] Sempre nel 2011 (e anche nel 2012) entra nell'elenco di Bloomberg Markets come una delle 50 persone più influenti, nel 2012 appare nella lista annuale del Time 100 tra le 100 persone più influenti nel mondo.[14]

In quel periodo Dalio avvia anche una ristrutturazione a livello aziendale mantenendo la carica di presidente e di co-Ceo. Nel marzo 2017 si dimette dalla carica di co-Ceo[15] mantenendo quella di presidente e co-responsabile degli investimenti.

Nel 2017 scommette al ribasso contro l'Italia, speculando su alcune blue chip (Generali, Enel, Eni) e su varie banche (tra cui Unicredit e Intesa Sanpaolo).[7] Crede sempre nella Cina, dove è tra i pochi a poter operare direttamente sul mercato finanziario cinese: dopo avere già ottenuto di gestire i miliardi all'estero delle istituzioni di Pechino, ha lanciato un grande fondo "Made in China" indirizzato agli investitori cinesi e internazionali.[7]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dalio risiede con sua moglie Barbara (sposata nel 1976/77 ed erede di due blasonate famiglie newyorchesi, i Vanderbilt e i Whitney)[7] a Greenwich, nel Connecticut. Pratica la meditazione trascendentale[16][17] e la coppia ha quattro figli, Devon, Paul, Matthew e Mark. Paul, il secondo figlio, è un regista.[18] Matthew "Matt", il terzo figlio, è fondatore e presidente della China Care Foundation, un'organizzazione no-profit che cerca di aiutare gli orfani cinesi e co-fondatore e CEO di Endless Mobile, Inc., una società di computer.[19][20]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Ray Dalio, Founder of World's Largest Hedge Fund: Weak Economy Makes Second Adolf Hitler More Likely, in Algemeiner. URL consultato il 19 marzo 2013.
  2. ^ (EN) Bloomberg Billionaires Index - Ray Dalio, in Bloomberg.com. URL consultato il 28 dicembre 2017.
  3. ^ Ray Dalio, su forbes.com, gennaio 2019. URL consultato il 28 gennaio 2019.
  4. ^ a b (EN) Robin Wright, Mastering the Machine, in The New Yorker, 15 settembre 2008. URL consultato l'8 giugno 2017.
  5. ^ (EN) The Palm Beach Post from West Palm Beach, Florida, in Newspapers.com, 4 settembre 2002. URL consultato l'8 giugno 2017.
  6. ^ a b c (EN) Kevin Roose, Pursuing Self-Interest in Harmony With the Laws of the Universe and Contributing to Evolution is Universally Rewarded, in New York Magazine, 10 aprile 2011.
  7. ^ a b c d e f g Maria Teresa Cometto, Il libretto rosso dello speculatore che attacca l'Italia, su corriere.it, 30 ottobre 2017. URL consultato il 1º dicembre 2018.
  8. ^ (EN) Matthew Goldstein, Small Endowments May Get to Invest in Bridgewater Associates, in The New York Times, 16 ottobre 2017. URL consultato il 12 aprile 2018.
  9. ^ (EN) John Cassidy, Mastering the Machine How Ray Dalio built the world's richest and strangest hedge fund, in The New Yorker, 25 giugno 2011. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  10. ^ (EN) How the Economic Machine Works; A Template for Understanding What is Happening Now (PDF), su economicprinciples.org, 31 ottobre 2008.
  11. ^ (EN) The head of the world's largest hedge fund explains how he learned to invest, in Business Insider. URL consultato il 12 aprile 2017.
  12. ^ (EN) Shira Ovide, More on Bridgewater's Ray Dalio, Wall Street's Oddest Duck, in The Wall Street Journal, 22 ottobre 2010. URL consultato il 4 dicembre 2013.
  13. ^ (EN) Norman E. Rosenthal, The Gift of Adversity, in Penguin Group, 2013, p. Capitolo 41. URL consultato il 4 dicembre 2013.
  14. ^ (EN) Paul Volcker, The 100 Most Influential People in the World, in Time, 18 aprile 2012. URL consultato il 15 agosto 2012.
  15. ^ (EN) Jeff Cox, Bridgewater's Ray Dalio to step down at Co-CEO on April 15, su cnbc.com, 1º marzo 2017. URL consultato il 23 giugno 2017.
  16. ^ (EN) Opalesque, Ray Dalio's winning strategy, su opalesque.com, 8 gennaio 2008.
  17. ^ (EN) Courtney Comstock, Ray Dalio Is Too Modest To Admit He Returned 38% YTD Using Transcendental Meditation, in Business Insider, 25 ottobre 2010.
  18. ^ (EN) Ray Dalio's Son Is An Entertainment Producer, And He's Directing A Movie About Maniac Depressives With Spike Lee's Support, in Business Insider, 19 marzo 2012. URL consultato il 2 giugno 2017.
  19. ^ (EN) Top 10 Hedge Fund Guru's children: The Privileged Lives of Hedge Fund Heirs, in Alpha Banker, 25 giugno 2014. URL consultato l'8 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2017).
  20. ^ (EN) About Us | Endless Computers, su Endlessos.com. URL consultato il 19 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2017).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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