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Rattan

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Rattan è il nome usato per indicare diverse specie di palme (principalmente Calamus rotang, ma anche altre specie dei generi Calamus, Daemonorops, Ceratolobus, Korthalsia, Plectocomia, Plectocomiopsis, Myrialepis, Calospatha, Pogonotium e Retispatha, tutte appartenenti alla tribù Calameae[1]). Con il loro legno si fabbricano mobili, bastoni, ombrelli e si eseguono lavori di intreccio. Data la sua proprietà di non scheggiarsi, è utilizzato per realizzare i bastoni d'allenamento di alcune arti marziali quali il Silat, il Kali, l'Arnis e l'Escrima. Inoltre viene impiegato per costruire bacchette da strumenti a percussioni, come marimba, vibrafono, xilofono e glockenspiel. Per questo utilizzo è perfetto, poiché è un legno molto resistente ma flessibile in confronto alla betulla e l'acero, anch'essi impiegati nella costruzione di bacchette, che sono molto più fragili e meno flessibili.

Simile al materiale derivato dalla liana tropicale denominata malacca, costituisce la materia prima per i lavori di artigianato del gruppo etnico del Vietnam denominato Cống.

Sperimentazioni nella medicina protesica[modifica | modifica wikitesto]

È in fase avanzata di sperimentazione la possibilità di trasformare il rattan in una struttura biomimetica simil-ossea composta da carbonato-idrossiapatite, sottoponendo il legno a trattamenti ad alte pressioni e temperature. I campioni così ottenuti esibiscono una spiccata attitudine biomimetica nei confronti del tessuto osseo, con una porosità molto simile a quella del tessuto spugnoso dell'osso, capace di ospitare gli osteoblasti e di permettere il loro insediamento e la loro trasformazione in osteociti[2]. Campioni così ottenuti sono stati utilizzati in vivo, in impianti protesici su cavie animali, in sostituzione di larghe porzioni di osso[2]. L'obiettivo finale è il suo utilizzo nell'impianto osseo umano, per la risoluzione delle conseguenze di gravi traumi o severe mutilazioni[2][3].

Immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Terry C.H. Sunderland and John Dransfield, Species profiles Rattans, FAO Department of Forestry. URL consultato il maggio 2015.
  2. ^ a b c News, dal sito del Consiglio nazionale delle ricerche, 21/10/2010
  3. ^ [http://www.magazine.unibo.it/Magazine/UniBoIniziative/2009/12/23/Le_ossa_lignee_Alma_Mater.htm Le "ossa lignee" dell'Alma Mater tra le cinquanta invenzioni dell'anno per il TIME, dal sito dell'Università di Bologna

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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