Ratatouille (film)

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Ratatouille
Ratatouille gip.jpg
Alfredo Linguini scopre Remy a cucinare in una scena del film
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2007
Durata 117 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,39:1
Genere animazione, commedia
Regia Brad Bird, Jan Pinkava
Soggetto Jan Pinkava, Jim Capobianco, Brad Bird, Emily Cook e Kathy Greenberg
Sceneggiatura Brad Bird
Produttore Brad Lewis
Produttore esecutivo John Lasseter
Casa di produzione Walt Disney Pictures, Pixar Animation Studios
Distribuzione (Italia) Buena Vista Distribution
Art director Harley Jessup
Animatori Pixar Animation Studios
Fotografia Sharon Calahan, Robert Anderson
Montaggio Darren T. Holmes
Musiche Michael Giacchino
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Ratatouille è un film d'animazione del 2007 diretto da Brad Bird e Jan Pinkava.

È l'ottavo lungometraggio realizzato in grafica computerizzata dalla Pixar, uscito nelle sale statunitensi il 29 giugno 2007 e nelle sale italiane il 17 ottobre 2007[1].

Il film, come si evince anche dai titoli di coda, è stato dedicato all'animatore canadese Dan Lee, il creatore del personaggio principale di Alla ricerca di Nemo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Francia, 1970. Rémy è un piccolo ratto con un grande sogno, cucinare, che vive poco lontano da Parigi, nella soffitta di una casa di campagna abitata da una signora anziana ma agguerrita. Il topino ha un fratello di nome Émile e un padre, di nome Django, che è il capo della grande colonia di ratti che abita nella casa. Rémy, contrariamente ai suoi simili, possiede un olfatto ed un gusto molto raffinati, che lo portano a non voler mangiare spazzatura come fanno i suoi simili, a voler sperimentare sempre nuovi sapori e a camminare su due zampe, senza poggiare quelle che usa per mangiare.

A causa di questo, Rémy viene scelto come "esaminatore olfattivo" per tutta la colonia: ogni volta che un membro della colonia porta qualcosa che intende mangiare, Rémy lo annusa e dice se il cibo sia mangiabile o no. Grazie a questo salva la vita al padre, che stava per mangiare un torsolo di mela infetto da veleno per topi. L'idolo di Rémy è il famoso ed eccentrico chef francese Auguste Gusteau, la cui filosofia è Chiunque può cucinare, titolo del suo libro che ha ispirato Rémy. Però, dopo una recensione negativa da parte del rinomato critico gastronomico Anton Ego, il ristorante di Gusteau aveva perso una stella delle sue cinque, utilizzate per valutarne l'eccellenza. Poco tempo dopo Gusteau, caduto in depressione, era morto, e per questo motivo, secondo l'usanza, al ristorante veniva sottratta un'altra stella.

Un giorno, la colonia di cui Rémy fa parte viene scoperta dalla signora (Rémy ed Émile stavano cucinando un fungo, e in particolare cercavano nella casa dello zafferano) che attacca i topi con il fucile, costringendoli quindi a fuggire su imbarcazioni di fortuna lungo un affluente artificiale della Senna. Nella confusione della fuga Rémy rimane indietro per salvare il libro di Gusteau e si perde nelle fogne di Parigi. Quando si ritrova bagnato, solo e affamato, lo aiuta il fantasma di Gusteau, che lo conduce proprio all'interno del suo ristorante, attualmente governato da quello che era il vice (sous-chef) di Gusteau, un bieco affarista di nome Nino Skinner.

Mentre Rémy osserva i cuochi al lavoro ed elenca i loro ruoli, arriva un giovane, Alfredo Linguini, che viene assunto come sguattero solo per pietà nei confronti della defunta madre Renata, una vecchia fidanzata di Gusteau, che lo raccomanda. Linguini è maldestro e incapace perfino di pulire il pavimento; infatti nel mentre urta e fa cadere una pentola di zuppa che finisce sul pavimento. Per non farsi scoprire, la riempie d'acqua e, per darle sapore, versa all'interno spezie e verdure alla rinfusa, ottenendo un intruglio orribile. Rémy inorridito cade dalla finestra sul tetto finendo in cucina; cercando di scappare di nascosto, passa davanti alla pentola della zuppa e non resiste alla tentazione di modificarla inserendo i condimenti che ritiene migliori.

Linguini, che in realtà ha osservato tutta la scena allibito, viene scoperto da Skinner con il mestolo in mano e sta per essere licenziato in tronco con l'accusa di aver cercato di cucinare. A insaputa di tutto lo staff, la zuppa nel frattempo è stata servita in sala a Solene Le Claire, nota critica gastronomica che infine rimane piacevolmente sorpresa. I cuochi, non sapendo ovviamente del topo, credono che sia stato Linguini a cucinare la nuova zuppa, e per questo Skinner gli ordina di tornare il giorno seguente e prepararla di nuovo sotto la sua supervisione. Rémy però viene infine scoperto e catturato; l'esecuzione è affidata a Linguini che lo porta sulla Senna per annegarlo, ma si accorge che il ratto è in grado di capire le sue parole e quindi di collaborare per ricreare il piatto. Inizialmente i due sono in difficoltà poiché Rémy non riesce a dare indicazioni a Linguini, ma in seguito scoprono che il ragazzo muove gli arti in modo sincrono quando il topo gli tira certi ciuffi di capelli, come una marionetta. Infine il piatto sarà uguale all'originale e un successo.

Tuttavia, il capocuoco Skinner è invidioso e, in una sera in cui i clienti del ristorante chiedono qualcosa di nuovo che sia cucinato dal famoso cuoco della zuppa, prova a screditare il ragazzo incaricandolo di preparare l'unico piatto di Gusteau che non abbia mai avuto successo (gli ingredienti sono orribili e il sapore solitamente è disgustoso): le animelle di vitello alla Gusteau farcite con salsa di liquirizia. Però viene modificato da Rémy con una nuova salsa all'ultimo momento, nonostante l'opposizione di Colette Tatou, l'unica cuoca donna del ristorante, per cui Linguini sembra avere un debole, di cui è stata anche insegnante. Il piatto modificato riscuote un grande successo e lo chef Skinner, ovviamente incredulo, sospetta qualcosa.

Un giorno Skinner legge finalmente la lettera di raccomandazione della madre di Linguini e scopre che quest'ultimo è figlio di Gusteau, fatto comprovato dal risultato che riceve di un test del DNA eseguito dai capelli prelevati dalla toque blanche di Linguini e quella incorniciata di Gusteau. Inorridito, Skinner capisce che lo sguattero dovrebbe diventare il padrone e cerca di correre ai ripari, ma Rémy se ne accorge e gli porta via la lettera del testamento. Infine il giovane riesce a prendere possesso del locale del padre ed a salire alla massima carica di chef, licenziando Skinner.

La delizia dei piatti preparati con l'abilità di Rémy e la prestanza del nuovo capo del ristorante fanno riacquistare una stella al locale, incuriosendo Anton Ego, che decide di voler testarlo. Con la sua accresciuta fama e ricchezza Linguini comincia totalmente a ignorare Rémy. Casualmente il topo ritroverà suo fratello Émile, e quindi tutta la colonia a cui inizialmente è costretto a procurare cibo di qualità di nascosto dalla dispensa del ristorante. In un episodio tuttavia Linguini preferisce seguire i consigli culinari di Colette, ormai sua fidanzata, che di Rémy, che quindi decide di manovrarlo contro la sua volontà, fatto che sfocia in una litigata tra i due. Quando Linguini va da Rémy per chiedere scusa, non immagina che quest'ultimo risentito abbia invitato tutta la colonia a svaligiare la dispensa. Il ragazzo adirato caccerà definitivamente il topo.

Il giorno dell'arrivo di Ego, Linguini non riesce ovviamente a cucinare i piatti, e dopo la riconciliazione che avrà con Rémy, confessa a tutti che l'artefice di tutti quei piatti non era lui ma un topo. I suoi sottoposti, inorriditi, se ne vanno tutti, compresa Colette. Rémy tuttavia ha un'idea per la serata importante: ha intenzione di suddividere l'intera colonia in gruppi, ed ognuno di questi dovrà lavarsi bene e poi occuparsi di una determinata azione di cucina. Linguini, risollevato vedendo il suo amico e la famiglia di questo riscattarsi per aver rubato nella dispensa, decide di servire ai tavoli coi pattini ai piedi, mentre Colette, dopo aver intravisto mentre andava via in moto in una libreria il libro di Gusteau che recitava Chiunque può cucinare, decide di fidarsi del giovane e di tornare per aiutarlo.

Alla fine Ego, pur essendo inizialmente prevenuto contro il ristorante, assapora una rielaborazione gourmet della ratatouille, piatto originariamente povero, che improvvisamente fa tornare alla mente di Ego i ricordi della sua infanzia, quando dopo essere caduto dalla bici, mangiò la ratatouille preparata dalla mamma.

La cucina di Rémy riesce a conquistare il critico, che vuole a tutti i costi parlare con lo chef. A quel punto Linguini e Colette decidono di dirgli la verità, presentando il topo chef al critico gastronomico (dopo avergli fatto aspettare che il locale si svuotasse a fine serata), che inizialmente è pietrificato, ma il giorno dopo scrive una recensione lusinghiera sul locale che guadagna un'altra stella, riconquistando le cinque stelle.

Skinner però, per vendicarsi (dopo aver tentato inutilmente di rapire Rémy e costringerlo a collaborare con lui, altrimenti l'avrebbe ucciso), aveva denunciato comunque all'autorità sanitaria la presenza di topi in cucina, quindi il locale viene chiuso, così facendo però egli stesso diviene definitivamente disoccupato. Ego viene screditato come critico e decide di dimettersi. Linguini, Colette e Rémy però non si perdono d'animo, così aprono il Ratatouille, piccolo bistrot ma molto frequentato, dove la gente mangia in sala mentre la colonia di topi riposa in soffitta, con un ristorantino apposta per loro. Quanto all'ex-critico Ego, egli decide di investire assieme a Linguini e Rémy su diverse gamme di prodotti culinari, e diventa un assiduo frequentatore del ristorante dove ormai il topino Rémy può realizzare il proprio sogno di essere un chef.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Remy: è un ratto molto curioso e impulsivo ma dal cuore d'oro; detesta mangiare spazzatura e possiede un senso del gusto e dell'olfatto molto raffinati. Adora cucinare, mangiare bene e mettersi alla prova, come farà alla fine con la ratatouille per Anton Ego. Sebbene sia molto piccolo ,ha le doti degne di un grande chefo. È costantemente sgridato dal padre, che non apprezza le sue qualità, ma a cui vuole molto bene, tanto che infine lo accetterà a prescindere dalle sue passioni e sogni. Nonostante alti e bassi, sarà sempre il migliore e più fidato amico di Linguini.

Alfredo Linguini: è un ragazzo piuttosto ottuso, maldestro e un po' timido, anche se di buon cuore. Non ha aspettative e non ha sogni, e non sa assolutamente cucinare. Si innamorerà di Colette e diventerà il migliore amico di Remy (soprannominato da lui Piccolo Chef), che lo guiderà nella cucina. Linguini è in realtà figlio di Gusteau, poiché sua madre Renata era la fidanzata di quest'ultimo; in seguito si sono lasciati e lei non gli disse che era rimasta incinta, crescendo Linguini da sola. Infine si fidanzerà con Colette e diventerà cameriere del locale Ratatouille.

Colette Tatou: è una ragazza bella, all'apparenza prepotente e tosta, oltre che presuntuosa cuoca (l'unica cuoca donna del ristorante di Gusteau, posto di cui è molto orgogliosa), ma nasconde un lato molto dolce, che emerge soprattutto in presenza di Linguini, pur cercando di metterlo in riga. Viene scelta da Skinner, lo chef, per aiutare Linguini a migliorare nella cucina, mentre Remy lo aiuta in segreto. Colette si innamorerà di Linguini, lo aiuterà nel ristorante quando lui scoprirà la sua origine e, dopo aver scoperto la bravura di Remy, diventerà amica del topo.

Nino Skinner: di statura bassissima, era inizialmente il vice di Gusteau; dopo la morte del capo, divenne lo chef del ristorante, carica che tuttavia non avrebbe avuto ufficialmente se non due anni dopo la morte di Gusteau e l'assenza di eredi. È un uomo cinico, antipatico, presuntuoso, avido, dispotico ed egoista, e nel film non si ha modo di vedere se effettivamente abbia buone capacità di cucina. Il suo unico desiderio e scopo è comandare il ristorante di Gusteau, ma soprattutto di creare una linea di subdoli prodotti industriali con il buon nome di Gusteau. Dopo tutte le peripezie, Skinner farà chiudere il locale ormai di Linguini, ma in compenso sarà disoccupato definitivamente.

Anton Ego: è un rispettato critico culinario molto cinico e solitario, oltre che presuntuoso e temuto da tutti, in particolare dal suo domestico Ambrister. È convinto che nessun piatto sia impeccabile, e odia profondamente il modo di pensare di Gusteau, anche due anni dopo la sua morte, sostenendo che non sia vero che chiunque sia in grado di cucinare. Dopo aver assaggiato la cucina di Rémy e dopo averlo conosciuto, ritroverà il suo buon cuore, stimando il piccolo chef. Alla fine frequenterà il nuovo bistrot di Rémy ed entrerà in affari con lui.

Émile: fratello di Remy, è un topo grasso, ottuso e simpatico, oltre che dolce. Si stupisce per ogni piccola cosa, mangia tutto ciò che trova, è fissato con le regole del buon ratto, ma ammira molto Rémy allo stesso tempo, infatti sarà sempre dalla sua parte. Alla fine, dopo aver cucinato con il fratello, abiterà e mangerà nella saletta riservata ai topi, nella soffitta del nuovo bistrot di Rémy, insieme a tutta la colonia di ratti.

Django: è il padre di Rémy ed Émile e capo della loro colonia di ratti. È un topo burbero e scorbutico. Adora comandare e odia profondamente gli umani vivendo, all'inizio e di nascosto in una soffitta di una vecchina vedova di campagna, il cui marito era stato causa della uccisione di sua moglie. Sebbene sia molto severo con Rémy, gli vuole molto bene. Quando capirà che Linguini è buono, sarà il primo a scusarsi con il figlio e lo aiuterà a risolvere la situazione.

Auguste Gusteau: era il miglior cuoco di Parigi e del mondo, e fonte di ispirazione per Rémy, che lo seguiva dalla televisione della casa della vecchina. È mostrato subito come un uomo grasso, spiritoso e gentile, che credeva molto nel talento degli altri. Nella trasmissione in cui veniva mostrato, consigliava più volte al pubblico di non arrendersi e di provare sempre a raggiungere i propri sogni. Il suo motto, nonché titolo del suo libro di ricette, è Chiunque può cucinare. Morì dopo la crudele critica di Ego sul suo ristorante, per colpa della depressione. Apparirà più volte a Rémy come forma di fantasma (anche se solo lui può vederlo, essendo frutto della sua immaginazione) per dargli consigli come guida spirituale. In seguito, si scoprirà che era il padre di Linguini, nato dalla relazione con una certa Renata, che lo abbandonò crescendo Linguini da sola.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Versione della Ratatouille utilizzata nel film

Jan Pinkava fu il primo regista incaricato sin dal 2001 di dirigere il film che ne creò lo stile originale, i personaggi e la sceneggiatura di base[2]. Avendo perso fiducia[3] nello sviluppo della storia di Pinkava, la direzione della Pixar lo sostituì con Bird nel 2005[4][5][6]. Bird riscrisse la storia con un netto cambio di enfasi, mettendo in secondo piano Gusteau e dando ruoli maggiori a Skinner e Colette[7], cambiando inoltre l'aspetto dei ratti in modo da essere meno antropomorfi[8].

Per migliorare la loro conoscenza della cucina durante la produzione di Ratatouille, il regista Brad Bird e il produttore Brad Lewis hanno passato molte ore a frequentare corsi di cucina nel ristorante French Laundry di Thomas Keller, colui che ha inventato la ricetta della ratatouille presentata nel film. Gli animatori del film hanno realizzato al computer circa 270 piatti diversi, ciascuno dei quali è stato realmente preparato in una vera cucina.

A Parigi, i programmatori hanno scattato più di 4500 fotografie da utilizzare come riferimento per ricreare tutte le ambientazioni.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 giugno 2007 (il 12 ottobre in Italia[9]) è stata pubblicata la colonna sonora del film intitolata Ratatouille, composta da Michael Giacchino e prodotta dalla Walt Disney[10].

Ai Premi Oscar 2008 è stata candidata per il premio di migliore colonna sonora.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Le Festin - 2:50
  2. Welcome to Gusteau's - 0:38
  3. This is Me - 1:41
  4. Granny Get Your Gun - 2:01
  5. Rat Dash - 1:47
  6. Wall Rat - 2:41
  7. Cast of Cooks - 1:41
  8. A Real Gourmet Kitchen - 4:18
  9. Souped Up - 0:50
  10. Is It Soup Yet? - 1:16
  11. A New Deal - 1:56
  12. Remy Drives a Linguini - 2:26
  13. Colette Shows Him le Ropes - 2:56
  14. Special Order - 1:58
  15. Kiss & Vinegar - 1:54
  16. Losing Control - 2:04
  17. Heist to See You - 1:45
  18. The Paper Chase - 1:44
  19. Remy's Revenge - 3:24
  20. Abandoning Ship - 2:55
  21. Dinner Rush - 5:00
  22. Anyone Can Cook - 3:13
  23. End Creditouilles - 9:16
  24. Ratatouille Main Theme - 2:09

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti d'America il film d'animazione è stato messo in commercio in DVD il 6 novembre 2007[11]. Lo stesso giorno è stata resa disponibile anche la versione del film ad alta definizione Blu-ray Disc. Nel mercato italiano il film è stato messo in vendita con gli stessi formati il 13 febbraio 2008[12].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film d'animazione si è rivelato un enorme successo incassando a livello internazionale ben 623.722.818 $[13], di cui ben 206.445.654 $ solo negli USA. Il film della Pixar ha battuto e superato negli incassi internazionali il film 300 di Zack Snyder e il film d'animazione dei Simpson, e nei primi tre giorni di programmazione nelle sale americane ha incassato ben 47.027.395 $. Anche in Italia ha avuto un buon risultato alla prima settimana di programmazione incassando circa 5.095.865 €[13][14], rimanendo in vetta al box office anche nella seconda (9.760.686 €) e nella terza settimana (14.082.082 €[13][15]). Nella quarta settimana di programmazione il film scende dal primo al terzo posto nel box office italiano arrivando all'incasso di 15.646.868 €. L'Incasso totale di Ratatouille in Italia è di circa 17.448.893 €.

Ratatouille è classificato al sesto posto nella classifica dei film più visti nel 2007[16].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Dal film è stato ricavato un cortometraggio intitolato Il tuo amico topo. Lo si può trovare tra i contenuti extra del DVD del film. Come si apprende dalle parole di Rémy e Émile in questo corto, i protagonisti di Ratatouille sono ratti norvegesi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Date di uscita per Ratatouille (2007), IMDb. URL consultato il 23 marzo 2010.
  2. ^ (EN) Leo N. Holzer, Pixar cooks up a story, in TheReporter.com, 29 giugno 2007. URL consultato il 3 gennaio 2009.
  3. ^ (EN) Steve Daly, Brad Bird cooks up "Ratatouille", in Entertainment Weekly, 21 giugno 2007. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  4. ^ (EN) Bill Desowitz, Brad Bird Offers an Early Taste of Ratatouille, in Animation World Network, 25 aprile 2007. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  5. ^ (EN) Jim Hill, Why For did Disney struggle to come up with a marketing campaign for Pixar's latest picture? Because the Mouse wasn't originally supposed to release "Ratatouille", JimHillMedia.com, 28 giugno 2007. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  6. ^ (EN) David Germain, Pixar Perfectionists Cook `Ratatouille', The Washington Post, 26 giugno 2007. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  7. ^ Helen O'Hara, First Look: Ratatouille, Empire, 28 giugno 2007, pp. 62.
  8. ^ Scott Collura & Eric Moro, Edit Bay Visit: Ratatouille, IGN, 25 aprile 2007. URL consultato il 22 maggio 2007.
  9. ^ Colonna sonora - Ratatouille, mymovies.it.
  10. ^ Ratatouille - Michael Giacchino, allmusic.com.
  11. ^ (EN) Disney Serves Up Ratatouille on Blu-ray this November, highdefdigest.com, 10 agosto 2007..
  12. ^ Ratatouille dal 13 febbraio in DVD, italiadvd.it.
  13. ^ a b c Ratatouille (2007), movieplayer.it. URL consultato il 26 dicembre 2007.
  14. ^ Ratatouille si mangia il boxoffice!, cineblog.it, 22 ottobre 2007. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  15. ^ Ratatouille batte nuovamente tutti, cineblog.it, 5 novembre 2007. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  16. ^ Classifica del weekend: Maggiori incassi internazionali per il 2007, movieplayer.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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