Ratatouille (film)

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Ratatouille
Ratatouille gip.jpg
Alfredo Linguini scopre Remy a cucinare in una scena del film
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2007
Durata 107 min
Rapporto 2,39:1
Genere animazione, commedia
Regia Brad Bird, Jan Pinkava (co-regia)
Soggetto Jan Pinkava, Jim Capobianco, Brad Bird, Emily Cook, Kathy Greenberg
Sceneggiatura Brad Bird
Produttore Brad Lewis
Produttore esecutivo John Lasseter
Casa di produzione Pixar Animation Studios
Distribuzione (Italia) Buena Vista Distribution
Fotografia Sharon Calahan, Robert Anderson
Montaggio Darren T. Holmes
Musiche Michael Giacchino
Art director Harley Jessup
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Ratatouille è un film d'animazione del 2007 diretto da Brad Bird e Jan Pinkava.

Ottavo lungometraggio realizzato in grafica computerizzata dalla Pixar, il film, come si evince anche dai titoli di coda, è stato dedicato all'animatore canadese Dan Lee, il creatore del personaggio principale di Alla ricerca di Nemo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Francia, 1970. Rémy è un piccolo topo con un grande sogno: cucinare. Vive poco lontano da Parigi, nella soffitta di una casa di campagna abitata da una anziana ma agguerrita signora. Il topino ha un fratello di nome Émile e un padre, di nome Django, che è il capo della grande colonia di ratti che abita la casa. Rémy, contrariamente ai suoi simili, possiede un olfatto ed un gusto molto raffinati, che lo portano a non voler mangiare spazzatura, come fanno i suoi simili, ma a voler sperimentare sempre nuovi sapori e a camminare su due zampe, senza poggiare quelle anteriori perché le usa per mangiare.

A causa di questo, Rémy viene scelto come "esaminatore olfattivo" per la colonia: ogni volta che un membro della colonia porta qualcosa che intende mangiare, Rémy lo annusa e dice se il cibo sia commestibile. Tale compito gli viene assegnato dopo che salvò la vita al padre, che stava per mangiare un torsolo di mela infetto da veleno per topi. L'idolo di Rémy è il famoso chef francese Auguste Gusteau, la cui filosofia è Chiunque può cucinare, titolo del suo libro che ha ispirato Rémy. Dopo una recensione negativa da parte del severissimo critico gastronomico Anton Ego, però, il ristorante di Gusteau perde una stella delle sue cinque, utilizzate per valutarne l'eccellenza. Poco tempo dopo Gusteau, caduto in depressione, muore, e per questo motivo, secondo l'usanza, al ristorante viene sottratta un'altra stella.

Un giorno, la colonia di cui Rémy fa parte viene scoperta dalla signora (Rémy ed Émile si erano intrufolati nella casa per cercare dello zafferano da mettere su un fungo cucinato con il fumo del camino): la proprietaria prende a fucilate i topi, costringendoli a fuggire su imbarcazioni di fortuna lungo un affluente artificiale della Senna. Nella confusione della fuga, Rémy rimane indietro per salvare il libro di Gusteau, si distacca dal gruppo e si perde nelle fogne di Parigi. Ritrovatosi bagnato, solo e affamato, risale le tubature finché non arriva in un appartamento dove si sta tenendo un rinfresco. Lì trova del pane e sta per mangiarlo quando gli appare il fantasma di Gusteau, che gli dice che lui il cibo non deve rubarlo ma cucinarlo, essendo un cuoco e non un ladro e lo conduce sui tetti di Parigi fino al suo ristorante, governato da quello che era il suo vice: un odioso affarista di nome Nino Skinner.

Mentre Rémy osserva i cuochi al lavoro, arriva un giovane, Alfredo Linguini, figlio di una vecchia fidanzata di Gusteau, che cerca un posto di lavoro e viene assunto come sguattero. Linguini è maldestro e incapace perfino di pulire il pavimento, infatti, durante il suo lavoro, urta e fa cadere una pentola di zuppa che finisce sul pavimento. Per non farsi scoprire, riempie nuovamente d'acqua la pentola e versa all'interno spezie e verdure alla rinfusa, ottenendo un intruglio orribile. In quel momento Rémy cade dalla finestra sul tetto, finendo nella cucina; cercando di scappare di nascosto, passa davanti alla pentola della zuppa ma non resiste alla tentazione di modificarla, inserendo gli ingredienti che ritiene opportuni per migliorare l'odore e il sapore.

Linguini viene scoperto da Skinner con il mestolo in mano e sta per essere licenziato in tronco con l'accusa di aver cercato di cucinare, cosa inammissibile per uno sguattero: ma la zuppa nel frattempo è stata servita in sala a Solene Le Claire, una nota critica gastronomica, che rimane piacevolmente sorpresa (e il giorno dopo scriverà una recensione molto positiva sul locale). I cuochi credono che sia stato Linguini a cucinare la zuppa e per questo Skinner gli ordina di tornare il giorno dopo per prepararla di nuovo sotto la sua supervisione. Rémy però viene infine scoperto e catturato; l'esecuzione è affidata a Linguini, che lo porta sulla Senna per annegarlo. Prima dell'esecuzione, Linguini si accorge che il ratto è in grado di capire le sue parole (annuisce quando gli parla) e quindi pensano di collaborare per ricreare il piatto. Inizialmente i due sono in difficoltà, poiché Rémy non riesce a trovare il modo di dare le indicazioni a Linguini senza essere visto, ma in seguito scoprono che il ragazzo muove gli arti in modo sincrono quando il topo gli tira certi ciuffi di capelli, come una marionetta. Infine il piatto sarà uguale all'originale e nuovamente un successo.

Tuttavia, il capocuoco Skinner è invidioso e, in una sera in cui i clienti del ristorante chiedono qualcosa di nuovo che sia preparato dal famoso cuoco della zuppa, prova a screditare il ragazzo incaricandolo di preparare l'unico piatto di Gusteau che non abbia mai avuto successo: le animelle di vitello alla Gusteau farcite con salsa di liquirizia. Il piatto però viene modificato da Rémy con una nuova salsa all'ultimo momento, riscuotendo un grande successo: lo chef Skinner, incredulo, inizia a sospettare qualcosa.

Un giorno Skinner legge la lettera di raccomandazione della madre di Linguini e, dopo alcune indagini, scopre che quest'ultimo è effettivamente figlio di Gusteau. Inorridito, Skinner capisce che lo sguattero dovrebbe diventare il padrone del ristorante e cerca di correre ai ripari, ma Rémy se ne accorge e gli porta via la lettera del testamento. Il giovane riesce così a prendere possesso del locale del padre e a salire alla massima carica di chef, licenziando Skinner.

La delizia dei piatti preparati con l'abilità di Rémy e la prestanza del nuovo capo del ristorante fanno riacquistare una stella al locale, incuriosendo Anton Ego, che decide di testarlo. Con la sua fama e ricchezza, Linguini comincia però ad ignorare Rémy. Casualmente il topo ritrova suo fratello Émile e tutta la colonia: viene così costretto a procurare loro cibo di qualità di nascosto prelevandolo dalla dispensa del ristorante. Una sera Linguini li scopre: lui e Rémy litigano e il ragazzo, adirato, caccia via il topo.

Il giorno dell'arrivo di Ego, Linguini non riesce a cucinare i piatti e, dopo la riconciliazione che ha con Rémy, confessa a tutti che l'artefice di tutti quei piatti non era lui ma un topo: tutti i collaboratori se ne vanno inorriditi. Rémy però non si arrende. Suddivide l'intera colonia di topi in gruppi: ognuno di questi dovrà lavarsi bene e successivamente occuparsi di una determinata attività di cucina. Alla fine Ego assapora una rielaborazione gourmet della ratatouille, piatto originariamente povero, che improvvisamente gli fa tornare in mente i ricordi della sua infanzia quando, dopo essere caduto dalla bici, mangiò la ratatouille preparata dalla madre e riacquistò il buonumore.

La cucina di Rémy riesce a conquistare il critico, che vuole a tutti i costi parlare con lo chef. A quel punto Linguini e Colette (tornata al ristorante nel frattempo) decidono di dirgli la verità, presentando il topo chef al critico gastronomico (dopo avergli fatto attendere che il locale si svuotasse); Ego il giorno dopo scrive una recensione lusinghiera sul locale che riconquista le cinque stelle.

Skinner però, per vendicarsi, denuncia all'autorità sanitaria la presenza di topi in cucina, quindi il locale viene chiuso e così facendo egli stesso diviene definitivamente disoccupato. Ego viene screditato come critico e decide di dimettersi. Invece Linguini, Colette e Rémy non si perdono d'animo, così aprono il Ratatouille, piccolo ma molto frequentato bistrot, dove la gente mangia in sala mentre la colonia di topi riposa in soffitta, in un ristorantino realizzato apposta per loro. Quanto all'ex-critico Ego, decide di investire assieme a Linguini e Rémy su diverse gamme di prodotti culinari e diventa un assiduo frequentatore del ristorante, dove ormai il topino Rémy può realizzare il proprio sogno: essere uno chef.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Remy: è un ratto molto curioso e impulsivo ma dal cuore d'oro; detesta mangiare spazzatura e possiede un senso del gusto e dell'olfatto molto raffinati. Adora cucinare, mangiare bene e mettersi alla prova, come fa con la ratatouille per Anton Ego. Sebbene sia molto piccolo, ha le doti degne di un grande chef. È costantemente sgridato dal padre, che non apprezza le sue qualità, ma a cui vuole molto bene, tanto che infine lo accetterà a prescindere dalle sue passioni e sogni. Doppiato in originale da Patton Oswalt e in italiano da Nanni Baldini.

Alfredo Linguini: è un ragazzo maldestro e timido, anche se di buon cuore. Non ha aspettative e non ha sogni, e non sa assolutamente cucinare. Si innamora di Colette e diventa amico di Remy, che lo guiderà nella cucina. Linguini è in realtà figlio di Gusteau, poiché sua madre Renata era la fidanzata di quest'ultimo. Infine si fidanzerà con Colette e diventerà cameriere del locale Ratatouille. Doppiato in originale da Lou Romano e in italiano da Massimiliano Alto.

Colette Tatou: è una ragazza bella, all'apparenza prepotente ma che nasconde un lato dolce, che emerge soprattutto in presenza di Linguini. Viene scelta da Skinner, lo chef, per aiutare Linguini a migliorare nella cucina (è l'unica cuoca donna del ristorante di Gusteau, posto di cui è molto orgogliosa, avendolo ottenuto con molta fatica), mentre Remy lo aiuta in segreto. Colette si innamorerà di Linguini, lo aiuterà nel ristorante quando lui scoprirà la sua origine e, dopo aver scoperto la bravura di Remy, diventerà amica del topo. Doppiata in originale da Janeane Garofalo e in italiano da Domitilla D'Amico.

Nino Skinner: di bassa statura, era inizialmente il vice di Gusteau; dopo la morte del capo, divenne lo chef del ristorante, carica che tuttavia non avrebbe avuto ufficialmente se non due anni dopo la morte di Gusteau e l'assenza di eredi. È un uomo cinico, antipatico e presuntuoso, e durante il film non si ha modo di vedere se abbia effettivamente buone abilità culinarie. Il suo unico scopo è comandare il ristorante di Gusteau, ma soprattutto creare una linea di prodotti industriali con il buon nome di Gusteau. Alla fine farà chiudere il locale ormai di Linguini, anche se facendo ciò rimarrà disoccupato. Doppiato in originale da Ian Holm e in italiano da Riccardo Peroni.

Anton Ego: è un rispettato critico culinario cinico e solitario, oltre che presuntuoso e temuto da tutti, in particolare dal suo domestico Ambrister Minion. È convinto che nessun piatto sia impeccabile e odia profondamente il modo di pensare di Gusteau, ritenendo che non sia vero che tutti possano cucinare. Dopo aver assaggiato la cucina di Rémy e dopo averlo conosciuto, ritroverà il suo buon cuore, stimando il piccolo chef. Alla fine frequenterà il nuovo bistrot di Rémy ed entrerà in affari con lui. Doppiato in originale da Peter O'Toole e in italiano da Pietro Biondi.

Émile: fratello di Remy, è un topo grasso, ottuso e simpatico. Si stupisce per ogni piccola cosa, mangia tutto ciò che trova ed è fissato con le regole del buon ratto, ma allo stesso tempo ammira molto Rémy, infatti sarà sempre dalla sua parte. Alla fine, dopo aver cucinato con il fratello, abiterà e mangerà nella saletta riservata ai topi, nella soffitta del nuovo bistrot di Rémy, insieme a tutta la colonia di ratti. Doppiato in originale da Peter Sohn e in italiano da Edoardo Stoppacciaro.

Django: è il padre di Rémy ed Émile e capo della loro colonia di ratti. È un topo burbero e scorbutico. Adora comandare e odia profondamente gli umani vivendo, all'inizio, di nascosto in una soffitta di una vecchina vedova di campagna, il cui marito era stato causa della uccisione di sua moglie. Sebbene sia spesso severo con Rémy, gli vuole molto bene. Quando capirà che Linguini è buono, sarà il primo a scusarsi con il figlio e lo aiuterà a risolvere la situazione. Doppiato in originale da Brian Dennehy e in italiano da Dario Penne.

Auguste Gusteau: era il miglior cuoco di Parigi e del mondo, e fonte di ispirazione per Rémy, che lo seguiva dalla televisione. Nella trasmissione in cui veniva mostrato, consigliava più volte al pubblico di non arrendersi e di provare sempre a raggiungere i propri sogni. Il suo motto, nonché titolo del suo libro di ricette, è Chiunque può cucinare. Morì dopo la crudele critica di Ego sul suo ristorante, per colpa della depressione. Doppiato in originale da Brad Garrett e in italiano da Alessandro Rossi.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Versione della Ratatouille utilizzata nel film

Jan Pinkava fu il primo regista incaricato sin dal 2001 di dirigere il film che ne creò lo stile originale, i personaggi e la sceneggiatura di base[1]. Avendo perso fiducia[2] nello sviluppo della storia di Pinkava, la direzione della Pixar lo sostituì con Bird nel 2005[3][4][5]. Bird riscrisse la storia con un netto cambio di enfasi, mettendo in secondo piano Gusteau e dando ruoli maggiori a Skinner e Colette[6], cambiando inoltre l'aspetto dei ratti in modo da essere meno antropomorfi[7].

Per migliorare la loro conoscenza della cucina durante la produzione di Ratatouille, il regista Brad Bird e il produttore Brad Lewis hanno passato molte ore a frequentare corsi di cucina nel ristorante French Laundry di Thomas Keller, colui che ha inventato la ricetta della ratatouille presentata nel film. Gli animatori del film hanno realizzato al computer circa 270 piatti diversi, ciascuno dei quali è stato realmente preparato in una vera cucina.

A Parigi, i programmatori hanno scattato più di 4500 fotografie da utilizzare come riferimento per ricreare tutte le ambientazioni.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 giugno 2007 (il 12 ottobre in Italia[8]) è stata pubblicata la colonna sonora del film intitolata Ratatouille, composta da Michael Giacchino e prodotta dalla Walt Disney[9].

Ai Premi Oscar 2008 è stata candidata per il premio di migliore colonna sonora.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Le Festin - 2:50
  2. Welcome to Gusteau's - 0:38
  3. This is Me - 1:41
  4. Granny Get Your Gun - 2:01
  5. Rat Dash - 1:47
  6. Wall Rat - 2:41
  7. Cast of Cooks - 1:41
  8. A Real Gourmet Kitchen - 4:18
  9. Souped Up - 0:50
  10. Is It Soup Yet? - 1:16
  11. A New Deal - 1:56
  12. Remy Drives a Linguini - 2:26
  13. Colette Shows Him le Ropes - 2:56
  14. Special Order - 1:58
  15. Kiss & Vinegar - 1:54
  16. Losing Control - 2:04
  17. Heist to See You - 1:45
  18. The Paper Chase - 1:44
  19. Remy's Revenge - 3:24
  20. Abandoning Ship - 2:55
  21. Dinner Rush - 5:00
  22. Anyone Can Cook - 3:13
  23. End Creditouilles - 9:16
  24. Ratatouille Main Theme - 2:09

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito nelle sale statunitensi il 29 giugno 2007 e nelle sale italiane il 17 ottobre 2007[10].

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti d'America il film d'animazione è stato messo in commercio in DVD il 6 novembre 2007[11]. Lo stesso giorno è stata resa disponibile anche la versione del film ad alta definizione Blu-ray Disc. Nel mercato italiano il film è stato messo in vendita con gli stessi formati il 13 febbraio 2008[12].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film d'animazione si è rivelato un enorme successo incassando a livello internazionale ben 623.722.818 $[13], di cui ben 206.445.654 $ solo negli USA. Il film della Pixar ha battuto e superato negli incassi internazionali il film 300 di Zack Snyder e il film d'animazione dei Simpson, e nei primi tre giorni di programmazione nelle sale americane ha incassato ben 47.027.395 $.

Anche in Italia ha avuto un buon risultato alla prima settimana di programmazione incassando circa 5.095.865 €[13][14], rimanendo in vetta al box office anche nella seconda (9.760.686 €) e nella terza settimana (14.082.082 €[13][15]). Nella quarta settimana di programmazione il film scende dal primo al terzo posto nel box office italiano arrivando all'incasso di 15.646.868 €. L'Incasso totale di Ratatouille in Italia è di circa 17.448.893 €.

Ratatouille è classificato al sesto posto nella classifica dei film più visti nel 2007[16].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Dal film è stato ricavato un cortometraggio intitolato Il tuo amico topo. Lo si può trovare tra i contenuti extra del DVD del film. Come si apprende dalle parole di Rémy e Émile in questo corto, i protagonisti di Ratatouille sono ratti norvegesi.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Leo N. Holzer, Pixar cooks up a story, in TheReporter.com, 29 giugno 2007. URL consultato il 3 gennaio 2009.
  2. ^ (EN) Steve Daly, Brad Bird cooks up "Ratatouille", in Entertainment Weekly, 21 giugno 2007. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  3. ^ (EN) Bill Desowitz, Brad Bird Offers an Early Taste of Ratatouille, in Animation World Network, 25 aprile 2007. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  4. ^ (EN) Jim Hill, Why For did Disney struggle to come up with a marketing campaign for Pixar's latest picture? Because the Mouse wasn't originally supposed to release "Ratatouille", JimHillMedia.com, 28 giugno 2007. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  5. ^ (EN) David Germain, Pixar Perfectionists Cook `Ratatouille', The Washington Post, 26 giugno 2007. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  6. ^ Helen O'Hara, First Look: Ratatouille, Empire, 28 giugno 2007, pp. 62.
  7. ^ Scott Collura & Eric Moro, Edit Bay Visit: Ratatouille, IGN, 25 aprile 2007. URL consultato il 22 maggio 2007.
  8. ^ Colonna sonora - Ratatouille, mymovies.it.
  9. ^ Ratatouille - Michael Giacchino, allmusic.com.
  10. ^ Date di uscita per Ratatouille (2007), IMDb. URL consultato il 23 marzo 2010.
  11. ^ (EN) Disney Serves Up Ratatouille on Blu-ray this November, highdefdigest.com, 10 agosto 2007..
  12. ^ Ratatouille dal 13 febbraio in DVD, italiadvd.it.
  13. ^ a b c Ratatouille (2007), movieplayer.it. URL consultato il 26 dicembre 2007.
  14. ^ Ratatouille si mangia il boxoffice!, cineblog.it, 22 ottobre 2007. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  15. ^ Ratatouille batte nuovamente tutti, cineblog.it, 5 novembre 2007. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  16. ^ Classifica del weekend: Maggiori incassi internazionali per il 2007, movieplayer.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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