Rastrello

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Un rastrello appoggiato al muro

Il rastrello è uno strumento che assieme alla forca, generalmente serve a raccogliere fieno e paglia essiccati al sole, ma anche foglie o per sbriciolare la terra prima della semina o per raccogliere le castagne o raccattare i sassi più grossi[1].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il lungo manico generalmente di legno è attaccato perpendicolarmente al pettine, un'asse che va dai 30 ai 70 cm di larghezza, con un numero variabile di rebbi, i denti che servono a trattenere il materiale da rastrellare. Il pettine può essere in metallo, in legno e oggigiorno anche in plastica.

Utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

Il rastrello è uno strumento indispensabile nel lavoro rurale, e lo è stato ancora di più in passato, vista l'assenza di mezzi meccanizzati, inoltre è diffuso pressoché in tutto il mondo. La sua diffusione è iniziata sicuramente con gli albori della vita rurale. In città viene usato per pareggiare la ghiaia nei viali e nei cantieri.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rastrello, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.

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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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