Rasputiza

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Scena stradale dell'ottobre 2012 presso Sokol (Oblast' di Vologda), si noti la combinazione formata da una spessa copertura nevosa e dal terreno impregnato d'acqua

La rasputiza[1] (in russo: распутица?, traslitterato: rasputica, ossia: “impraticabilità delle strade”[1]; nella storiografia e memorialistica tedesca nota come: Schlammzeit e Schlammperiode) è il termine che indica sia il rammollimento del suolo causato dal disgelo primaverile o dalle piogge autunnali, che rende impraticabili i sentieri e le strade sterrate (o carrarecce) a causa del fango, sia il periodo stesso in cui avviene.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Orda mongola[modifica | modifica wikitesto]

La rasputiza ha svolto un ruolo cruciale durante le varie guerre in Russia, in particolare durante l'invasione mongola della Rus' di Kiev. L'esercito tataro-mongolo non riuscì ad attraversare le ultime cento verste (~107 km) che lo separavano da Novgorod, a causa della rasputiza primaverile.

Campagna russa di Napoleone del 1812[modifica | modifica wikitesto]

La rasputiza ostacolò gravemente anche la Grande Armata di Napoleone durante la sua campagna di Russia.[2][3]

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Manifesto tedesco che chiede di superare fermamente il fango russo (sx) e Soldati della Wehrmacht con la loro auto bloccata nel fango, ottobre 1941

Durante la seconda guerra mondiale, la Blitzkrieg tedesca dell’operazione Barbarossa fu quasi fermata dal fango per l’assenza di una rete stradale asfaltata, rendendo inutilizzabili i carri armati più pesanti come i Panzer III e IV, fino a quando, nell'inverno del 1942, furono introdotti i Winterketten ("cingoli invernali") consistenti in un’estensione che permetteva di allargare i cingoli grazie all’applicazione di palette esterne che diminuivano la pressione specifica del carro sul terreno, permettendogli di muoversi più agilmente su neve o fango, riducendo i rischi di impantanamento.[4] Unica eccezione l’agile e leggera motocicletta cingolata che divenne molto popolare. Questo rallentamento permise quindi all'esercito sovietico di avere più tempo per prepararsi alla battaglia di Mosca.[5]

Invasione russa dell'Ucraina del 2022[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio 2022, la rasputiza ha impedito l'avanzata dei carri armati russi.[6][7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Cfr. il lemma "rasputiza" sulla Nuova enciclopedia universale Rizzoli-Larousse, vol. XVI, p. 544; Milano, RCS, 1994.
  2. ^ (EN) Faq#10: Why did Napoleon Fail in Russia in 1812?, su napoleon-series.org. URL consultato il 18 marzo 2022.
  3. ^ (EN) M. Adolphe Thiers, translated by D. Forbes Campbell and H. W. Herbert, History of the Consulate and the Empire of France under Napoleon, IV, Filadelfia, J. B. Lippincott & Co, 1864, p. 243.
    «whilst it was almost impossible to drag the gun-carriages through the half-frozen mud
    (regarding November 20, 1812
  4. ^ Costantino Sanna, Winterketten ed Ostketten, su zimmerit.com. URL consultato il 18 marzo 2022.
  5. ^ (EN) Richard Overy, blood upon the snow, in Russia's War, Londra, Penguin, 1997, pp. 113–114, ISBN 1-57500-051-2.
    «Both sides now struggled in the autumn mud. On October 6 [1941] the first snow had fallen, unusually early. It soon melted, turning the whole landscape into its habitual trackless state – the “rasputitsa”, literally the ‘time without roads’. ... It is commonplace to attribute the German failure to take Moscow to the sudden change in the weather. While it is certainly true that German progress slowed, it had already been slowing because of the fanatical resistance of Soviet forces and the problem of moving supplies over the long distances through occupied territory. The mud slowed the Soviet build-up also, and hampered the rapid deployment of men and machines.»
  6. ^ (FR) Thomas Pierre, Qu'est-ce que la "raspoutitsa" que redoutent les troupes russes ?, su rtl.fr, 26 febbraio 2022. URL consultato il 17 marzo 2022.
  7. ^ (FR) Pierre Alonso, La logistique russe piégée par la topographie ukrainienne, in Libération, 3 marzo 2022. URL consultato il 17 marzo 2022.

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