Rasoio (filosofia)
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In filosofia, un rasoio è un principio o una regola empirica che consente di eliminare (rasare) le spiegazioni improbabili di un fenomeno o di evitare azioni inutili[1][2][3].
Esempi
[modifica | modifica wikitesto]Fra i rasoi filosofici rientrano:
- Rasoio di Alder (noto anche come spada laser infuocata di Newton): Se qualcosa non può essere risolto con l'esperimento o l'osservazione, allora non è degno di essere discusso[4]
- Rasoio di Grice (noto anche come rasoio di Guillaume): Come principio di parsimonia, le implicazioni conversazionali sono da preferire al contesto semantico per le spiegazioni linguistiche[5][6].
- Rasoio di Hanlon: non attribuire mai alla malizia ciò che può essere adeguatamente spiegato dalla stupidità[7]
- Rasoio di Hitchens: ciò che può essere affermato senza prove può essere respinto senza prove[8]
- Ghigliottina di Hume: Ciò che dovrebbe essere non può essere dedotto da ciò che è; le affermazioni prescrittive non possono essere derivate solo da quelle descrittive e devono dipendere da altre prescrizioni. “Se la causa, assegnata per un qualsiasi effetto, non è sufficiente a produrlo, dobbiamo respingere quella causa, o aggiungervi qualità tali da conferirle una giusta proporzione con l'effetto"[9][10]
- Rasoio di Occam: le spiegazioni che richiedono un minor numero di ipotesi ingiustificate hanno maggiori probabilità di essere corrette; evitare ipotesi inutili o improbabili.
- Criterio di falsificabilità di Popper: Perché una teoria sia considerata scientifica, deve essere falsificabile[11]
- Standard di Sagan: Le affermazioni positive richiedono prove positive, quelle straordinarie richiedono prove straordinarie[12]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Anu Garg, Occam's razor, in A.Word.A.Day, 17 maggio 2010. URL consultato il 25 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2014).
- ^ R. S. Downie, Moral Philosophy, in John Eatwell, Murray Milgate e Peter Newman (a cura di), The Invisible Hand, Palgrave MacMillan, novembre 1989, pp. 213–222, ISBN 9781349203130.
- ^ Sheila A. M. McLean (a cura di), First Do No Harm: Law, Ethics and Healthcare, Ashgate, 2013, ISBN 9781409496199.
- ^ Mike Alder, Newton's Flaming Laser Sword, in Philosophy Now, vol. 46, 2004, pp. 29–33. URL consultato il 26 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 4 dicembre 2017). Also available in PDF format: Mike Alder, Newton's Flaming Laser Sword (PDF), in Mike Alder's Home Page, University of Western Australia, 2004 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2011).
- ^ A. Hazlett, Grice's razor, in Metaphilosophy, vol. 38, n. 5, 2007, p. 669, DOI:10.1111/j.1467-9973.2007.00512.x.
- ^ Implicature, 6: Gricean Theory, in Stanford Encyclopedia of Philosophy. URL consultato il 27 dicembre 2016 (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2016).
- ^ Hanlon's Razor, in The Jargon File 4.4.7. URL consultato il 25 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2011).
- ^ Susan Ratcliffe (a cura di), Oxford Essential Quotations: Facts, 4ª ed., Oxford University Press, 2016, ISBN 9780191826719. URL consultato il 4 novembre 2020.«What can be asserted without evidence can also be dismissed without evidence.»
- ^ M. Miles, Inroads: Paths in Ancient and Modern Western Philosophy, University of Toronto Press, 2003, p. 543, ISBN 978-0802037442.
- ^ P. Forrest, Counting the cost of modal realism, in G. Preyer e F. Siebelt (a cura di), Reality and Humean Supervenience: Essays on the Philosophy of David Lewis, Studies in Epistemology and Cognitive Theory, Rowman & Littlefield, 2001, p. 93, ISBN 978-0742512016.
- ^ Karl Popper, The Logic of Scientific Discovery, Hutchinson, 1972, ISBN 9780091117207.
- ^ Carl Sagan, Broca's Brain: Reflections on the Romance of Science, New York, Ballantine Books, 2021, ISBN 978-0-345-33689-7.