Rasa di Varese

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Rasa di Varese
frazione
Rasa di Varese – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Varese-Stemma.png Varese
ComuneVarese-Stemma.png Varese
Territorio
Coordinate45°51′57″N 8°48′21″E / 45.865833°N 8.805833°E45.865833; 8.805833 (Rasa di Varese)Coordinate: 45°51′57″N 8°48′21″E / 45.865833°N 8.805833°E45.865833; 8.805833 (Rasa di Varese)
Altitudine553 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale21100
Prefisso0332
Fuso orarioUTC+1
Patronosan Gottardo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rasa di Varese
Rasa di Varese

Rasa di Varese (fino al 1939 Rasa di Velate[1]) è una frazione del comune di Varese. Viene spesso riferita al femminile, come "la Rasa".

Adagiato lungo il corso del fiume Olona, che ha la sua sorgente principale pochi chilometri a nord dell'abitato, il centro abitato di Rasa si trova nell'omonima Val di Rasa, che collega l'Alta Valle Olona alla Valcuvia. Il paese ha, ad est, le vette dei monti Legnone e Pizzella, appartenenti al massiccio del Campo dei Fiori, e ad ovest quella del Chiusarella. Tutto il territorio della frazione è tutelato dal Parco Regionale Campo dei Fiori.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume Olona ancora ruscello alla Rasa di Varese

Nel centro di Rasa l'edificio più importante è la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria degli Angeli che conserva l'affresco della Madonna col Bambino e un organo moderno del 1931, opera di Giorgio Maroni, inoltre possiede un piccolo cimitero, situato sulla strada per Varese, poco prima dell'ingresso in paese.

Gli altri luoghi d'interesse sono situati a nord del centro abitato, quasi al confine con il comune di Brinzio:

  • Villa Cagnola

La principale sorgente dell'Olona è situata ai piedi della cava ed andava ad alimentare un'ampia zona paludosa; il medico (otorino) Amedeo Cagnola(agli inizi del XX secolo) acquisì la zona, e fece realizzare al fratello Albino (imprenditore edile) i drenaggi, che consentirono di raccogliere le acque della sorgente nel pozzo da cui ora partono. Sempre in quell'area, Amedeo Cagnola fece ristrutturare la costruzione già esistente (era la palazzina della cava) trasformandola nella sua villa. (Sopra la villa vi sono i ruderi di una antica fornace del XIX secolo). La villa ed il relativo parco (16 ettari) vennero ceduti nel 1938 al comune di Milano, affinché l'intero complesso fosse destinato a un luogo di riposo per i mutilati; in seguito divenne villaggio per l'educazione dei ragazzi, per poi essere chiuso all'inizio degli anni 70 XX secolo e cadere in rovina. Il Parco Regionale Campo dei Fiori ha avviato attorno al 2009 la ristrutturazione del complesso (edifici e parco), con l'obiettivo di trasformarlo in un centro polifunzionale di educazione ambientale. In esso è stata installata la sede del corpo delle Guardie Ecologiche Volontarie del Parco. Altro usufruttario del complesso è il Consorzio dei Castanicoltori di Brinzio, Orino e Castello Cabiaglio, che ivi ha la propria sede.

  • Fornace della Riana

Sorge a pochi metri dal complesso di Villa Cagnola, ed è un'antica fornace da calce, al 2013 in rovina.

  • Passo della Mottarossa

Situato a 565 metri sul livello del mare, è il punto più alto raggiunto dalla strada provinciale n°62, che collega Varese con la Valcuvia.

  • La Necropoli Romana, di epoca precristiana, sita a nord dell'abitato, nel cosiddetto prato della Riana. La stessa denominazione della Riana potrebbe provenire da dell'Ariana, vale a dire "della necropoli Ariana".
  • La Miniera della val Galina sita nell'omonima valle, sulle pendici del Monte Chiusarella, è un sito abbandonato di estrazione della Galena (nel dialetto locale Galena = Galina), da cui il nome della valle.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume Olona ha, nei pressi di Rasa, le sue sorgenti: Villa Cagnola (al confine con Brinzio, Monte Legnone). I suoi affluenti sono i torrenti Legnone, Sesnivi o Valle del Forno, e Des; uniche acque che non confluiscono nell'Olona sono quelle del torrente Buragona e del suo affluente Galina, che sfocia nel laghetto di Brinzio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ R.D. 19 gennaio 1939, n. 531

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]