Ras (titolo)

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Ras, in amarico ራስ (dalla radice triconsonantica semitica <r-'-s>, che origina ad esempio il sostantivo arabo raʾs, "testa"[1]) era un titolo aristocratico etiope tradizionale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo, uno dei più nobili della corte imperiale etiope (equivalente all'europeo duca), nacque probabilmente nel XVI secolo; era dapprima attribuito ai signori feudali delle maggiori province dell'Etiopia, mentre in seguito fu assegnato ai dignitari di rango immediatamente inferiore al negus. Anche alcuni dignitari della Chiesa ortodossa etiope tevahedo avevano il diritto di portare questo titolo. Il ras aveva il diritto a 24 tamburi di cerimonia (negarits).

A partire dal XIX secolo il titolo iniziò a essere insignito frequentemente. Il ras aveva una grande autorità nella zona in cui governava. Il titolo nobiliare etiope più vicino era degiasmacc (equivalente all'europeo conte).

Durante il regno dell'imperatore Menelik II, solo i capi delle province più importanti (Harar, Selale, Arsi, Bale, Begemder, Tigrè, Ilubabor, Kaffa, Velega, Volo, Jegu Vadla, Delanta, Davunt, Sedho, Varo, Meket, Zobil, Lasta e Gojam) avevano questo grado.

Sono ras i membri delle famiglie nobili etiopi e della famiglia imperiale.

Il termine rastafarianesimo deriva da ras Tafarì Maconnèn, ossia dall'unione tra il titolo ras e il nome di battesimo dell'imperatore Hailé Selassié.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sostantivo usato ancora in geografia per indicare, oltre a un promontorio, anche la cima di una montagna.

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