Rapsodia satanica

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Rapsodia satanica
Rapsodiasatanica fotodiscena.jpg
Paese di produzioneItalia
Anno1917
Durata55 min originale - 45 min restaurato
Dati tecnicib/n - colorato a mano
rapporto: 1,33:1
film muto
Generedrammatico
RegiaNino Oxilia
SoggettoFausto Maria Martini
SceneggiaturaAlberto Fassini
Casa di produzioneCinés
MusichePietro Mascagni
ScenografiaGiorgio Ricci
Interpreti e personaggi
Rapsodia satanica

Rapsodia satanica è un film del 1917[1] diretto da Nino Oxilia.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia è una variazione della vicenda faustiana da un poema di Fausto Maria Martini del 1915. Una anziana dama dell'alta società, Alba d'Oltrevita (Lyda Borelli) stipula un patto con Mefisto (Ugo Bazzini), per riacquistare la giovinezza in cambio della quale però lei ha il divieto di innamorarsi. Alba è corteggiata da due giovani fratelli, Tristano (Andrea Habay) e Sergio (Giovanni Cini). Quest'ultimo minaccia di uccidersi se lei non lo amerà: lei tuttavia non s'interessa a Sergio, il quale dunque si uccide, e si prepara a sposare Tristano. A questo punto però Mefisto torna per riprendersi la giovinezza che aveva concesso e restituendo la vecchiaia ad Alba che non aveva rispettato il patto.

Considerazioni[modifica | modifica wikitesto]

Film muto fra i più importanti della sua generazione, sia per l'ispirazione dannunziana, che si riflette nel soggetto e nella scenografia della nobiltà decadente fortemente polarizzata sull'estetica Liberty, sia per l'interpretazione di Lyda Borelli, star del muto italiano. La colonna sonora è firmata da Pietro Mascagni, uno dei maggiori compositori dell'epoca e primo compositore di professione in Italia a firmare una colonna sonora, sincronizzandola con le scene del film (lavoro che definì "lungo, improbo e difficilissimo")

Celebrazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel centenario del colossal del cinema muto Cabiria, anche Rapsodia satanica è stato proiettato all'Auditorium Rai di Torino, con la musica di Pietro Mascagni eseguita dall'Orchestra sinfonica nazionale della RAI (21 giugno 2014).

Lo stesso giorno è stata ripubblicata la prima raccolta di poesie di Nino Oxilia, Canti brevi, del 1909, con un saggio introduttivo di Patrizia Deabate intitolato Nino Oxilia e il suo tempo. Da Mascagni ai Marlene Kuntz: un mito e una triplice damnatio memoriae. (Nino Oxilia, Canti brevi, a cura di Patrizia Deabate, Rivoli, Neos, 2014, collana diretta da Roberto Rossi Precerutti).

Nel 2014, il gruppo post-rock italiano Giardini di Mirò, traendo ispirazione da Rapsodia satanica, pubblica un album dal titolo omonimo contenente la sonorizzazione del film. Durante il tour che ne seguirà, il gruppo proietterà la versione colorata del film, eseguendone la sonorizzazione in tempo reale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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