Rapateaceae

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Rapateaceae
Stegolepis guianensis.jpg
Stegolepis guianensis
Classificazione APG IV
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
(clade) Angiospermae
(clade) Mesangiosperme
(clade) Monocotiledoni
(clade) Commelinidi
Ordine Poales
Famiglia Rapateaceae
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Sottoclasse Commelinidae
Ordine Poales
Famiglia Rapateaceae
D.F.Cutler & Airy Shaw, 1965

Le Rapateaceae formano una famiglia di piante monocotiledoni che si trovano principalmente in zone tropicali del Sudamerica, con una sola specie insediata nell'Africa occidentale. Sono erbe che formano una rosetta, con radice a rizoma, che possono raggiungere dimensioni enormi, con infiorescenze apicali al culmine di un peduncolo, i fiori sono grandi, con sepali, petali e 6 stami, la deiscenza delle antere è per pori (poricida). La famiglia è stata riconosciuta dai sistemi di classificazione moderni come il sistema di classificazione APG III (2009) e l'APWeb (dal 2001 in avanti), in cui la famiglia è un clade abbastanza basale delle Poales, divergendo da resto delle famiglie dopo il distacco delle [Typhaceae + Bromeliaceae].[1][2] Si possono distinguere 3 sottofamiglie: Rapateoideae, Monotremoideae, e Saxofridericioideae.

Filogenesi[modifica | modifica wikitesto]

Sulla base delle sue caratteristiche morfologiche, molti autori la paragonarono con le Xyridaceae (come Cronquist 1981, Dahlgren et al. 1985), ma oggigiorno è chiara la sua posizione come sorella del clade che contiene tutte le Poales salvo le Typhaceae e le Bromeliaceae (ossia, Xyridaceae, Cyperaceae, Poaceae e famiglie raffini); questo indica che le somiglianze con le Xyridaceae sono parallelismi.[3][4] In alcune analisi, le Rapateaceae sono arrivate a essere indicate come sorelle delle altre Poales (per esempio in Davis et a il. 2004), ma l'appoggio era molto basso.[5] Le Rapateaceae hanno una distribuzione molto particolare: si trovano in aree isolate del Sudamerica e nell'ovest dell'Africa; questa distribuzione assomiglia a quella delle Bromeliaceae e delle Xyridaceae. Bromeliaceae e Rapateaceae possiedono ghiandole nettarifere settate.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia è stato riconosciuta nell'APG III (2009), il Linear APG III (2009) assegnò il numero di famiglia 93.[1] La famiglia già era stata riconosciuta dall'APG II (2003).[6]

L'elenco di generi, secondo l'APWeb (visitato a settembre del 2019):[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b The Angiosperm Phylogeny Group III ("APG III", en orden alfabético: Brigitta Bremer, Kåre Bremer, Mark W. Chase, Michael F. Fay, James L. Reveal, Douglas E. Soltis, Pamela S. Soltis y Peter F. Stevens, además colaboraron Arne A. Anderberg, Michael J. Moore, Richard G. Olmstead, Paula J. Rudall, Kenneth J. Sytsma, David C. Tank, Kenneth Wurdack, Jenny Q.-Y. Xiang y Sue Zmarzty), An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG III., n. 161, 2009, pp. 105-121 (archiviato dall'url originale il 25 de mayo de 2017).
  2. ^ a b P. F. Stevens, Angiosperm Phylogeny Website (Versión 9, junio del 2008, y actualizado desde entonces), su mobot.org. URL consultato il 12 de enero de 2009.
  3. ^ Cronquist, An integrated system of classification of flowering plants., Nueva York, Columbia University Press, 1981.
  4. ^ Dahlgren e Clifford, H. T., Yeo, P. F., The families of the monocotyledons., Springer-Verlagª ed., Berlín, 1985.
  5. ^ Davis, J. I., Stevenson, D. W. e Petersen, G., A phylogeny of the monocots, as inferred from rbcL and atpA sequence variation, and a comparison of methods for calculating jacknife and bootstrap values., n. 29, 2004, pp. 467-510. URL consultato il 3 de marzo de 2008.
  6. ^ APG II, An Update of the Angiosperm Phylogeny Group Classification for the orders and families of flowering plants: APG II, in Botanical Journal of the Linnean Society, n. 141, 2003, pp. 399-436, DOI:10.1046/j.1095-8339.2003.t01-1-00158.x.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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