Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Ramses I

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ramesse I
StatueHeadOfParamessu-TitledFrontalView-RamessesI MuseumOfFineArtsBoston.png
Testa in granodiorite di Pramesisu (il futuro Ramesse I) risalente al regno di Horemheb; Boston, Museum of Fine Arts.
Re dell'Alto e Basso Egitto
In carica Nuovo Regno
Incoronazione 1291 a.C.
Predecessore Horemheb
Successore Seti I
Morte 1289 a.C.
Sepoltura ipogeo
Luogo di sepoltura Valle dei Re, tomba KV16
Dinastia XIX dinastia egizia
Padre Seti, capo degli arcieri
Consorte Sitre
Figli Seti I, Bithia

Ramesse I (... – giugno 1290/1289 a.C.) è stato un faraone della XIX dinastia egizia.

Liste Reali[modifica | modifica wikitesto]

Nome Horo Lista di Abydos Lista di Saqqara Giuseppe Flavio anni di regno Sesto Africano anni di regno Eusebio di Cesarea anni di regno Altri nomi
Ka-nekhet wadj nesit (n°75)
Hiero Ca1.svg
N5 mn
n
t F9
t
Hiero Ca2.svg
mn pḥtj rˁ - Menpehtira
(n°56)
Hiero Ca1.svg
N5 F9 X1
X1
Y5
Hiero Ca2.svg
mn pḥtj rˁ - Menpehtira
Ramesses 1 anno 4 mesi Ramesses 1 omesso Ramses I

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fondatore della XIX dinastia, salì al trono per volere del suo predecessore Horemheb, che non aveva figli, già in tarda età e regnò solamente per poco più di un anno. Questo sovrano proveniva dalle file dell'esercito, come Horemheb, dove, durante il regno di quest'ultimo, aveva ricoperto numerose cariche prestigiose come: Capo degli arcieri, Capo dei carri di Sua Maestà, Capo delle fortezze di Sua Maestà, Sovraintendente alle foci del Nilo, Scudiero di Sua Maestà, Scriba reale, Capo dei giudici, Luogotenente del Re dell'Alto e Basso Egitto, Messaggero del Re per tutti i paesi stranieri.

Il nome originale, Pramesisu figlio di Sethi, Capo degli arcieri, permette di collocarne l'origine nelle regioni del delta del Nilo, dove il culto di Seth era molto sentito. Non appena salito al trono si associò il figlio Seti I, figlio della Grande Sposa Reale, la regina Sitre, allo scopo di garantirne la successione. Si ipotizza che, al momento dell'accessione al trono di Ramesse I, fosse già nato il suo illustre nipote Ramesse il Grande. Non possediamo alcun documento relativo alla politica estera di questo Sovrano.

Ramesse I che fa un'offerta a Osiride. Amsterdam. Alland Pierson Museum.

Manetone, frequentemente soggetto a errori cronologici, gli assegna 16 mesi di regno, mentre si hanno testimonianze archeologiche del 17º mese. L'egittologo Jürgen von Beckerath, specialista di cronologia egizia, osservò che con ogni probabilità Ramesse I morì nel giugno del 1290 a.C., dopo 22 mesi di regno.

Il vecchio Ramesse I fu sepolto nella Valle dei Re, nella tomba classificata KV16, scoperta da Belzoni nel 1817, che risulta piuttosto piccola e sicuramente incompleta, composta da un corridoio e una camera non finita. La sua mummia fu segretamente traslata insieme a quelle dei più grandi Faraoni nella tomba DB320, conosciuta anche come il nascondiglio di Deir el-Bahri, per opera dei sacerdoti di Amon, che intendevano preservare i resti dei sovrani del passato dalle razzie ormai endemiche nella Valle dei Re. Ciò avvenne nel 10º anno di regno del faraone Siamon, intorno al 970 a.C., più di tre secoli dopo la morte di Ramesse I.

Riferimenti biblici[modifica | modifica wikitesto]

Ramesse I è spesso identificato con il Faraone dell'oppressione che, secondo il racconto del Libro dell'Esodo, soggioga in schiavitù il popolo d'Israele, che 400 anni prima era emigrato in Egitto; temendo che gli Israeliti stessero diventando troppo numerosi e quindi pericolosi per il proprio regno, ne fa uccidere ogni primogenito. Tale identificazione è ripresa nel film biblico I dieci comandamenti del 1956 di Cecil B. DeMille; interpretato da Ian Keith, nella prima scena del film lo si vede, circondato da sacerdoti e militari, ordinare l'eccidio: decisione che porterà al salvataggio del neonato Mosé dalle acque del Nilo da parte di Bithiah, che nel film è detta essere figlia di Ramesse I e sorella di Seti I.

Va considerato che l'avvenimento biblico dell'Esodo non possiede, per gli studiosi di storia delle religioni, un autentico rilievo storico[1]. Se alcuni autori antichi[2] ritennero di datare gli episodi dell'Esodo con la cacciata degli hyksos, i faraoni semiti allontanati dall'Egitto da Ahmose (circa 1550-1525 a.C.), attualmente gli studiosi ritengono invece che gli eventi dell'Esodo siano soltanto una finzione letteraria ispirata da alcuni sacerdoti all'epoca della deportazione per enfatizzare le proprie caratteristiche religiose[3].

Titolatura[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Traslitterazione Significato Nome Traslitterazione Lettura (italiano) Significato
G5
ḥr Horo
E1
D44
M13 M23 t i i Y1
Z2
Srxtail.jpg
k3 nḫt w3ḏ nsyt Ka nekhet wadj nesyt
Toro possente, con prospera regalità
G16
nbty (nebti) Le due Signore
N28
D36
Y1
m&t M23 A44 W19 i t
Aa15
U15
ḫˁ mt sw mj jtm
(Colui che) appare davanti al re simile ad Amon
G8
ḥr nbw Horo d'oro
s mn
n
U32 Aa11
M3
Aa1 ( t D54 N23)
smn m3ˁt ḫ(t t3.wy) semen maat khet tawy
(Colui che) rende stabile la Maat attraverso le Due Terre
M23
X1
L2
X1
nsw bjty Colui che regna
sul giunco
e sull'ape
Hiero Ca1.svg
N5 mn
n
F9
[4]
Hiero Ca2.svg
Mn pḥtj rˁ Menpehtira Stabile è la forza di Ra
G39 N5
s3 Rˁ Figlio di Ra
Hiero Ca1.svg
N5 F31 s M23 G43
Hiero Ca2.svg
rˁ ms sw Ramessu Ra l'ha generato

Le peripezie della mummia reale[modifica | modifica wikitesto]

La mummia di Ramesse I fu portata fuori dall'Egitto illegalmente nel 1871. La salma fu sottratta dal nascondiglio DB320 dalla famiglia di tombaroli Abd el-Rassul e fu ceduta all'uomo d'affari James Douglas, che la acquistò per 7 sterline al mercato di Luxor. Passò di mano in mano e finì prima esposta in Canada e successivamente al Museo di Niagara Falls, senza che nessuno immaginasse l'identità e l'importanza storica del reperto.

Solo nel 1999 si stabilì la regalità delle spoglie e la mummia fu venduta al Museo "Michael C. Carlos" di Atlanta per due milioni di dollari.

Nel 2003 il museo statunitense decise di restituire a titolo gratuito la salma all'Egitto con un atto di donazione firmato dal dr. Zahi Awass, allora Segretario generale del Consiglio supremo delle antichità egizie. Così, dopo circa 130 anni di "esilio", i resti del Faraone furono trasferiti con onori militari nei pressi di Luxor per riposare nella sua terra natia[5], dopo aver sostato temporaneamente al Museo del Cairo accanto alle mummie del figlio Seti I e del nipote Ramesse II. .

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. nota 1.
  2. ^ Fra essi Giuseppe Flavio ed Erodoto, sostenitori della teoria dell'Esodo Antico
  3. ^ Cfr. a solo titolo esemplificativo: Mario Liverani. Oltre la Bibbia. Bari, Laterza, 2009
  4. ^ Cfr. pareti della tomba KV16 di Ramesse I
  5. ^ Repubblica.it/esteri: La mummia di Ramses I torna in Egitto dopo 130 anni

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federico Arborio Mella, L'Egitto dei faraoni, Milano, Mursia, 1976 ISBN 88-425-3328-9
  • Franco Cimmino, Dizionario delle dinastie faraoniche, Bologna, Bompiani, 2003 ISBN 88-452-5531-X
  • Alan Gardiner, La civiltà egizia, Torino, Einaudi, 1997 ISBN 88-06-13913-4
  • Alfred Heuss et al., I Propilei. I, Verona, Mondadori, 1980
  • Università di Cambridge, Storia Antica. II, 3. Il Medio Oriente e l'area Egea 1380-1000 a.C., Milano, Il Saggiatore, 1975

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Signore dell'Alto e del Basso Egitto Successore Double crown.svg
Horemheb 12911289 a.C. Seti I
Controllo di autorità VIAF: (EN9223030 · LCCN: (ENn2003060084 · GND: (DE118749013 · CERL: cnp00587380