Ragazza con velo

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Ragazza con velo
Vermeer-Portrait of a Young Woman.jpg
Autore Jan Vermeer
Data 1666-1667 circa
Tecnica olio su tela
Dimensioni 44,5×40 cm
Ubicazione Metropolitan Museum of Art, New York

La Ragazza con velo (o Ritratto Wrightsman) è un dipinto a olio su tela (44,5x40 cm) di Jan Vermeer, databile al 1666-1667 circa e conservato nel Metropolitan Museum of Art di New York. È firmato "IVMeer" in alto a sinistra.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tra i generi della pittura olandese i tronien, ovvero ritratti in costumi storici o esotici usate spesso per raffigurare personaggi stirici, biblici o antichizzanti, erano abbastanza frequenti, e risulta che Vermeer vi si dedicò diverse volte. Nell'inventario dei beni della sua famiglia nel 1676 figurano "tronien dipinte alla moda turca" e ancora nel catalogo dell'asta Dissius (1696) si parla di tronien di sua mano ai numeri 38, 39 e 40.

Nessuna di queste tracce è però collegabile con sicurezza al dipinto, sebbene per l'atmosfera familiare della ragazza giovanissima è stata formulata l'ipotesi che si tratti della figlia maggiore del pittore, di nome Maria o Maertge, all'epoca di dodici/tredici anni, e che quindi il dipinto fosse uno dei due tronien dell'inventario del 1676[1].

La prima menzione certa dell'opera risale comunque al 1829, nelle collezioni del principe August d'Arenberg a Bruxelles. Dopo essere stata tenuta nascosta durante la prima guerra mondiale, fu venduta approdando negli Stati Uniti, dove fu acquistata dai coniugi Wrightsman che, nel 1979, ne fecero dono al museo newyorkese.

Descrizione e stile[modifica | modifica wikitesto]

L'opera è vicina per impostazione e alcuni dettagli (come lo sfondo scuro, l'orecchino di perla o il copricapo che ricade in una fascia fino alla spalle, la rotazione del capo e l'accostamento di azzurri e gialli) alla Ragazza con turbante, sebbene la modella sia meno bella e più giovane, con un volto da adolescente che ha ancora un sapore fanciullesco: grandi occhi, naso a patatina, labbra pallide e sottili. Il suo viso caratteristico, dalla fronte alta e spaziosa, ricorda però figure di altre opere dell'artista, come la Donna che scrive una lettera

Il fondo scuro si ritrova, oltre che nella citata altra Fanciulla, in alcuni ritratti coevi, come il Ritratto della moglie dell'artista di Frans van Mieris il Vecchio (National Gallery di Londra, 1666-1667 circa[2])

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maurizia Tazartes, Vermeer. I geni dell'arte, Milano, Mondadori Arte, 2011, ISBN 978-88-370-6497-6.
  • Roberta D'Adda, Vermeer, Milano, Rizzoli, 2003.

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