Raffreddamento globale

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In climatologia con il termine raffreddamento globale (global cooling) tradotto talvolta con sottoraffreddamento globale o raffreddamento climatico che si intende una riduzione del contenuto energetico dell'atmosfera con effetto dunque di diminuzione della temperatura media terrestre per un periodo (ciclo) da diverse decine di anni a diversi millenni come nel caso delle glaciazioni. Assieme alle fasi di riscaldamento globale il fenomeno si inserisce all'interno del più ampio contesto dei mutamenti climatici. Esempi di raffreddamento globale sono le glaciazioni, la piccola era glaciale (PEG) e il raffreddamento 1960-1980 e per l'effetto come erà accaduto nel 2008 del global dimming nel futuro vedrà il ciclo del raffreddamento globale per via dell'effetto climatico.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Le cause possono essere molteplici:

Già manifestatosi nel periodo tra gli anni '50 ed i primi anni '70 (anche se a quel tempo evidenziato solo sulle misure di temperatura al suolo), secondo alcuni ricercatori un raffreddamento globale sarebbe nuovamente in corso (Easterbrook, 2008).

Porterebbe ad un progressivo abbassamento delle temperature e sarebbe caratterizzato da grandi nevicate in Europa e Nord America, anche in zone meridionali (neve in Louisiana, dic 2008). Gli scienziati a sostegno di questa teoria la imputano principalmente all'attività delle macchie solari, recentemente diminuita [2], con le quali sono state fatte in passato previsioni meteo nel Regno Unito poi verificatesi esatte.

Tali scienziati contestano la teoria sul surriscaldamento globale di origine antropica, sostenendo che le fasi di riscaldamento e quelle di raffreddamento si alternano in base all'attività solare.[3]. A rafforzare tale critica viene preso in considerazione il diverso comportamento dei ghiacci artici e antartici: le immagini satellitari degli ultimi 40 anni evidenziano sia una generale diminuzione nell'estensione dei ghiacci al polo nord, sia un generale aumento dei ghiacci al polo sud. Nel corso dell'inverno 2007-2008 l'estensione del ghiaccio al Polo Sud avrebbe raggiunto il suo massimo storico, mentre nel corso dell'inverno 2008-2009 l'estensione dei ghiacci al polo Nord si è riportata ai livelli del 1979 (Daily e Corriere della Sera). Alla luce di ciò alcuni scienziati ritengono dunque che l'attuale fase di riscaldamento terrestre non sia causata dalla CO2 dato che durante gli anni del boom economico, pur essendo cresciute notevolmente le emissioni di questo ed altri gas, le temperature medie globali sono scese. La maggior parte della comunità scientifica ritiene però che tale fase di raffreddamento sia stata in realtà dovuta all'aumento dei solfati in atmosfera nel fenomeno noto come global dimming.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Sir Fred Hoyle, Ice, the Ultimate Human Catastrophe,1981, ISBN 0-8264-0064-7 Snippet view

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Joe Bastardi, Meteorologo Joe Bastardi : Le temperature dell’emisfero sud stanno facendo da vasca per il prossimo raffreddamento globale, Altervista. URL consultato il 21 giugno 2016.
  2. ^ Attività solare: ogni tanto qualche starnuto
  3. ^ Da documentari televisivi trasmessi da varie emittenti televisive

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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