Raffaele Palizzolo

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Raffaele Palizzolo
Raffaelepalizzolo.jpg

Deputato del Regno d'Italia
Legislature XV, XVI, XVIII, XIX, XX
Sito istituzionale

Raffaele Palizzolo (Termini Imerese, luglio 1843[1]7 settembre 1918) è stato un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu consigliere comunale di Palermo. Fu eletto deputato alla Camera nel 1882 e riconfermato per altre 4 legislature, fino al 1890 e dal 1892 al 1900.[2]

Fu implicato in operazioni di borsa realizzate mediante denari altrui e in rapporti con la mafia[3]. Dal governo Depretis fu affiancato all'allora direttore generale Emanuele Notarbartolo alla guida del Banco di Sicilia.[4]

Fu incriminato come mandante dell'uccisione del marchese Emanuele Notarbartolo avvenuta il 1º febbraio 1893, nel tragitto in treno tra Termini Imerese e Trabia, il quale venne ucciso con 27 colpi di pugnale da Matteo Filippello e Giuseppe Fontana, legati alla mafia siciliana. Questo caso avrebbe acceso un importante dibattito sulla situazione della mafia in Sicilia e in Italia e, soprattutto, sulla collusione tra mafia e politica, ma inizialmente nessuno osò fare nomi.

Nel 1899 la Camera dei deputati autorizzò il processo contro Raffaele Palizzolo come mandante dell'assassinio. Nel 1902 venne giudicato a Bologna colpevole e condannato a 30 anni di reclusione, ma la Cassazione annullò la sentenza e nel nuovo processo che si tenne nel luglio 1904 fu assolto dalla Corte d'Assise di Firenze per insufficienza di prove.[5]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 1887 ca.[6][7]
Grand'ufficiale dell'ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grand'ufficiale dell'ordine della Corona d'Italia
— 1 febbraio 1898[8]
Commendatore dell'ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'ordine della Corona d'Italia
— 1885
Ufficiale dell'ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'ordine della Corona d'Italia
— 1880
Cavaliere dell'ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'ordine della Corona d'Italia
— 2 gennaio 1873[9]
Commendatore dell'ordine del Salvatore di Grecia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'ordine del Salvatore di Grecia
— 1887 ca.[6][7][10]
Medaglia commemorativa della campagna del 1860 - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della campagna del 1860
— [7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La data di nascita sarebbe 24 ottobre 1842 secondo La storia dei feudi e dei titoli nobiliari di Sicilia dalla loro origine ai giorni nostri mafioso (1925), vol. 8, Palermo, 1933, p. 471. L'anno 1842 è indicato anche nelle edizioni dell'Almanacco della nobiltà italiana.
  2. ^ http://storia.camera.it/deputato/raffaele-palizzolo-184307/leg-regno-XVI#nav
  3. ^ Napoleone Colajanni, Nel regno della mafia, Edizioni Trabant, 2009, p. 18.
  4. ^ Copia archiviata, su pleinairbds.it. URL consultato il 10 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 16 novembre 2015).
  5. ^ http://www.storiamediterranea.it/portfolio/processo-contro-raffaele-palizzolo-e-c-i-arringa/
  6. ^ a b Annuario della nobiltà italiana, Pisa, 1888, p. 522.
  7. ^ a b c Il processo Palizzolo e complici, in Corriere della Sera, 10 settembre 1901.
  8. ^ Ordine della Corona d'Italia, in Gazzetta ufficiale, 13 maggio 1898.
  9. ^ Ordine della Corona d'Italia, in Gazzetta ufficiale, 13 marzo 1873.
  10. ^ La storia dei feudi e dei titoli nobiliari di Sicilia dalla loro origine ai giorni nostri (1925), vol. 8, Palermo, 1933, p. 471.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sebastiano Vassali, Il cigno, Einaudi, 1996.
  • Michele Vaccaro, Mafia e potere. L'omicidio Notarbartolo. Ingiustizia è fatta, in "Storia in Rete", giugno 2015, Anno XI, n. 116.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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