Raffaele Nogaro

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«Santità, mandi via questo vescovo, che è un demonio»

(Giuseppe Santonastaso a Giovanni Paolo II)
Raffaele Nogaro
vescovo della Chiesa cattolica
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TitoloCaserta
Incarichi attualiVescovo emerito di Caserta
Incarichi ricopertiVescovo di Sessa Aurunca
Vescovo di Caserta
 
Nato31 dicembre 1933 a Gradisca di Sedegliano
Ordinato presbitero29 giugno 1958
Nominato vescovo25 ottobre 1982 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo9 gennaio 1983 dall'arcivescovo Alfredo Battisti
 

Raffaele Nogaro (Gradisca di Sedegliano, 31 dicembre 1933) è un vescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 giugno 1958 è ordinato presbitero.

Il 25 ottobre 1982 è eletto vescovo di Sessa Aurunca.

Riceve l'ordinazione episcopale il 9 gennaio 1983 dall'arcivescovo Alfredo Battisti (coconsacranti i vescovi Emilio Pizzoni e Vittorio Maria Costantini).

Il 20 ottobre 1990 è nominato vescovo di Caserta. Nel suo lungo ministero pastorale si distingue soprattutto per la lotta alla camorra e la difesa dei deboli, in particolare degli stranieri.[1]

Il 25 aprile 2009 viene accolta la sua rinuncia all'ufficio pastorale per raggiunti limiti d'età.[2]

La lotta contro la camorra[modifica | modifica wikitesto]

«Raffaele Nogaro è, per chi è nato alla fine degli anni Settanta come me ed è cresciuto in Campania, una sorta di figura epica.»

(Roberto Saviano)

In entrambe le diocesi nelle quali ha prestato servizio, don Raffaele (così si è sempre fatto chiamare) ha combattuto con forza la camorra, denunciando la diffusa illegalità presente nella società e nell'amministrazione del territorio. Non ha risparmiato critiche alle gerarchie ecclesiastiche, colpevoli di non aver condannato la criminalità organizzata, e alla politica locale e nazionale per i numerosi episodi di corruzione.[3][4]

Mons. Nogaro ad un corteo nel 2007

La sua figura è stata indicata da Roberto Saviano come esempio di impegno nel contrasto alla camorra. Al centro della sua opera pastorale ha posto i valori evangelici di libertà e dignità della persona, minacciati dalla violenza fisica ed etica della criminalità.[5]

Nonostante le origini friulane, dopo la fine del mandato per raggiunti limiti d'età, il vescovo emerito Nogaro ha deciso di rimanere a vivere a Caserta. Qui ha continuato le sue battaglie per la legalità, tra cui l'appello per la chiusura delle cave scavate nei monti Tifatini che - oltre a deturpare il paesaggio - sono ritenute pericolose per la sicurezza e la salubrità dell'area che comprende i comuni di Maddaloni e Caserta.[6]

È un acceso sostenitore della canonizzazione di don Peppe Diana.[7]

L'accoglienza ai migranti[modifica | modifica wikitesto]

Mons. Nogaro con due migranti nel 2014

Membro della Commissione Ecclesiale per le Migrazioni, l'organismo della Cei preposto al sostegno e al coordinamento della pastorale migratoria, il vescovo Nogaro ha costantemente operato per l'accoglienza e l'integrazione degli immigrati, con particolare riguardo ai rifugiati.[8][9] In questa azione è stato affiancato da suor Rita Giaretta della Comunità Rut e da padre Alex Zanotelli.[10]

Nel 2000 la regione Campania gli ha conferito il premio Campania per la Pace e per i diritti umani, assieme a Nelson Mandela e Daisaku Ikeda, per aver promosso una pluralità di iniziative finalizzate alla mediazione e alla solidarietà.[11]

La sua sensibilità verso i diritti dei migranti lo ha portato a definire «disumana» le legge Bossi-Fini[12]

Per la pace[modifica | modifica wikitesto]

Mons. Nogaro durante una messa nel 2007

Convinto pacifista, nel 2001, all'indomani del voto parlamentare che approvò l'intervento militare italiano in Afghanistan, mons. Nogaro affermò che i cristiani devono sempre schierarsi contro la guerra, biasimò inoltre i parlamentari cattolici per essersi espressi a favore. L'episodio scatenò un duro botta e risposta tra il vescovo e il presidente emerito Francesco Cossiga.[13]

Nel novembre 2003 - dopo l'attentato alla base italiana del Carabinieri a Nāṣiriya che costò la vita a 17 militari e 2 civili - pronunciò un'omelia nella quale invitò a considerare i morti come delle vittime, evitando la retorica bellica dell'eroismo, che avrebbe suscitato solo intenti di vendetta e ulteriori uccisioni. La dichiarazione ha destato polemiche da parte di molti esponenti politici [14][15]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Peppino Diana il martire di terra di lavoro. Nogaro Raffaele; Il Pozzo di Giacobbe (2014)
  • Ero straniero e mi avete accolto. Il Vangelo a Caserta. Nogaro Raffaele, La Rocca Orazio; Laterza (2011)
  • Rompere gli ormeggi. Perché nessuno al Sud sia senza speranza. Martirani Giuliana, Nogaro Raffaele, Tanzarella Sergio; Il Pozzo di Giacobbe (2010)

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A Mons. Raffaele Nogaro, Vescovo Di Caserta, Il Premio 'Campania'
  2. ^ Scheda S.E. Mons. Raffaele Nogaro nel sito della Cei http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new_v3/V3_S2EW_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=62441&target=0
  3. ^ MicroMega. Camorra, la chiesa tace. Una lettera-appello di mons. Raffaele Nogaro, vescovo di Caserta http://temi.repubblica.it/micromega-online/mons-raffaele-nogaro-camorra-la-chiesa-tace/
  4. ^ Corriere della Sera. L' onorevole DC si scatena contro il vescovo di Casertahttp://archiviostorico.corriere.it/1992/maggio/24/onorevole_scatena_contro_vescovo_Caserta_co_0_92052411427.shtml
  5. ^ L'Espresso. Il vangelo contro i boss di Roberto Saviano http://espresso.repubblica.it/palazzo/2009/09/17/news/il-vangelo-contro-i-boss-1.15733
  6. ^ Cave, monsignor Nogaro: «Sono come gironi infernali» - Corriere del Mezzogiorno
  7. ^ Il Vescovo emerito di Caserta Raffaele Nogaro: se la Chiesa non santifica don Peppe Diana lo santifichiamo noi | I Siciliani giovani
  8. ^ «La mia città avvolta da latente razzismo» Nogaro e il rapporto tra Caserta e immigrati - Corriere del Mezzogiorno
  9. ^ Il vescovo: «Siamo alla barbarie»Caserta, monsignor Nogaro replic a alle affermazioni del leader della Lega ... - l'Unità.it Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.
  10. ^ Immigrati, provocazione di Nogaro e Zanotelli: «Permessi in nome di Dio» - Corriere del Mezzogiorno
  11. ^ Regione Campania - Istruzione e Cultura
  12. ^ Nogaro: 'Cambiare la legge Bossi-Fini' - la Repubblica.it
  13. ^ Afghanistan: Cossiga A Mons. Nogaro, Le Sue Affermazioni False
  14. ^ Repubblica.it/cronaca: Caserta, la diocesi con Nogaro "Ignobile strumentalizzazione"
  15. ^ Nogaro, i «no» alla guerra e alla Bossi-Fini. Il vescovo di Caser ta sempre in trincea: dalla denuncia delle... - l'Unità.it Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Raffaele Sardo, Nogaro. Un vescovo di frontiera, Guida, 1997.

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