Rafael Moura

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Rafael Moura
Rafael moura inter gabriel heusi.jpg
Nome Rafael Martiniano de Miranda Moura
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 189 cm
Peso 85 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Squadra Figueirense
Carriera
Giovanili
-2002 Atlético Mineiro
Squadre di club1
2003 Atlético Mineiro 1 (0)
2004 Vitória 4 (1)
2005 Paysandu 14 (7)
2006 Corinthians 29 (7)
2007 Fluminense 4 (0)
2007-2008 Lorient 2 (0)
2008 Locarno 0 (0)
2008-2009 Atlético Paranaense 27 (9)
2010 Goiás 41 (23)
2011-2012 Fluminense 28 (11)[1]
2012-2016 Internacional 77 (14)
2016 Atlético Mineiro 0 (0)
2016- Figueirense 0 (0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 4 aprile 2016

Rafael Martiniano de Miranda Moura, noto semplicemente come Rafael Moura[2] (Belo Horizonte, 23 maggio 1983), è un calciatore brasiliano, attaccante della Figueirense, in prestito dall'Atlético Mineiro.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È soprannominato He-Man, per la sua somiglianza con l'omonimo personaggio dei cartoni animati. Il soprannome è stato coniato dalla tifoseria del Corinthians.[3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi e l'esordio nella massima divisione[modifica | modifica wikitesto]

Si avvia al calcio professionistico aggregandosi, nel 1991, ai pulcini del Cruzeiro. Nel 1992 si trasferisce all'Atlético Mineiro, dove inizia la trafila del settore giovanile. Nel 1999, a 16 anni, firma il suo primo contratto professionistico con il Vila Nova. Tre anni più tardi torna all'Atletico Mineiro, con cui vince svariati titoli a livello giovanile[4] ed esordisce in prima squadra nel 2004, contro il Vitória, che nello stesso anno lo ingaggia come riserva di Edílson e Obina.

Paysandu[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 2005 viene ingaggiato dal Paysandu, neo-campione del Campionato Paranaense.[5] Esordisce con la nuova compagine il 24 settembre in casa del San Paolo[6], entrando a partita in corso.[7] Il primo gol in maglia biancoceleste arriva invece l'11 ottobre, nel match casalingo vinto per 2-1 contro il Coritiba, partendo anche qui dalla panchina.[8]
Nelle partite successive si ritaglia uno spazio come titolare: chiuderà la stagione con 14 presenze e 7 reti, che però non basteranno ad evitare alla squadra la retrocessione in Série B.[9]

Corinthians[modifica | modifica wikitesto]

Le sue prestazioni con il Paysandu destano l'attenzione del Corinthians, che decide di ingaggiarlo per il campionato seguente.[10] In casa bianconera è inizialmente chiuso da compagni del calibro di Tevez e Nilmar, ma riesce a guadagnarsi la fiducia del tecnico Antônio Lopes grazie ad alcune prestazioni positive, a partire da quella sfoderata nel 5-1 casalingo (valevole per la 2^a giornata del Campionato Paulista 2006) contro la Portuguesa Santista: in tale occasione, chiamato a non far rimpiangere l'assenza di Tevez, gioca dal primo minuto e segna la rete dell'1-0, colpendo anche una traversa.[11]

Conclude la stagione con 7 gol in 29 presenze nel Brasileirão e 8 gol[12] in 14 presenze[13][14] nel Campionato Paulista.

Fluminense e Lorient[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 si trasferisce al Fluminense: nello stesso anno, con i tricolores, vince la Copa do Brasil.[15]

Ad agosto viene ceduto al Lorient con la formula del prestito annuale con diritto di riscatto.[16] In Francia il calciatore non brilla: già a novembre, il presidente Alain Le Roch annuncia che Moura non sarà riscattato, definendo l'ingaggio del brasiliano un «vero e proprio errore».[17]

Atlético Paranaense[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 2008 passa a titolo definitivo all'Atlético Paranaense, con cui firma un contratto di 4 anni.[18]
Il Campeonato Brasileiro del 2008 vede l'attaccante contribuire alla salvezza della squadra con 7 reti.[19]
Nel 2009 l'Atlético vince il Campionato Paranaense: con i suoi 14 gol, Moura si laurea capocannoniere e craque del torneo.[20]
Successivamente, viene messo fuori rosa insieme ad altri quattro compagni di squadra «per questioni riguardanti il rapporto con il resto della squadra».[21]

Goiás[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del 2010 viene ingaggiato dal Goiás, con cui raggiunge lo storico traguardo della finale di Copa Sudamericana (persa ai calci di rigore contro l'Independiente[22]), ottenendo il titolo di capocannoniere della competizione con 9 reti.[23]

Fluminense[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 torna alla Fluminense, dove segna 11 gol in 25 partite attirando su di sé l'attenzione del Milan.

Note[modifica | modifica wikitesto]