Radio Deegay

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DeeGay Radio
Data di lancio2001
Editoregruppo LolliRadio
MottoSiamo tutti noi
Sito webwww.deegay.fm/
Diffusione

DeeGay Radio è un'emittente radiofonica italiana[1] che si rivolge principalmente alla Comunità LGBT.

Canali[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso il portale web, è possibile accedere a tre canali radio, DeeGay Pop&Dance, DeeGay Classic e DeeGay Club.

  • DeeGay Pop&Dance, canale che propone musica attuale, un brano Pop e uno Dance, con particolare attenzione ai brani più seguiti dalla comunità LGBT.
  • DeeGay Classic, canale che propone i grandi classici della musica internazionale dagli anni '60 agli anni '90, con gli artisti particolarmente amati dal pubblico LGBT.
  • DeeGay Club, canale propone house clubbing mixata in diretta per 24 ore, con una selezione musicale curata dal Dj Alex Mari.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Progetto DeeGay nasce nel 2001 a Roma su iniziativa di Roberto Brandolini e di collaboratori volontari. Dal 2006 dà l'inizio ufficiale alle trasmissioni regolari. Dal 2007 trasmetteva tutte le sere in collegamento in diretta dal Gay village di Roma. Nell'aprile 2008 DeeGay Radio in collaborazione con Radio Città Futura ed ECO TV ha lanciato la trasmissione "Futura, i Deegay della notte" in diretta audio e video su WEB, FM e Satellite con la regia, riprese e montaggio di Viola Piccininni. Alla trasmissione hanno partecipato, tra gli altri, Vladimir Luxuria, Paola Concia e il ministro Mara Carfagna[senza fonte].

Dal 2008 al 2012 la radio seguiva in diretta, con una postazione mobile, tutti i Gay Pride Nazionali e della città di Roma come WebRadio ufficiale delle manifestazioni.

Fino al mese di luglio 2012, DeeGay Radio produceva settimanalmente un importante numero di ore di produzione di programmi in diretta e registrati che trattavano delle problematiche della comunità LGBT italiana, in collaborazione con tutte le più importanti associazioni italiane e agli esponenti pubblici e politici di riferimento.

Dal mese di luglio 2012 l'editore prende la decisione di trasformare completamente sia i canali radio che il portale web. DeeGay Radio perde quasi completamente la sua connotazione italiana per assumere una identità a livello internazionale. Ogni riferimento nella programmazione all'Italia viene limitata ai soli notiziari flash di 45". La lingua ufficiale diventa l'inglese e la programmazione abbandona completamente ogni tipo di informazione legata al mondo gay e lesbico italiano. I due canali si trasformano completamente in canali musicali ben distinti come format e lo spazio dedicato a programmi e dirette viene completamente rimosso.

Pur essendo una scelta estremamente dura, viene subito premiata con un enorme innalzamento degli ascolti su entrambi i canali in particolare a livello internazionale. Ed attualmente la tendenza degli ascolti è in costante crescita di mese in mese. Questo a confermare come la comunità LGBT italiana non sia assolutamente matura per possedere e mantenere vivo un canale di informazione a lei dedicata e che la musica, accuratamente selezionata per i due canali, sia l'unico vero aggregatore di interesse nella comunità.

Nello stesso periodo cambia completamente anche il portale: diventa DeeGay.fm e si trasforma da un vero e proprio giornale di informazione quotidianamente aggiornato di notizie e recensioni, ad un semplice sito monopagina dove la radio diventa il fulcro della sua esistenza in rete. Dal sito subito si ascoltano i due canali su qualsiasi piattaforma venga aperto (desktop e mobile).

L'editore di DeeGay Radio, Roberto Brandolini, afferma che ritratterà sul format della radio (che non ha mai avuto un successo così importante come quello attuale) solo quando in Italia ci saranno sia le condizioni che un reale interesse da parte della comunità e delle associazioni di supportare un organo di informazione radiofonico come il nostro.

Dal 1º luglio DeeGay Radio entra nel gruppo LolliRadio (già editore di 7 canali musicali verticali), puntando ancora una volta sul format "only-music" dell'emittente. La raccolta della pubblicità nazionale viene affidata alla concessionaria TeamRadio, mentre vengono aboliti gli spot locali e i notiziari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ radiospeaker.it, http://www.radiospeaker.it/radio/deegay-radio/.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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