Rabdomanzia

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Radioestesia.

Un rabdomante raffigurato nel XVIII secolo in Histoire critique des pratiques superstitieuses, (Jean-Frederic Bernard, 1733–1736)

La rabdomanzia (dal greco ραβδόμαντεία) è una pratica che consiste nel tentativo di individuare acqua o filoni di metalli nel sottosuolo utilizzando uno strumento di legno, generalmente a forma di "Y", che sarebbe usata come amplificatore dei movimenti del corpo generati da supposte radiazioni emesse dall'oggetto ricercato. Chi usa questa pratica è chiamato rabdomante.

Questa pratica, conosciuta e praticata sin dal III millennio a.C. in Cina e in Egitto, non ha alcun riscontro scientifico. Oggi è considerata uno dei metodi della radioestesia.

Più genericamente, il termine si riferisce a qualsiasi forma di divinazione che implichi l'uso di bastoncini od aste, essendo il termine derivato dalla unione dei termini greci ῥάβδος (rhábdos, cioè "verga"), e μαντεία (mantéia, cioè "divinazione").[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il vocabolario Treccani, Vol. IV, Roma, Istituto della Lingua Italiana, 1997, alle voci "rabdomante" e "rabdomanzia"

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