Rec (film)

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Rec
Angela Vidal in Rec.png
Manuela Velasco in una scena del film
Titolo originale [Rec]
Lingua originale Spagnolo
Paese di produzione Spagna
Anno 2007
Durata 78 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore
Regia Jaume Balagueró, Paco Plaza
Soggetto Paco Plaza, Luiso Berdejo, Jaume Balagueró
Sceneggiatura Paco Plaza, Luiso Berdejo, Jaume Balagueró
Distribuzione (Italia) Mediafilm
Fotografia Pablo Rosso
Montaggio David Gallart
Musiche Matthew Ross
Scenografia Gemma Fauria
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
« La paura. In diretta. »
(Slogan promozionale del film)

Rec (reso graficamente come [Rec] nel titolo originale) è un film horror spagnolo del 2007 diretto da Jaume Balagueró e Paco Plaza, prodotto dalla Filmax.

Presentato fuori concorso, il 29 agosto 2007, alla 64ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, il film è uscito nelle sale cinematografiche spagnole il 23 novembre 2007 e in quelle italiane il 29 febbraio 2008, distribuito da Mediafilm.

Il film ha raccolto numerosi premi nei festival dedicati al cinema fantastico ai quali ha partecipato (Sitges, Fantastic'Arts, Fantasporto) e ha ottenuto due riconoscimenti anche ai maggiori premi cinematografici spagnoli, i Premi Goya.

Nel 2008 è stato realizzato un remake statunitense intitolato Quarantena, ambientato inizialmente in una caserma di pompieri di Los Angeles, e poi,come nel film spagnolo, in un palazzo. Nel 2009, sempre sotto la direzione di Balagueró e Plaza, è stato realizzato un sequel, intitolato REC 2.

Il 30 marzo 2012 è uscito nelle sale cinematografiche spagnole REC 3 - La genesi, terzo capitolo della saga horror, diretto esclusivamente da Paco Plaza.

In ottobre 2012, la Filmax ha annunciato che il primo teaser trailer di REC 4: Apocalipsis, ultimo capitolo della saga horror, diretto esclusivamente da Jaume Balagueró, è stato ufficialmente mostrato in anteprima nella notte del 5 ottobre allo Sitges - Festival internazionale del cinema della Catalogna. Il film è infine uscito in Spagna il 31 ottobre 2014.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ángela è una giornalista di una tv locale di Barcellona. Insieme al suo cameraman Pablo va in una caserma dei pompieri per mostrare come vivono i pompieri una nottata di servizi. La serata trascorre tranquilla finché non suona l'allarme, e tre pompieri con al seguito i due inviati si dirigono verso il palazzo dal quale è partita la chiamata. All'interno dello stabile trovano diverse persone nell'atrio: tra di loro due poliziotti, una madre con una bambina malata di tonsillite, un signore anziano, l'amministratore di condominio, una coppia anziana ed una famiglia cinese composta da madre, padre, figlio e nonno. Sono stati chiamati assieme ai poliziotti a causa delle grida di un'anziana signora e decidono quindi di forzare la porta dell'abitazione.

Quando i pompieri e i due reporter entrano nell'appartamento, trovano l'anziana signora Conchita coperta di sangue che con un urlo si lancia su uno dei due poliziotti, mordendolo al collo. Scappando dall'appartamento, il gruppo porta il ferito nell'atrio dell'edificio e tutti si domandano cosa stia succedendo. Un veterinario che vive nell'edificio si prende cura del poliziotto ferito. Subito dopo l'altro pompiere viene buttato giù dalle scale dalla signora Conchita e rimane in condizioni gravi. L'edificio però viene bloccato dalle autorità che lo mettono in quarantena prima che chiunque possa uscire. Cercando di ristabilire la calma tra quelli che sono nell'atrio, i pompiere, il poliziotto ed il cameraman ritornano nell'appartamento e si ritrovano ad essere attaccati ancora dall'anziana, alla quale sparano tre colpi, facendola accasciare a terra.

La rabbia e la frustrazione aumentano quando scoprono che tutte le uscite e finestre sono state chiuse e l'unica risposta delle autorità è quella di aspettare un ufficiale sanitario e di non tentare in nessun modo di uscire dall'edificio. Sia i feriti che gli inquilini si rifugiano in un laboratorio tessile al pianterreno. Ángela e Pablo decidono di intervistare i residenti del vecchio palazzo per raccontare i momenti prima dell'incidente.

L'ufficiale sanitario arriva e chiede di vedere i due feriti. Ángela e Pablo non vengono ammessi nella stanza ma trovano una piccola apertura in una delle finestre dalla quale sbirciano: vedono il poliziotto, il medico praticante e l'ufficiale che ammanettano il pompiere ferito e gli iniettano un misterioso siero nelle vene; subito dopo questi si rialza ed attacca il medico che lo curava pochi istanti prima. Tutti scappano, lasciando il medico rinchiuso nello stanzino al suo destino e chiedono delle spiegazioni all'ufficiale medico. Il virus con cui hanno a che fare si manifesta come una semplice influenza, e, simile alla rabbia, viene trasmesso mediante la saliva, e fa sì che chi ne viene infettato, dopo pochi minuti di lucidità, comincia ad attaccare chi sta vicino per divorarlo.

La madre cerca di difendere la figlia, ma Jennifer riesce a liberarsi e corre via. La madre viene ammanettata per impedirle di seguire la figlia ed il poliziotto, il pompiere e Pablo si affrettano a cercare di riprendere la bambina che si nasconde nell'appartamento della vecchia signora; entrati nell'appartamento, la bambina finisce per mordere il poliziotto che la blocca, lasciando scappare il resto del gruppo. Riescono a tornare giù ma vedono che gli infetti rinchiusi nel laboratorio stanno per liberarsi e la loro unica opzione è quella di abbandonare la donna ammanettata e, nel fuggi fuggi generale, riescono a rinchiudersi in uno degli appartamenti.

Riescono a mettersi al sicuro, ma l'ufficiale sanitario dice di essere stato morso e si rinchiude in uno sgabuzzino. Uno degli inquilini dice che c'è una possibilità di fuga: sotto il laboratorio di tessuti c'è un passaggio sotterraneo che conduce nei canali di scarico della città, ma per aprire la porta che dà a questo passaggio devono andare nell'appartamento dell'amministratore del condominio: lì c'è la chiave. Successivamente Pablo e Angela riescono ad arrivare all'appartamento riuscendo a trovare un mezzo di chiavi, ma uscendo dall'edificio, sporgendosi dalla ringhiera delle scale, notato che tutti gli inquilini sono stati infettati, compreso Manu che era rimasto fuori dall'appartamento per fronteggiare gli infetti, e ora stanno rapidamente salendo le scale per raggiungerli. L'unica salvezza è entrare nell'appartamento

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Rambla de Catalunya 34, Barcellona, edificio presso cui è stato girato il film

Il film è stato girato a Barcellona, nella Rambla de Catalunya, sotto assoluto segreto, utilizzando videocamere digitali per narrare la storia in tempo reale. Il costo del film è stato di 1,5 milioni di euro.

I registi hanno scelto di mostrare tutto il film attraverso la videocamera, per far vivere in prima persona l'angoscia delle persone coinvolte, come se tutta la vicenda stesse succedendo realmente. Questa tecnica è stata utilizzata anche nei film Cannibal Holocaust, 84C MoPic altrimenti noto come 84 Charlie MoPic, The Blair Witch Project, Quarantena, Cloverfield e Paranormal Activity e Chernobyl Diares con notevole successo.

Realizzazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Il direttore della fotografia, Pablo Rosso, interpreta il cameraman "Pablo" in Rec ed il soldato "Rosso", incaricato delle riprese video, in REC 2.
  • Il cameraman Pablo non viene mai ripreso interamente: compaiono solo le sue scarpe in un momento in cui la videocamera era stata momentaneamente abbandonata a terra e le sue mani quando cerca le chiavi nella stanza del proprietario dell'edificio.
  • Per l'aspetto della bambina Medeiros cresciuta, i due registi si sono rivolti all'attore spagnolo Javier Botet, un uomo alto e magrissimo, e ci sono volute 7 ore di lavoro perché il trucco sul corpo di Botet fosse ultimato. Il truccatore è David Ambit.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

La sequenza in cui viene data spiegazione della vicenda attraverso il registratore nel laboratorio medico è un'evidente citazione de La casa di Sam Raimi. L'aspetto dell'oggetto (con le due bobine di riavvolgimento esterne) e la sua funzione nella storia (racconto del prologo) sono infatti molto simili.

L'entità maligna che si manifesta nel finale ricorda molto quella di un film precedente di Jaume Balagueró, ossia Fragile - A Ghost Story (2005).

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 è stato prodotto un sequel intitolato REC 2, diretto nuovamente da Jaume Balagueró e Paco Plaza. Il film è stato presentato fuori concorso alla 66ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

A gennaio 2012 sono state rese pubbliche le sinossi ufficiali degli altri due prossimi film della saga, il prequel REC 3 - La genesi e il sequel REC 4 - L'apocalisse, rispettivamente diretti da Paco Plaza e Jaume Balagueró.

Il primo, REC 3 - La genesi, diretto esclusivamente da Paco Plaza, è uscito nelle sale cinematografiche spagnole il 30 marzo 2012 (venendo accolto scarsamente dai sostenitori della saga, che lo hanno reputato il peggior capitolo della saga horror).

Il secondo, REC 4: Apocalipsis, che è l'ultimo capitolo della saga, è uscito in Spagna il 31 ottobre 2014, e racconta di come Ángela, infettata e posseduta dal demonio, viene rinchiusa in quarantena in un'installazione di massima sicurezza. Si tratta di una vecchia petroliera situata a chilometri dalla costa e circondata unicamente dal mare, luogo adatto per la quarantena.

Remake[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 è uscito un film statunitense intitolato Quarantena, il quale è un remake di Rec. Nel 2011 ne è stato girato un sequel, Quarantena 2 - Terminal, il quale tuttavia non è un remake di REC 2, in quanto prende una strada propria discostandosi completamente dalla serie spagnola.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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