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Questo piccolo grande amore (album)

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Questo piccolo grande amore
album in studio
ArtistaClaudio Baglioni
Pubblicazioneottobre 1972
Durata53:38
Dischi1
Tracce15
GenerePop[1]
Pop rock[1]
Opera rock
EtichettaRCA Italiana
ProduttoreAntonio Coggio
ArrangiamentiTony Mimms
Registrazione27 agosto - 30 settembre 1972 Studio C - RCA
FormatiLP
Musicassetta
CD (1985)
Certificazioni
Dischi di platinoItalia (bandiera) Italia[2]
(vendite: 1 000 000+)
Claudio Baglioni - cronologia
Logo
Logo del disco Questo piccolo grande amore
Logo del disco Questo piccolo grande amore

Questo piccolo grande amore è un album di Claudio Baglioni pubblicato nel 1972, è stato uno dei primi esempi di concept album della musica italiana[3][4] e uno dei dischi italiani di maggior successo di sempre con circa 1,5 milioni di copie vendute.[5][6] Il singolo omonimo invece è il più venduto di sempre in Italia[7] e verrà poi premiato nel 1985 come canzone Italiana del secolo.[8]

Il disco fu registrato tra il 27 agosto e il 30 settembre 1972 nello Studio C della RCA Italiana, con tecnico del suono Franco Finetti. Sul retro dell'album compare infatti la nota ironica: «Il tutto è stato registrato tra l'incredulità generale nello studio C della RCA a Roma dal 27 agosto al 30 settembre del 1972».

Fu pubblicato il 1º ottobre 1972 in formato LP e musicassetta, debuttando al secondo posto della classifica italiana e raggiungendo la prima posizione nella settimana del 21 dicembre 1972[9]; è stato poi ristampato nel 1985 su CD.[10]

Struttura e concept

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Questo piccolo grande amore è concepito come un concept-album che racconta una storia d'amore giovanile. In origine Baglioni lo aveva immaginato come un doppio LP, con brani di raccordo ed excursus dalla trama principale (tra cui una canzone sulla vita militare e Quanta strada da fare n.1, poi ripresa nel disco E tu...). Alla fine si optò per un disco singolo, comunque molto lungo per gli standard dell'epoca (oltre 50 minuti). Parte di quel materiale verrà recuperata e reincisa in Q.P.G.A. (2009), insieme a testi inediti e varianti mai pubblicate prima.

Alcuni brani esclusi circolarono in altri contesti: Quanta strada da fare n.1 fu eseguita da Baglioni nello sceneggiato televisivo Ipotesi sulla scomparsa di un fisico atomico (1972), dove compariva col titolo In viaggio; che verrà pubblicata solo nel 1986 nella raccolta RCA Claudio. Nell'aprile 1972, inoltre, Baglioni aveva inciso tre canzoni per la colonna sonora di Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli, pubblicate su 45 giri.

Pochi giorni prima dell'uscita dell'album, la RCA diffuse un 45 giri contenente Questo piccolo grande amore e Caro padrone (mai incisa sul 33 giri, la cui melodia sarà in seguito riutilizzata per Miramare). Il disco venne presto ritirato e sostituito da un nuovo singolo con Porta Portese sul lato B, che raggiunse il primo posto della hit parade condotta da Lelio Luttazzi, risultando il secondo 45 giri più venduto dell'anno. Le versioni dei due brani presentavano differenze rispetto all'LP: Questo piccolo grande amore subì modifiche testuali per motivi di censura ("la paura e la voglia di essere soli" al posto di "nudi"; "mani sempre più ansiose, le scarpe bagnate" al posto di "mani sempre più ansiose di cose proibite"), mentre Porta Portese risultava accorciata di una strofa.

L'album si rivelò un successo immediato, classificandosi come settimo disco più venduto in Italia nel 1972 e avviandosi a superare, nel tempo, 1,5 milioni di copie vendute.

Testi di Claudio Baglioni, musiche di Claudio Baglioni e Antonio Coggio, arrangiamenti e orchestrazioni di Tony Mimms.

Lato A
  1. Piazza del popolo – 1:59
  2. Una faccia pulita – 3:17
  3. Battibecco – 4:01
  4. Con tutto l'amore che posso – 3:34
  5. Che begli amici!... – 4:20
  6. Mia libertà – 3:51
  7. La prima volta – 5:14

Durata totale: 26:16

Lato B
  1. Quel giorno – 3:22
  2. Io ti prendo come mia sposa – 1:48
  3. Cartolina rosa – 3:10
  4. Questo piccolo grande amore – 5:38
  5. Porta Portese – 5:13
  6. Quanto ti voglio – 3:10
  7. Sembra il primo giorno – 3:13
  8. Con tutto l'amore che posso (orchestrale) – 1:48

Durata totale: 27:22

Essendo concepito come concept album, o meglio come opera rock, alcuni brani riprendono le melodie di altri. Il tema di Piazza del Popolo ritorna in Cartolina rosa. I temi del ritornello di Una faccia pulita e della strofa di La prima volta ritornano in Sembra il primo giorno. Con tutto l'amore che posso, nella versione su cassetta (RCA Italiana LPK 10551) ha il ritornello ripetuto una seconda volta alla fine della canzone (dopo le parole la mano nella mano). Intermezzi nello stile degli stornellatori romani compaiono in Battibecco e nel finale di Porta Portese: qui sfumano in voci di sottofondo sull'aria di Con tutto l'amore che posso.

Battibecco è un duetto con Paola Massari. Cartolina rosa comprende un intermezzo musicale inizialmente pensato come brano intitolato Ci fosse lei, pubblicata ufficialmente solo nel 2005 nella raccolta Tutti qui, ma disponibile già in precedenza in alcuni bootleg. Questo tema era stato pensato come strofa di un brano le cui sezioni successive sfociavano nella melodia della stessa Questo piccolo grande amore. L'introduzione di Piazza del Popolo era in realtà presa da Quanta strada da fare n.1 (In viaggio), poi esclusa dall'album.

La title track, insieme al titolo dell'album, fu intitolata con l'aggettivo dimostrativo, in quanto era già stata depositata e incisa una canzone intitolata Piccolo grande amore, eseguita dal complesso siciliano Gens.

  • Claudio Baglioni – voce, chitarra
  • Luciano Brigidi – basso
  • Massimo Buzzi – batteria, percussioni
  • Silvano Chimentibanjo, chitarra
  • Alvaro Capanni – basso, contrabbasso
  • Ciro Cicco – batteria, percussioni
  • Franco Carli – chitarra classica
  • Pietro Capodieci – basso, contrabbasso
  • Toto Torquatitastiera, sintetizzatore, pianoforte, Fender Rhodes, organo Hammond, clavicembalo
  • Alessandro Centofanti – percussioni, cori
  • Antonio Coggio – pianoforte, clavicembalo
  • Maria Teresa Temperilli – arpa
  • Tino Fornai – violino
  • Adalberto Cerbara – violino, viola
  • Luciano Madami – violino, violoncello
  • Gerardo Abate – violino
  • Aurelio Albini – violino
  • Fernando Baratta – violino
  • Silvestro Catacchio – violino
  • Montserrat Cervera – violino
  • Rolando Cristifani – violino
  • Eraldo D'Angelo – violino
  • Sandrino Franceschini – violino
  • Margherita Gabrici – violino
  • Paolo Mezzaroma – violino
  • Guido Mozzato – violino
  • Marcello Palombi – violino
  • Alberto Pini – violino
  • Mario Tucci – violino
  • Angelo Gentile – viola
  • Antonio Miscia – viola
  • Alessandro Nadin – viola
  • Luigi Sagrati – viola
  • Enrico Colonnese – violoncello
  • Salvatore De Girolamo – violoncello
  • Alberto Francolini – violoncello
  • Ilicio Perugia – violoncello
  • Vito Vallini – violoncello
  • Cicci Santuccitromba
  • Giuseppe Cuccaro – tromba
  • Giovanni Culasso – tromba
  • Martino Di Fulvio – tromba
  • Alvise Verzella – tromba
  • Giancarlo Becattini – trombone
  • Gennaro Baldino – trombone
  • Franco Vinciguerra – trombone
  • Ernesto Pumpo – trombone
  • Sal Genovese – sax
  • Antonio Russo – sax
  • Giuseppe Taurino – sax
  • Temistocle Colloridi – flauto
  • Marianna Gazzani – flauto
  • Nicola Samale – flauto
  • Paolo Falco – corno
  • Domenico Sebastiano – corno
  • Italo Tagliagambe – tuba
  • Paola Massari – voce
  • Roberto Davini, I Cantori Moderni di Alessandroni – cori

Successo commerciale

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Questo piccolo grande amore fu pubblicato il 1º ottobre 1972 in formato LP e musicassetta. Raggiunse la seconda posizione nella settimana del 23 dicembre 1972 e rimase in classifica dal 11 novembre 1972 al 9 giugno 1973, per un totale di quasi otto mesi consecutivi.[11] Nel corso degli anni ha superato 1,5 milioni di copie vendute, confermandosi come uno degli album di maggior successo della musica italiana.

Il singolo omonimo ha avuto un impatto ancora più significativo: Questo piccolo grande amore è infatti il brano più venduto e interpretato nella storia della musica italiana, secondo i dati della hit parade italiana.[7] Nel 1985 il brano è stato proclamato "Canzone del secolo" al Festival di Sanremo 1985.[12][13]

L'11 febbraio 2009, su distribuzione Medusa Film, è uscito nelle sale cinematografiche il film Questo piccolo grande amore, diretto da Riccardo Donna. La pellicola prende ispirazione e segue le linee narrative del concept album di Claudio Baglioni.

Classifiche settimanali

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Classifica (1973) Posizione
massima
Italia[11] 2

Classifiche di fine anno

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Classifica (1973) Posizione
Italia[11] 7
  1. 1 2 (EN) Questo piccolo grande amore, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 29 giugno 2016.
  2. Marinella Venegoni, Baglioni prigioniero del coro, su La Stampa, 25 gennaio 1996, p. 21. URL consultato il 26 settembre 2021.
  3. Arianna Ascione, Claudio Baglioni in tv: direttore artistico e conduttore a Sanremo, ha creato il festival O'Scià, 7 segreti, su Corriere della Sera, 14 febbraio 2024. URL consultato il 2 luglio 2025.
  4. Claudio Baglioni: la storia di "Questo Piccolo Grande Amore", su stonemusic.it, 24 febbraio 2021. URL consultato il 10 luglio 2024.
  5. Gli album più venduti di sempre in Italia, su parolemusica.weebly.com. URL consultato il 10 luglio 2024.
  6. Classifica degli album musicali più venduti al mondo, su doremifasol.org, 28 agosto 2019. URL consultato il 10 luglio 2024.
  7. 1 2 Hit Parade Italia - Super Classifica AllTime: 1-100, su Hit Parade Italia. URL consultato il 10 luglio 2024.
  8. Questo piccolo grande amore, su canzoneitaliana.it. URL consultato il 10 luglio 2024.
  9. Top Album Settimanale HitParadeItalia: 1972, su Hit Parade Italia. URL consultato il 18 maggio 2025.
  10. Claudio Baglioni, su reginella.net. URL consultato il 2 luglio 2025.
  11. 1 2 3 HitParadeItalia - Top Album 1973, su Hit Parade Italia. URL consultato il 2 febbraio 2025.
  12. Filmato audio Claudio Baglioni Sanremo 1985 - Questo piccolo grande amore (canzone del secolo), su YouTube.
  13. Quando Baglioni sbaragliava Sanremo anche senza andarci, su La Stampa, 7 febbraio 2018. URL consultato il 10 luglio 2024.
  • Manlio Fierro, Melisanda Massei Autunnali, Raffaele Pirretto, Discografia Illustrata. Claudio Baglioni, Coniglio Editore, Roma, 2008

Collegamenti esterni

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