Questo piccolo grande amore (album)

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Questo piccolo grande amore
ArtistaClaudio Baglioni
Tipo albumStudio
Pubblicazioneottobre 1972
Dischi1
Tracce15
GenerePop[1]
Pop rock[1]
EtichettaRCA Italiana PSL 10551
ProduttoreAntonio Coggio
RegistrazioneStudio C della RCA Italiana
Claudio Baglioni - cronologia

Questo piccolo grande amore (1972) è il terzo album di Claudio Baglioni.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Registrato dal 27 agosto al 30 settembre del 1972 (come riportato sul retro di copertina) e pubblicato il mese successivo, Questo piccolo grande amore è un concept-album su una storia d'amore.[2] Il tecnico del suono è Franco Finetti; la copertina è opera di Pompeo De Angelis; tra i musicisti che suonano nell'album ricordiamo il chitarrista pugliese Silvano Chimenti, negli anni Sessanta solista con i The Planets e inventore dell'arpeggio di Un mondo d'amore di Gianni Morandi. Come ha raccontato lo stesso Baglioni nel libro Il romanzo di un cantante (Edizioni Lato Side, 1979), in origine era stato pensato come un disco doppio, con altre canzoni che avrebbero effettuato degli excursus dalla storia principale: vi era, ad esempio, una canzone sulla vita militare, ed un'altra, intitolata Quanta strada da fare n.1 (il cui tema sarà in parte ripreso nella canzone dallo stesso titolo e priva di numerazione contenuta nel disco E tu...) che approfondiva le ragioni della manifestazione degli studenti all'inizio della storia; questi brani furono eliminati, e si optò per un disco singolo, seppure molto lungo per gli standard dell'epoca (oltre 50 minuti).

La canzone Quanta strada da fare n.1 era stata cantata da Baglioni nello sceneggiato televisivo Ipotesi sulla scomparsa di un fisico atomico, per la regia di Leandro Castellani, uscito qualche mese prima: lo si vede vestire i panni di un hippy pacifista, e in una scena del film ripropone il brano (intitolato però nei titoli di coda In Viaggio: questo sarà il titolo con la quale sarà pubblicata nel 1986 in una raccolta). Pochi mesi prima, inoltre, Baglioni aveva cantato tre canzoni nella colonna sonora del film Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli, pubblicate sul 45 giri Fratello sole sorella luna/Preghiera semplice/Canzone di San Damiano.

Pochi giorni prima dell'uscita dell'album, la RCA pubblica un 45 giri con Questo piccolo grande amore e Caro padrone (la cui melodia sarà riutilizzata per la canzone Miramare); il disco viene tolto dal commercio dopo poche settimane e sostituito da un nuovo disco con lo stesso numero di catalogo, contenente sul lato B Porta Portese: e questo sarà il disco che arriverà al primo posto della hit parade di Lelio Luttazzi. Le versioni dei due brani differiscono dal 33 giri: infatti Questo piccolo grande amore ha i versi "la paura e la voglia di essere soli" al posto di "la paura e la voglia di essere nudi", e "mani sempre più ansiose, le scarpe bagnate" invece di "mani sempre più ansiose di cose proibite", per problemi di censura; Porta Portese, invece, ha una strofa in meno (quella che inizia con "Tutti rotti quei calzoni..."). L'album è risultato il 9° più venduto del 1972.

Gli autori[modifica | modifica wikitesto]

  • Testi: Claudio Baglioni
  • Musiche: Claudio Baglioni, Antonio Coggio
  • Nota: nella ristampa su CD realizzata per la prima volta nel 1985 le musiche sono firmate dal solo Coggio, tranne che per le canzoni Con tutto l'amore che posso e Questo piccolo grande amore, che sono firmate da entrambi.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A

  1. Piazza del Popolo
  2. Una faccia pulita
  3. Battibecco
  4. Con tutto l'amore che posso
  5. Che begli amici!...
  6. Mia libertà
  7. La prima volta

Lato B

  1. Quel giorno
  2. Io ti prendo come mia sposa
  3. Cartolina rosa
  4. Questo piccolo grande amore
  5. Porta Portese
  6. Quanto ti voglio
  7. Sembra il primo giorno
  8. Con tutto l'amore che posso (versione orchestrale)

Nell'album, essendo concepito come concept album, o meglio come opera rock, alcuni brani riprendono le melodie di altri. Il tema di Piazza del Popolo ritorna in Cartolina rosa. I temi del ritornello di Una faccia pulita e della strofa di La prima volta ritornano in Sembra il primo giorno. Con tutto l'amore che posso, nella versione su cassetta (RCA Italiana LPK 10551) ha il ritornello ripetuto una seconda volta alla fine della canzone (dopo le parole la mano nella mano). Intermezzi nello stile degli stornellatori romani compaiono in Battibecco e nel finale di Porta Portese: qui sfumano in voci di sottofondo sull'aria di Con tutto l'amore che posso.

Battibecco è un duetto con Paola Massari. Cartolina rosa comprende un intermezzo musicale inizialmente pensato come brano intitolato Ci fosse lei, pubblicata ufficialmente solo nel 2005 nella raccolta Tutti qui, ma disponibile già in precedenza in alcuni bootleg. Questo tema era stato pensato come strofa di un brano le cui sezioni successive sfociavano nella melodia della stessa Questo piccolo grande amore. L'introduzione di Piazza del Popolo era in realtà presa da Quanta strada da fare n.1 (In viaggio), poi esclusa dall'album. La title-track, insieme al titolo dell'album, fu intitolata con il pronome dimostrativo, in quanto era già stata depositata e incisa una canzone intitolata Piccolo grande amore, eseguita dal complesso siciliano Gens.

Film[modifica | modifica wikitesto]

L'11 febbraio 2009 è uscito nelle sale cinematografiche, su distribuzione Medusa, il film Questo piccolo grande amore diretto dal regista Riccardo Donna. La pellicola prende ispirazione dall'omonima canzone e segue le linee narrative dell'altrettanto omonimo concept album di Claudio Baglioni.

Musicisti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Questo Piccolo Grande Amore - Claudio Baglioni, AllMusic. URL consultato il 29 giugno 2016.
  2. ^ Enzo Guaitamacchi, 1000 canzoni che ci hanno cambiato la vita, Rizzoli, 2011, [1], [2].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La canzone Questo piccolo grande amore, considerando tutte le sue varie edizioni, è il brano più venduto di tutti i tempi in Italia, secondo una ricerca del sito www.hitparadeitalia.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Manlio Fierro, Melisanda Massei Autunnali, Raffaele Pirretto, Discografia Illustrata. Claudio Baglioni, Coniglio Editore, Roma, 2008

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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