Questar. Foeuja e radìs

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Questar. Foeuja e radìs
Lingua originale Milanese
Paese di produzione Italia
Anno 2012
Durata 9 min
Rapporto 35mm
Genere documentario
Regia Angelo Guarracino
Soggetto Angelo Guarracino
Interpreti e personaggi
  • Lorenzo Banfi: sè stesso
  • Carolina Villa : anziana signora
  • altri, non accreditati
Premi
Vincitore Premio San Gerardo dei Tintori - Città di Monza (2012)

Questar. Foeja e radìs è un cortometraggio del 2012 per il soggetto e la regia di Angelo Guarracino. È uno dei pochissimi audiovisivi professionali interamente in dialetto milanese. Dura 9 minuti ed è vincitore del Premio San Gerardo dei Tintori - Città di Monza nel 2012[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La narrazione svolge il tema del ritorno alle radici, impersonato dalla figura di Lorenzo Banfi, un uomo che decide di riaprire un'antica osteria nelle campagne del Parco delle Groane, a nord di Milano. Il corto si svolge sulla base dei suoi pensieri, i ricordi di alcuni personaggi che intervengono e alcuni passaggi dal De magnalibus urbis Mediolani di Bonvesin de la Riva.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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